
Tra i delegati che stanno seguendo i lavori della Conferenza programmatica di Fratelli d’Italia in corso di svolgimento a Milano c’è il senatore Massimo Ruspandini. Si è appena conclusa la seconda giornata di lavori dove il senatore ha moderato il tavolo “Indipendenza nazionale, garanzia di benessere” nel quale si è parlato di infrastrutture strategiche, riforme costituzionali, indipendenza energetica e spese militari.
Con lui, alla convention meneghina, un nutrito gruppo di rappresentanti del partito di Giorgia Meloni arrivati dalla provincia di Frosinone. Una partenza, quella per Milano, preceduta dal video con il quale Ruspandini ha voluto calcare la mano sul problema del Sin. Un tema molto caro al parlamentare, che sulla questione, in Senato aveva due anni fa interrogato l’allora ministro Costa…
Qui – dice Ruspandini – tutti fanno finta di non capire che, per dieci anni, la perimetrazione del Sin ha fatto arretrare lo sviluppo del territorio ma, cosa ancora più importante, ha illuso tutti sull’imminenza di lavori di bonifica che non solo non sono mai iniziati ma che, a mio avviso, esistono solo nella mente dei “geni” che hanno governato la Regione in questi anni…
Ha avuto parole molto dure nei confronti di Zingaretti, di Buschini e della Fontana…
E come si fa a non averle. Qui, il presidente della regione è venuto solo a riempirci di annunci. Delle opere promesse non è mai stato fatto nulla. E giovedì come niente fosse, davanti all’assemblea degli industriali ha annunciato la sospensione del Sin. Ora mi chiedo: magari questo strumento venisse messo definitivamente da parte ma siamo proprio sicuri che sia possibile un provvedimento del genere? Chi ha dato a Zingaretti queste rassicurazioni e in quale modo? Al termine di una chiacchierata al bar? A giudicare dalle reazione di Ilaria Fontana mi pare che sia solo un’idea di Zingaretti ma ai Cinque Stelle non credo abbia detto nulla…
Il solito modo cialtronesco di approcciare i problemi del nostro territorio. Il solito modo di maltrattare le nostre comunità, i nostri imprenditori, i tanti giovani alla ricerca di un lavoro…
In quanto a Buschini e alla Fontana non ho davvero più parole… Il primo è stato Assessore all’Ambiente. Chi più di lui avrebbe potuto fare qualcosa? Chi più di lui si sarebbe dovuto sentire investito della problematica del Sin? Questi scienziati intervengono solo quando i buoi sono scappati. E con loro centinaia di milioni di euro volati altrove e decine di imprenditori letteralmente spariti da questo territorio. La Fontana è la rappresentazione plastica del danno prodotto dai Cinque Stelle. Una ragazza, senza alcuna esperienza, catapultata al vertice del Ministero che, più di tutti, si occuperà della gestione del Pnrr. Una che non ha mosso un dito per il problema del Sin e che, voglio ricordarlo, è stata eletta deputato nella nostra provincia.
La conferenza di Milano si svolge all’inizio di un ciclo di appuntamenti elettorali che si concluderà l’anno prossimo con le politiche e le regionali. Intanto c’è il Comune di Frosinone. Questa volta, tutti, riconoscono a Ruspandini un ruolo fondamentale e decisivo nell’unità del centrodestra. Che lancia Mastrangeli verso la successione a Ottaviani….
Senza infingimenti rivendico per Fratelli d’Italia un ruolo decisivo nella costruzione della coalizione di centrodestra. Lo rivendico soprattutto per il lavoro svolto dal coordinatore cittadino Fabio Tagliaferri che ha organizzato un comitato che lavora alacremente da mesi e che sta dando vita ad una lista estremamente forte e competitiva. Fabio ha avuto il merito di capire che fare politica è qualcosa di estremamente diverso dal partecipare all’amministrazione di una città senza costruirsi un sostegno forte e solidale da parte di una comunità di gente che la pensa come te. Aveva le chiavi per costruire il suo successo politico e non se ne era accorto. Lo dimostra quello che è riuscito a fare in pochissimi mesi.
Il rapporto con Riccardo Mastrangeli…
Un rapporto sano e leale con una persona che sto riscoprendo giorno dopo giorno. Tutto è cominciato per caso. Ho notato in lui la capacità di mantenere gli impegni, di valutare le persone, di non dare nulla per scontato. Mastrangeli ha anche la capacità di ascoltare e di mettere in discussione le proprie idee. E non è poco per tenere insieme una coalizione fatta da tante identità diverse. Sono sicuro che saprà fare molto bene per la città.
Se il centrodestra dovesse vincere a Frosinone salterebbero molti equilibri a livello locale…
Gli equilibri a livello locale, se mi consente, sarebbero saltati da un pezzo se non ci fossero tutta una serie di personaggi che “godono” a scendere a patti con il nemico piuttosto che affermare la centralità e il ruolo guida che il centrodestra già dovrebbe avere. D’altronde Frosinone è già una città di centrodestra. Ma proprio nella città capoluogo è stato cacciato via un assessore di Fratelli d’Italia per dare spazio a un mercante della politica che, già premiato da Zingaretti, ora è tra i maggiori sostenitori di Marzi.
Come si fa allora a conquistare il governo “effettivo” del territorio? Che notoriamente avviene con gli enti di secondo livello (Provincia), le società partecipate (Saf), il consorzio industriale etc. etc.
Da oggi in poi chi vorrà godere del nostro appoggio dovrà essere riconoscibile. Dovrà essere un amministratore di uno dei nostri partiti. Non se ne può più di tanti sindaci senza bandiera che di giorno si professano di centrodestra e di notte brigano con De Angelis e Buschini per qualche nomina. Questo sistema, come quello del nascondersi quando fa comodo al nemico, vedi alcune vicende del Consiglio regionale, va abbattuto. È il nostro primo impegno.
