
Palazzo Wanny amaro per i colori azzurri nel primo giorno di gare del tabellone principale del 250 fiorentino. Erano chiamati all’appello tre giovani del nostro frizzante movimento tennistico, le wild card Zeppieri e Maestrelli e il qualificato Cobolli. In due casi i nostri hanno vinto il primo set e hanno accarezzato il sogno dell’approdo al secondo turno, ma alla fine nessuno è riuscito nell’impresa. Il primo a scendere in campo è stato Maestrelli, chiamato al compito più arduo, contro Jeffrey John Wolf, numero 72 del ranking. Il pisano ha giocato un grande primo set, trascinato dal pubblico e sorretto da un buon servizio. Wolf ha avuto qualche passaggio a vuoto, che Maestrelli ha sfruttato con grande abilità, chiudendo la frazione vittoriosamente con il punteggio di 6/4. A partire dalla seconda frazione però il quadro è cambiato drasticamente, con Wolf tornato molto performante nei game con il sevizio a disposizione. Maestrelli ha faticato in risposta e ha cominciato distribuire gratuiti in manovra, in particolare con il rovescio incrociato, troppe volte spedito a metà rete. Come sovente avviene nel tennis, le certezze dell’uno hanno sgretolato quelle dell’altro e si è andati verso un 6/2 che ha demandato al terzo set il verdetto finale. La terza partita ha ricalcato il copione della precedente, dopo un 1/1 iniziale. Troppo regolare Wolf in tutti gli scambi prolungati, con il toscano costretto a cedere progressivamente campo. È finita con un 6/1 perfino ingeneroso, ma resta una prestazione eccellente per metà match. Ha invece deluso le aspettative il pontino Zeppieri, opposto al non irresistibile Celikbilek, turco numero 230 Atp. Per Giulio un match incolore, determinato in massima parte da problemi alla schiena, che lo hanno costretto a ricorrere all’aiuto del fisioterapista. Di fatto è stata una gara a senso unico, con Zeppieri poco mobile e troppo falloso per sperare di superare il turno. È finita 6/3 6/2 in poco più di un’ora. Chi invece è andato vicinissimo all’impresa dell’approdo al secondo turno è stato Flavio Cobolli, che ha addirittura avuto due matchpoint a disposizione contro il vulcanico francese Moutet. Primo set con i servizi che hanno un’incidenza relativa, ma nel festival di break e controbreak il più virtuoso è il romano, che si aggiudica la frazione al decimo gioco. Anche nel secondo strappare il servizio all’avversario non si rivela impossibile e si arriva al 4 pari dopo alterne vicende, con un Moutet troppo nervoso e una volta di più autore di una condotta ai limiti del regolamento. Al nono gioco, Flavio tiene il suo turno di battuta e nel successivo arriva sul 15/40, beneficiando di due palle match. Bravo il francese a cancellarle, con una volèe è un servizio. Il contraccolpo costa a Cobolli il set (5/7) e si va al terzo. Nella partita conclusiva ci sono meno break e fatale risulta quello subito al settimo gioco dal romano nato a Firenze. Peccato, ma almeno una soddisfazione per i colori azzurri è arrivata. L’hanno regalata al pubblico di Palazzo Wanny i doppisti Vavassori e Sonego, di slancio al secondo turno grazie al 7/5 6/2 inflitto a Golubev e McLachlan. Oggi in campo Passaro e Sonego.
