Non c’è pace per il 250 di Napoli, che purtroppo sta facendo parlare di sé più per i continui rinvii delle partite che non per le risultanze tecniche ed agonistiche. La vibrata protesta del cileno Barrientos, che, al secondo cambio di albergo in due giorni e alla vista dei suoi bagagli maltrattati con gli oggetti sparsi per terra, sui social ha chiesto all’Atp d’intervenire per impedire il reiterarsi di certe problematiche, ha aggiunto ulteriore benzina sul fuoco. I rinvii delle gare serali saranno purtroppo una costante e il solo rimedio è anticipare il programma delle gare. L’umidità che proviene dal mare, da un certo momento della serata, rende i campi scivolosi e di fatto impraticabili. Cambiare la location non si può, e si dovrà andare avanti così, con il rischio concreto di non riuscire a stare nei tempi previsti. Mentre monta la polemica, gli azzurri in campo faticano e perdono. Nel torneo di singolare non è ancora arrivato il primo sorriso e ieri altri due italiani sono stati sconfitti al primo turno. Lorenzo Sonego ha dovuto ammainar bandiera al cospetto di Baez, giovane e brevilineo, ma capace di esprimere un tennis di grande regolarità. La sfida è stata molto equilibrata ed il pubblico ha cercato di proiettare il torinese oltre l’ostacolo, sostenendolo molto calorosamente. Baez, testa di serie numero 6 della rassegna, non ha tremato, e ha gestito in modo impeccabile i momenti cruciali di entrambe le frazioni. Per Lorenzo 17 vincenti e 20 gratuiti, per un saldo negativo che è l’ulteriore chiave di lettura del match. Lo score di 7/5 7/6 rende comunque l’idea delle due ore di lotta, nel contesto di un match gradevole. Hanno divertito ed appassionato il pubblico anche Nardi e Moutet, con il talentino pesarese che è uscito sconfitto dal campo dopo oltre tre ore di alterne vicende agonistiche. Vinto con merito il primo set, ripreso dal 2 pari della sera precedente e chiusosi 9-7 al tiebreak, Nardi si è fatto sorprendere in avvio di secondo, con il francese volato 4/1. Il diciannovenne marchigiano non si è però perso d’animo, e con colpi da fondo davvero apprezzabili, è riuscito a trascinare al tiebreak il “giocoliere” d’oltralpe. Qui però Moutet è andato subito avanti, addirittura di due minibreak, e così il terzo set è stato inevitabile. A dispetto del punteggio severo (6/2), i primi sei giochi sono stati infiniti. Cinque di essi sono andati ai vantaggi e Nardi, che era stato brekkato in un game in cui conduceva 40/15, ha avuto molte opportunità di restituire il break al francese, bravissimo nell’esecuzione di lob e passanti ed anche un pizzico fortunato in alcuni punti decisivi. La sola affermazione azzurra è giunta in doppio: a firmarla la collaudata coppia Sonego/Vavassori, che ha liquidato in due set Ramos Vinolas e Galan. Intanto, in campo femminile si sta giocando a Guadalajara un “mille”, onorato dalla partecipazione di 15 delle prime 20 tenniste del mondo. Mancano Swiatek e Jabeur, le prime due, ma c’è davvero grande lotta per cercare l’acuto in una competizione senza padroni. Al secondo turno c’erano anche Elisabetta Cocciaretto e Martina Trevisan. La prima ha dovuto cedere sotto le bordate di Coco Gauff, numero 6 del mondo. Grande vittoria invece per la toscana, che ha superato in tre set Siniakova ed ora dovrà vedersela proprio con la statunitense, con possibilità, invero non esagerate, di vendicare l’altra azzurra.

