
Una vera e propria presa di distanza rispetto alla posizione di moglie e suocera. Così Soumahoro prova a districarsi nella complicata vicenda che ha travolto la cooperativa familiare Karibu.
“Prosegue la vergognosa persecuzione, la caccia alle streghe: i giornali titolano abbinando il mio nome a vicende rispetto alle quali sono completamente estraneo -ha affermato il deputato- apprezzo molto le parole dell’avvocato Maddalena Del Re, quando dice: ‘Basta chiamarlo ‘caso Soumahoro‘!’. Con lei, alcune voci si sono levate, anche in Tv, per denunciare l’aggressione violenta del quale sono purtroppo vittima, da settimane ogni giorno”.
LO SFOGO SU FACEBOOK
Aboubakar Soumahoro si è voluto sfogare attraverso il canale facebook. “Le indagini della Procura della Repubblica di Latina sulla Cooperativa Karibu, che riguardano mia suocera e non mi vedono né indagato né coinvolto in alcun modo, proseguono, e ben venga: la mia compagna, come dice il suo legale, dimostrerà la sua assoluta ‘estraneità rispetto ai fatti contestatele, che peraltro riguardano un presunto danno erariale di 13mila euro’, -ha aggiunto- ma il processo invece è già fatto: i mass-media continuano a distorcere la verità dei fatti e la verità giudiziaria, molti giornali e TV titolano, con ingiustificata disinvoltura, ‘caso Soumahoro’ accostando impropriamente la mia immagine per voler convincere il lettore di un mio – inesistente – coinvolgimento nelle indagini.
Ho sempre sostenuto la libertà di stampa, pilastro della nostra democrazia: ma quando si passa da ‘libertà di dibattere’ a ‘libertà di distruggere’…?. Ad oggi, non posso che ribadire, per l’ennesima volta, la mia totale e assoluta estraneità ai fatti della Cooperativa Karibu di cui non ero a conoscenza: aggiungo che sono profondamente amareggiato e dispiaciuto per l’indagine che vede coinvolta direttamente la mia compagna Liliane Murakatete, ma ho totale fiducia nella Magistratura, e sono certo che la verità fattuale verrà ristabilita, spero presto”.
“Quindi non solo continuerò a impegnarmi nella mia attività politico-parlamentare sui temi che da sempre mi hanno motivato e coinvolto, al servizio dei più deboli, ma ci tengo a dire due cose: innanzitutto, un sentito grazie a tutti coloro che – nonostante la macchina del fango che lavora a pieno regime (nell’interesse di chi…? Lo scopriremo, prima o poi…) mi hanno sostenuto sia con lettere private che pubblicamente; e in secondo luogo, che sto lavorando assiduamente con validissimi professionisti che mi affiancano convintamente, al fine di dimostrare una volta per tutte, definitivamente, la mia assoluta estraneità a tutte le fantasiose accuse che mi sono state aggressivamente rivolte, e la totale limpidezza del mio operato”.
