
Gualtieri ha deciso di accelerare i tempi per l’individuazione dei nuovi nomi per il nuovo cda di Ama. I candidati avallati dalle commissioni capitoline, prevedevano oltre al presidente Daniele Pace ed alla dottoressa Elisabetta Ferrari, che già ne fanno parte, anche le figure di Danilo Cerretti ed Anna Maria Tripodi. I curricula dei candidati sono stati illustrati dal dg di Ama, Paolo Aielli, in occasione di una riunione congiunta delle commissioni Bilancio e Ambiente di Roma Capitale, chiamate a esaminare ed esprimere parere sulle proposte di nomina. Parere che è risultato positivo a maggioranza (5 a 4 in Ambiente, 7 a 1 in Bilancio con la non partecipazione al voto di diversi membri dell’opposizione) per entrambe le commissioni. La discussione ‘politica’, ferma restando l’autonomia nelle nomine da parte del sindaco, si sposterà ora in Assemblea capitolina: la presidente Svetlana Celli “è al lavoro per organizzare un Consiglio straordinario su Ama nel più breve tempo possibile”, ha infatti spiegato la capogruppo del Pd in Campidoglio, Valeria Baglio.
Dopo le dimissioni da parte di tre consiglieri, ha spiegato il dg di Ama Paolo Aielli, “il sindaco ha inviato una richiesta di convocazione urgente alle commissioni per garantire il governo della società e per ridurre al minimo il tempo di mancanza di costituzione del Consiglio di amministrazione”. Il dg ha quindi portato all’attenzione dei commissari quattro cv, tra cui i due già noti del presidente Pace e della dottoressa Ferrari. Gli altri due riguardano come detto i futuri consiglieri Danilo Cerreti, “attualmente procuratore speciale di Artigiancassa, presidente di Confidi Roma e consigliere di Coopfidi” e Anna Maria Tripodi, “titolare dello Studio Tripodi, che si occupa di consulenze e litigation antifrode e ha come clienti player mondiali del settore assicurativo, già senior partner dello Studio Martelli”. Da statuto, ha ricordato Aielli, “i membri del cda Ama possono essere da 3 a 5, per ora sono state individuate queste 4 candidature: un numero perfettamente in linea con lo statuto. Ovviamente, il sindaco in futuro avrà la possibilità di eventualmente integrare il Consiglio con un ulteriore membro”, ha concluso il direttore generale dell’azienda capitolina.
FDI SOLIDALE CON I LAVORATORI
Desta grande preoccupazione quanto sta avvenendo in Ama. Giovanni Quarzo capogruppo di FdI in Campidoglio è passato all’attacco sul fronte sociale. “I sindacati segnalano che numerosi lavoratori inidonei temporanei risultano destinatari di note con le quali gli viene sospesa la retribuzione -ha affermato l’esponente di FdI- Gli stessi sindacati ritengono che tale atteggiamento sia finalizzato più ad un generico tentativo di intimorire il personale piuttosto che ad un puntuale esame delle singole situazioni. La situazione è ancor più grave se si considera la contestazione, da parte delle organizzazioni sindacali, del rispetto dell’art. 44 punto 7 del CCNL che prevede la possibilità di sospendere la retribuzione solo dopo aver verificato la possibilità di assegnare temporaneamente il lavoratore ad altre mansioni. Questa ed altre questioni relative alla gestione della azienda saranno oggetto di un consiglio straordinario su AMA nel quale chiederemo, oltre alla presenza del management, la presenza dell’assessore all’ambiente e del Sindaco affinché rispondano in aula sulle questioni che porremo ed assumano formalmente e pubblicamente la responsabilità politica di tutte le scelte fatte dal management”.

