Nervi tesi in Regione, dove l’alleanza di centrodestra sembra vacillare a pochi giorni dalla formazione della nuova giunta. La presentazione dovrebbe avvenire tra giovedì e venerdì, come ha annunciato lo stesso governatore Francesco Rocca. Due le ipotesi sul tavolo. La prima prevede che a Forza Italia o Lega vadano due assessorati o un assessorato più la presidenza del Consiglio regionale. In quota Carroccio, in questo caso, il nome sarebbe quello circolato nei giorni scorsi di Pino Cangemi. Secondo questo schema, a Fratelli d’Italia andrebbero sette assessorati. Sembra questa l’ipotesi al momento più praticabile, ma l’esito non è scontato. La seconda, invece, prevede che a FdI vadano 6 assessori più la presidenza del Consiglio regionale. In questo caso nel nuovo esecutivo di Latina andrebbero sicuramente Giancarlo Righini (Bilancio e Agricoltura), Roberta Angelilli (Sviluppo economico) e Fabrizio Ghera (Trasporti). Poi, nel rispetto delle quote rosa, ci sarebbero Laura Allegretti (per rappresentare l’area di Viterbo), Eleonora Berni (Rieti) e Laura Corrotti o Elena Palazzo (Latina).
Massimiliano Maselli in questo schema sarebbe presidente dell’Aula e Antonello Aurigemma diventerebbe capogruppo di FdI alla Pisana. Gli assessori della Lega sarebbero Pasquale Ciaccarelli e Pino Cangemi. Se quest’ultimo per entrare in Giunta si dimettesse da consigliere farebbe posto alla Pisana a Tony Bruognolo, che alle regionali ha raccolto oltre 11mila preferenze. In quota Forza Italia, invece, entrerebbero Giorgio Simeoni e Pino Simeone.
FDI SI RAFFORZA A LATINA
Movimenti in corso in vista delle prossime elezioni comunali a Latina. Soprattutto a destra si intensifica l’attività di FdI che punta ad un forte radicamento sul territorio, ottenendo sempre più adesioni di esponenti ex An apprezzati e stimati dai cittadini del capoluogo. Cesare Bruni, figura storica della destra pontina e già consigliere comunale nel secondo mandato Finestra e in quelli successivi, ha ufficialmente fatto il suo ingresso in Fratelli d’Italia. Avvocato di professione, è un profondo conoscitore della storia pontina. A lui si devono molte iniziative culturali che si sono svolte negli anni a Latina, tutte orientate a riscoprire le radici di questo territorio. A tal proposito non si può non citare la sua vicinanza alle popolose comunità Istriane e Giuliano Dalmate del territorio e alle associazioni che le rappresentano, con le quali collabora attivamente per fare sempre più luce su quanto accaduto sul fronte orientale italiano tra il 1943 e il 1945.
“L’ingresso di Cesare Bruni rappresenta un arricchimento per un partito come Fratelli d’Italia, una comunità di patrioti che guarda al futuro, avendo però ben chiaro quali siano le proprie radici – ha commentato il coordinatore provinciale del partito, il Senatore Nicola Calandrini – Sono certo che il suo apporto sarà significativo non solo in vista delle prossime elezioni comunali, nelle quali Cesare Bruni sarà candidato, ma anche come riferimento culturale per i nostri militanti e per i tanti giovani che continuano ad avvicinarsi a Fratelli d’Italia”.
L’UDC METTE FRETTA AGLI ALLEATI
L’Udc lancia l’allarme sulla necessità di affrettare i tempi per il programma elettorale del centrodestra. Bruno Creo, neo commissario del partito a Latina, ha mostrato preoccupazione per i ritardi accumulati nell’ultimo periodo. “A circa due mesi di distanza dalle prossime elezioni amministrative nel Comune di Latina, è arrivato il momento che tutto il centrodestra si sieda intorno ad un tavolo per stilare un programma comune volto al rilancio culturale, sociale, economico e turistico della città, che sia condiviso da tutti i partiti e a cui faccia seguito la scelta di un candidato sindaco che rappresenti al meglio la coalizione -ha affermato Creo– un programma chiaro, moderno, ben strutturato, proprio come quello dell’ultimo candidato del centrodestra Vincenzo Zaccheo, a cui vanno aggiunte considerazioni migliorative come, ad esempio, una maggiore attenzione alla sanità – vera criticità della nostra provincia e sempre più spesso soggetta a scandali, come quello legato al sequestro di oltre 30 chili di carne scaduta all’ospedale Santa Maria Goretti – e allo sviluppo del turismo – a partire dalla valorizzazione di Satricum, di cui va rilanciato il turismo culturale, enogastronomico e religioso, concedendogli la visibilità e la valenza che merita data l’importanza dei reperti archeologici conservati, del tempio dedicato alla Mater Matuta e della casa del martirio di Santa Maria Goretti. Il nostro territorio e la nostra amata città necessitano di rialzarsi e ripartire, ritrovando la propria identità. Per troppi anni siamo stati nel limbo della decadenza causata dalle recenti amministrazioni di centrosinistra: è arrivato il momento di riportare Latina lì dove merita di stare”.
