Urne semivuote in provincia di Latina, dalla Regione le uniche grandi novità per il capoluogo

Ancora qualche ora e conosceremo l’esito delle amministrative in provincia. Il risultato delle elezioni nelle prime tre città dell’area è destinato ad incidere fortemente sui prossimi anni. Al momento si può dire come il dato più scontato sia quello dell’astensionismo, che si è confermato a grandi livelli anche in questa tornata. A Latina ha votato il 43,96%, in calo di oltre 2 punti rispetto al 2021. L’affluenza più alta si registra a Roccagorga con il 65,48%, mentre la più bassa ad Aprilia con il 40,29%. A Terracina ha votato il 41,56%.

In sostanza si profila un tasso di astensione dal voto attorno al 50%. La dimostrazione di una sempre maggiore disaffezione dell’elettorato nei confronti della politica attuale (nazionale e locale). Solo pochi giorni fa Leonardo Valle, presidente di Cethegus scpa aveva lanciato un allarme sull’affluenza. “La città non sembra avvertire l’importanza di questa campagna elettorale -aveva dichiarato il manager di Latina- si tratta di un appuntamento che non sta appassionando il mondo delle imprese ed i cittadini, soprattutto i giovani”. Tra gli altri Comuni minori della provincia di segnala il raggiungimento del quorum per la validità del voto a Lenola, dove in corsa c’è un solo candidato sindaco, Fernando Magnafico. Già alle 19 aveva votato il 45,3% degli aventi diritto. Un dato che mette al riparo il voto dall’annullamento, essendo fissata al 40% l’asticella della validità della prova elettorale. 

LE PROMESSE DI ROCCA

Cardiochirurgia, nuovo ospedale, Roma-Latina e Cisterna-Valmontone. Dal governatore Francesco Rocca proprio in chiusura di campagna elettorale è arrivata la spinta finale per il centrodestra nel capoluogo pontino. “Noi auspichiamo che divenga realtà quella filiera di governo che unirà Latina al Parlamento passando per la Regione Lazio -ha affermato il governatore- Un sogno che questo territorio aspetta da troppi anni. Abbiamo necessità di risposte immediate soprattutto su due fronti: prima di tutto le condizioni dell’Ospedale Santa Maria Goretti e del suo pronto soccorso. Non è possibile che 8 ambulanze, cosa che è avvenuta pochi giorni fa, rimangano ferme perché non ci sono barelle per i pazienti. Ci vorrà un po’di tempo, Rocca è presidente da poche settimane ma dobbiamo dare risposte ai nostri cittadini. L’altra emergenza riguarda il nostro lungomare: abbiamo un tratto, quello dove insiste il Parco Nazionale, dove si procede a senso unico a causa della costa che sta franando. Abbiamo bisogno di alcune autorizzazioni da parte della Regione Lazio per avviare i lavori e io spero arrivino al più presto. Con una promessa: se lunedì, come credo, Matilde Celentano sarà sindaco, sarà completamente a sostegno, con tutta l’amministrazione, del lavoro di Rocca e della sua giunta. Ci tengo anche a ringraziare tutti coloro che si sono impegnati con entusiasmo in questa campagna elettorale che ci ha visto attivi davvero senza sosta”.

SANITA’ E GRANDI OPERE

Un piano strategico per rilanciare le prospettive di sviluppo di un’intera area. “Questo territorio è fatto di 600 mila persone che non possono andare a Roma per trovare risposta ai loro bisogni -ha evidenziato Rocca– Noi vogliamo investire per fare in modo che Latina possa curare i suoi cittadini e quelli della sua provincia e mi spiace che non sia stata fatta questa programmazione elementare negli scorsi anni. Mi impegno per dare più posti letto a cardiochirurgia invertendo la tendenza romanocentrica degli ultimi anni ma posso anche confermarvi che ci saranno, nel breve periodo, investimenti per il pronto soccorso del Goretti, che versa in condizioni pietose. Ma non dimentichiamoci che questa città si avvia verso il centenario, una data importantissima per la quale vi posso già dire che rifinanzieremo una legge regionale emanata dalla giunta Storace, quella sulle città di fondazione, perché queste non siano mai più citta depotenziate. Oggi noi stiamo perdendo un’altra occasione, quella del Giubileo, perché non è stata fatta una programmazione e adesso ne paghiamo lo scotto. Altro dato: partiranno a brevissimo i lavori per la Roma –Latina e la Cisterna Valmontone, non sono promesse ma progetti in essere”.