Vederlo in lacrime a fine match fa male. Matteo Berrettini, finalista a Wimbledon 2021 e vincitore di ben quattro tornei ATP su erba, sperava che la sua superficie preferita potesse regalargli, se non un ritorno, quantomeno un avvicinamento alla normalità.
Invece il derby con un Lorenzo Sonego tirato a lucido è stato impietoso. Matteo è andato ben distante dalla vittoria e ha racimolato solo tre game, subendo ben quattro break.
Un beck rivedibile, servizio solo sporadicamente efficace, frustata di dritto dimenticata nella giusta dinamica.
Sull’erba Matteo aveva vinto l’84% dei match disputati, a testimonianza di un’attitudine alla superficie davvero straordinaria.
Stoccarda lo aveva visto trionfare ben due volte e la delusione finale del tennista romano è stata anche quella del “suo” pubblico. Persino Sonego, avversario di giornata ma amico di sempre, era palesemente imbarazzato al momento dell’abbraccio di fine match.
Cosa sta accadendo a Matteo, perché un rendimento così distante dagli standard? L’assenza dai campi è senza dubbio incidente e in qualche modo giustifica errori e condizione precaria. Quella che si è vista ieri però è stata davvero un versione inverosimile di Berrettini, e il timore, alimentato anche da qualche smorfia dipintasi sul suo volto nel corso del secondo parziale, è che l’infortunio agli addominali possa non essere stato del tutto smaltito. Se così fosse la carriera di Berrettini sarebbe davvero in pericolo.
Al Queens ne sapremo di più, ma certamente i punti di domanda sono molti ed inquietanti.
LA PRIMA DI LORENZO MUSETTI
Ha invece celebrato la sua prima vittoria sul “verde” Lorenzo Musetti, numero 16 del ranking ATP chiamato ora a difendere la posizione su superfici a lui meno congeniali del mattone tritato.
Opposto a Gojo, non proprio un super protagonista delle vicende erbivore, ma pur sempre un giocatore solido e caparbio, Lorenzo ha superato l’esame tanto sul piano del risultato che su quello del gioco. Un’interpretazione plausibile, che spalanca prospettive interessanti anche in vista degli ottavi, nei quali Musetti troverà probabilmente Barrere, favorito su Otte nel match odierno.
Dovrà invece attendere domani per esordire a Hertoghenbosh il più deluso da Parigi, Jannik Sinner.
A contrastarlo nella gara di esordio sarà il vincente del match odierno tra Bublik e Goffin. Lo scorso anno Jannik fu protagonista a Wimbledon, spingendosi fino ai quarti di finale, sconfitto dal vincitore del torneo, Novak Djokovic.
Ora conta di ripetersi per tenere la posizione nella Race, che attualmente lo vede al sesto posto e perciò tra gli eletti che a novembre si sfideranno a Torino.
In Olanda Jannik Sinner ha la seconda testa di serie. Numero uno del seeding è Medvedev, che finora non ha mai troppo gradito la superficie.

