Sinner e Musetti avanzano a Hertoghenbosh, fuori Sonego

È sempre un match un po’ particolare quello contro Bublik. Eh sì, perché devi sfidare tutto insieme il suo talento tennistico, le sue condotte strambe, un ritmo che mai ti darà, tra un colpo super veloce e una battuta da sotto.

Jannik Sinner sapeva tutto questo già prima di iniziare il suo ottavo di finale a Hertoghenbosh e così ha retto bene le pressioni ondivaghe che la sfida all’estroso giocatore russo ha comportato.

Ha vinto 6/4 6/2, il nostro numero uno, servendo quasi il 70% di prime palle. Ha modificato un po’ il colpo d’apertura: molto slice e lancio di palla meno basso, con lieve riduzione della velocità (tra 170 e 190), ma controllo decisamente superiore. Sono arrivati 8 ace e tanti punti dalla prima.

Il parziale d’apertura è stato piuttosto combattuto, con un solo break operato da Sinner, sia pure nel contesto di un buon numero di opportunità, e anche una palla break da annullare al decimo e conclusivo gioco.

Il secondo set è stato una formalità, anche perché la capacità di concentrazione di Bublik era in viaggio verso terre sconosciute. Buona la prima comunque per il principino delle Dolomiti, che ora dovrà misurare le proprie ambizioni erbivore al cospetto dì Ruusuvori, avversario già sconfitto in 4 occasioni su 5 (la sconfitta risale a un Challenger del 2020, primo confronto diretto tra i due).

A STOCCARDA BILANCIO IN CHIAROSCURO

Stoccarda dolce e amara per i nostri colori. Speravamo in Sonego, che ha però incontrato sul suo cammino un Cristopher O’Connell versione extra lusso. A dispetto della prova super del “canguro”, il torinese avrebbe potuto portare a casa il primo set, perso per 7/5 al tiebreak, anche per colpa di un paio di errori evitabili.

Nel secondo il tennista australiano ha ulteriormente alzato il livello e per Sonego, dopo un servizio ceduto, la rincorsa è diventata impossibile.

Esame superato a pieni voti invece per Musetti, che sembra averci preso gusto e ora adatta bene il suo gioco all’erba.

Il toscano ha dovuto soffrire molto più di quanto non dica il punteggio finale, un doppio 6/3, perché alcuni game sono stati lunghissimi e combattuti allo spasimo.

Barrere ci ha messo tutto il suo non disprezzabile bagaglio, ma nei momenti decisivi Lorenzo, come ha sottolineato egli stesso a fine gara, ha servito benissimo, e questo la ha tratto fuori dai gorghi.

Dopo Gojo e Barrere, nei quarti per Musetti ci sarà un ostacolo ancor più alto, Francis Tiafoe, vincitore su Lehecka.

Sarà l’ennesimo esame sul verde in attesa di Wimbledon, dove comunque il ranking eccellente di Lorenzo gli eviterà almeno confronti terribili in avvio.

Oggi torna in campo, per il secondo turno a Nottingham, Camila Giorgi. Si troverà di fronte Elisabeth Mandlik, giovane statunitense che sta rapidamente scalando il ranking WTA. Camila è favorita, sempreché non incappi in una delle non infrequenti giornate di abulia.