Sinner al terzo turno dopo un match convincente, Berrettini sorpassa Sonego ma la partita finirà oggi

Il linguaggio del corpo basterebbe a spiegare la differenza tra l’incerto SinnerHertogenbosch e Halle e quello quasi spavaldo visto nei primi due turni di Wimbledon.
Il principino delle Dolomiti ora serve con percentuali eccellenti, trova angoli esagerati e picchia da fondo con sicurezza e in progressione. Juan Manuel Cerundolo e Schwartzman hanno apprezzato, loro malgrado, la differenza. Su sei set giocati, Jannik in ben cinque occasioni ha concesso all’avversario non più di due game. Ed è un riscontro statistico importante, un segnale inviato forte e chiaro a tutti i naviganti.
Jannik Sinner e Novak Djokovic sono i soli tennisti già approdati al terzo turno di un torneo tormentato dalla pioggia.
Anche ieri è stato impossibile completare un programma davvero ardito, che prevedeva lo svolgimento di oltre 80 partite.
La tarda mattinata ed il primo pomeriggio piovosi hanno però impedito di colmare il divario ed anzi ingigantito il ritardo.
Di fatto, dopo tre giorni di torneo, c’è chi deve ancora metter piede in campo (Zverev) e ci sono molti giocatori che devono completare la loro partita di primo turno.

Tra essi i nostri Berrettini e Sonego. Il match iniziato martedì e sospeso sul 7/6 1/1 in favore di Sonego, è proseguito ieri, con il tennista romano capace di aggiudicarsi secondo e terzo set. All’avvio del quarto però l’erba del campo 12 è diventata infida e all’ennesima caduta (di Sonego) i due giocatori hanno chiesto ed ottenuto il rinvio del match a oggi.
Resta la sensazione di un Matteo Berrettini tornato competitivo e questo è un altro messaggio confortante per il tennis azzurro.
Dovrà cercare la rimonta anche Matteo Arnaldi, che contro Carballes ha iniziato benissimo, aggiudicandosi con merito il primo set, ma che sul 2/1 con break al secondo ha avvertito un fastidio all’altezza dello stomaco che ha condizionato pesantemente il proseguo della gara. Ci si è fermati, per oscurità, sul 3/2 e servizio per lo spagnolo nel quarto set, con Carballes avanti 2/1.
È invece avanti di un set, ma pesantemente in ritardo nel secondo, Cecchinato, che contro il “bombarolo” cileno Jarry ha già ottenuto più di quanto gli addetti ai lavori prevedessero in sede di vigilia.

UN VERO DISASTRO PER LE AZZURRE

Bilancio molto negativo invece per le ragazze azzurre, che hanno già lasciato il torneo londinese con la sola eccezione di Elisabetta Cocciaretto.
La tennista di Ancona ha infatti battuto la colombiana Osorio, che sul verde sa farsi rispettare. Cocciaretto ha imposto il suo ritmo e le sue apprezzabili variazioni, chiudendo la contesa in due set. Ora se la vedrà con Masarova, per un secondo turno tutto sommato abbordabile.
Le grandi delusioni si chiamano Bronzetti e Giorgi.
Entrambe reduci da risultati non disprezzabili, si sono sciolte come neve al sole al cospetto di avversarie non certo fenomenali.
Bronzetti ha ceduto in due set alla rumena Cristian, brava a sorprenderla nella prima partita e a rimontare poi nella seconda, dopo una partenza sprint di Lucia.
Giorgi si è accesa solo a partita quasi compromessa ed ha fallito tre palle del cinque pari nel secondo set, dopo il monologo di Gracheva in quello di apertura.
Stefanini ha giocato sostanzialmente alla pari con l’estone Annette Kontaveit, brava comunque a far suoi i punti decisivi.
Chiusura con Paolini, andata persino oltre le previsioni contro la due volte vincitrice Kvitova. Solo al terzo set la ceca ha dilagato, costringendo Jasmine a lasciare, non senza gli applausi del pubblico del centrale, il torneo londinese. Oggi, pioggia permettendo, si concluderanno gli incontri del primo e gran parte di quelli del secondo turno.