Il Frosinone che non ti aspetti: dopo due giornate e davanti a Roma e Lazio

Chi l’avrebbe mai detto? Dopo due giornate del massimo campionato il Frosinone è la squadra laziale messa meglio in classifica, in virtù dei tre punti conseguiti contro l’Atalanta.
La Roma, dopo il pari interno con la Salernitana ha avuto la sua “fatal Verona”, mentre la Lazio ha incredibilmente bissato all’Olimpico il ko di Lecce, lasciando i tre punti a un Genoa ordinato e bravo a chiudere gli spazi.
Al di là del riscontro statistico quantomeno suggestivo, il successo del Frosinone sui bergamaschi offre lo spunto per un’analisi più ampia, che comprenda alcune precoci verità emerse in questo abbrivio di torneo.
Anzitutto il Frosinone ha fugato il dubbio più inquietante, quello legato a una esagerata fragilità di struttura tecnica. Sebbene incompleto e in spasmodica attesa di qualche innesto di grande qualità, l’undici canarino ha tenuto sufficientemente botta con i campioni d’Italia del Napoli e si è addirittura superato nel confronto con l’Atalanta.
Stavolta la Dea allo Stirpe ha raccolto… cenere e carbone, non già sotto l’albero natalizio, ma in un ribollente recipiente di speranze, ardori e coraggio.
Già, coraggio quale parola d’ordine e chiave di lettura, l’alfa e l’omega di una prestazione sontuosa, che ha frastornato gli orobici, convinti di bissare in Ciociaria il successo di Reggio Emilia.
Al pronti-via subito un pressing alto e in qualche modo rischioso, manifesto delle intenzioni di non contentarsi. E il premio, arrivato repentino, persino prima di carezzare una legittima speranza, a rendere tutto possibile, se non addirittura agevole.
La prima considerazione da collegare al successo canarino è che sia stato ampiamente meritato. E vista la caratura dell’avversaria non è rilievo di poco conto.

GLI INTERPRETI DEL TRIONFO

La seconda osservazione deve essere necessariamente rivolta alla prova dei singoli, che in certi casi è andata al di là della pur lodevolissima espressione corale.
Alzi la mano chi ipotizzava che la coppia centrale Monterisi-Romagnoli potesse esprimersi come poi in concreto ha fatto.
In particolare ha destato stupore e ammirazione la prova del più giovane, al di là della prodezza sul gol. Un giocatore che nello scorso campionato ha fatto prevalentemente panchina, innalzato al ruolo da titolare da Di Francesco, sta mostrando autorevolezza e tecnica. Per lui una sola piccola distrazione, pagata a caro prezzo, nel contesto di una prova davvero eccellente, con la perla di un gol in semi-acrobazia.
Note liete anche dal centrocampo, con Barrenechea promosso a fine partita dal mister giallazzurro come il futuro play della squadra. Buoni tempi, visone di gioco, grinta tutta argentina e piedi non proprio qualunquisti: questo il quadro tecnico tattico del giocatore in prestito dalla Juve.
Chi però ha stupito davvero tutti è stato Gellli, centrocampista di sinistra con licenza d’inventare e obbligo di interdire. Gelli ha dominato la zona nevralgica con una personalità che non sapevamo possedesse in così congrua misura e ora pone la candidatura ad un ruolo da titolare anche quando tutte le tessere del mosaico saranno al loro posto.
Buona anche la prova di Cheddira, che si è dato un gran da fare, pur non riuscendo a trovare concrete opportunità di cercare la porta. Il suo attacco alla profondità è stato prezioso e in virtù della dedizione mostrata all’esordio è da ritenersi che i gol possano arrivare molto presto.
Dulcis in fundo, Harroui: due partite e due gol per il trequartista proveniente dal Sassuolo, che corre in modo proficuo e non ha paura di puntare gli avversari. Davvero scoppiettante il suo inizio di stagione.

I POSSIBILI NUOVI ARRIVI

Sul fronte campagna acquisti dovrebbe essere imminente l’annuncio di Lirola, terzino proveniente dal Marsiglia e già allenato da Di Francesco ai tempi del Sassuolo.
Dalla Juventus potrebbero arrivare due veri gioiellini: Kaio Jorge, attaccante brasiliano, e Soulè, fantasista argentino.
Sarebbero davvero due colpi eccezionali perché innalzerebbero in modo cospicuo il tasso tecnico del pacchetto avanzato.
Le trattative sono in via di definizione e d’ora in avanti ogni momento potrebbe essere quello buono per la fumata bianca.
Altri nomi accostati al club del capoluogo ciociaro sono quelli del difensore centrale Okoli, del centrocampista Maleh e del trequartista Gaetano.
Presto sapremo quanto c’è di concreto.