Un bel Frosinone ha colto un prezioso pareggio esterno a Udine, raccogliendo il quarto punto di questo avvio di torneo e regalandosi una pausa confortata da una classifica soddisfacente.
La squadra ciociara ha ribadito perentoriamente di poter calcare in modo degno il massimo palcoscenico del calcio nazionale e questa è una premessa tutt’altro che scontata, alla luce delle precedenti esperienze. Quel che scaturirà dalla lunga stagione non è dato prevederlo, ma il Frosinone c’è, e vuole provare a salvarsi e a divertirsi con una squadra sbarazzina e volenterosa.
Il modo in cui i ragazzi hanno affrontato i duelli individuali e il sacrificio che tutti, compreso Cheddira, hanno messo nella contesa, rappresentano qualcosa di più di una semplice promessa.
LA CRONACA
Di Francesco parte con l’undici che ha sconfitto l’Atalanta, cui apporta due sole modifiche, con il rientro di Turati tra i pali dopo il turno di squalifica e l’esordio dal primo minuto di Soulè, il talento argentino proveniente dalla Juve, che prende il posto di Baez.
L’Udinese presenta anch’essa il suo nuovo volto, dopo la partenza di giocatori simbolo come Becao, Pereyra e Beto. Sottil sceglie Thauvin e Lucca quali terminali offensivi dei bianconeri.
La prima grande opportunità la procura Soulè, che al 10’ offre un assist a Cheddira dopo un pregevole spunto sul settore sinistro dell’attacco, ma la conclusione del centravanti marocchino, da buona posizione, è imprecisa. Un minuto più tardi ancora un’azione tambureggiante dei canarini, con la sfera che viene raccolta da distanza ravvicinata, ma da posizione molto angolata, ancora dallo scatenato Soulè: palla che si stampa sul palo!
La risposta dell’Udinese non si fa attendere e porta Thauvin al tiro da posizione estremamente favorevole, ma Turati è reattivo e dice no in tuffo.
Ancora l’attaccante francese pericoloso dalle parti di Turati su azione propiziata da un palla persa da Harroui, ma il transalpino spara a salve ed è tutto facile per Turati.
Al 28’ il Frosinone si vede assegnare un sacrosanto calcio di rigore per un fallo subito da Gelli, ma la posizione di fuorigioco di Mazzitelli induce il Var a correggere la decisione del direttore di gara e si resta a reti inviolate.
Il Frosinone è bello e manovriero e induce a miti consigli i friulani, che si contentano di portare all’intervallo la situazione di equilibrio.
SECONDO TEMPO
Subito un brivido ad inizio ripresa, quando Guida assegna un calcio di rigore alla squadra di casa, ma poi, richiamato dal Var, si avvede che è stato Lucca a franare su Monterisi e non viceversa.
Il folletto del calcio ha però deciso di regalare un inizio da film horror ai ciociari e così su un cross dalla destra del settore di attacco dei bianconeri, Romagnoli combina un disastro cercando il pallone col destro e colpendolo in modo scoordinato con il sinistro: nulla può Turati, ma i salvifici centimetri stavolta assumono le sembianze della linea di fondo, superata di un nulla al momento dell’impatto con la sfera del trequartista friulano.
Al quarto d’ora combinano bene Thauvin e Lucca, ma il lungo centravanti bianconero non riesce ad inzuccare in modo corretto e il pallone sorvola ampiamente la traversa.
Al 24’ Harroui va vicinissimo al terzo centro stagionale, quando s’infila alle spalle della retroguardia friulana, magnificamente imbeccato da Baez, ma trova Silvestri pronto a dirgli di no. Sulla ribattuta Cheddira non coglie l’attimo, pressato in modo intenso da Kabasele.
Prova a salire l’Udinese, il Frosinone sembra far più fatica a pressare alto e a ripartire, ma la sfuriata dura poco ed è improduttiva.
Nei minuti conclusivi è ancora la squadra ciociara a tenere saldamente in mano il pallino del gioco fino al triplice fischio di Guida che sancisce il meritato pari esterno. E c’è anche il tempo di recriminare per un contatto su Cuni, che avrebbe potuto generare un penalty, se l’interpretazione fosse stata rigorosa.
Va bene anche così, avanti Frosinone!

