
Che fatica! L’Italia campione d’Europa e del mondo ha dovuto sudare e lottare per cinque set contro un’Olanda tarantolata, trascinata da un Nimir formato gigante e favorita dall’infortunio del centrale Russo.
Il match era ancora al suo primo atto e l’Italia conduceva il parziale con lieve margine, quando il centrale azzurro, ricadendo male dopo un tentativo di muro, si è prodotto una distorsione alla caviglia ed ha dovuto lasciare il campo.
Uomo importante e ragazzo esemplare, Russo ha, suo malgrado, generato nei compagni una tale partecipazione emotiva al suo problema che il set ha preso una piega inattesa.
Un’Italia spaesata ha infatti lasciato disco verde all’Olanda, che senza strafare si è portata a casa il primo parziale.
Strigliata a dovere da coach De Giorgi, la squadra azzurra ha però prontamente reagito nel secondo set ed ha protratto la propria netta superiorità anche al parziale successivo.
Sul 2/1 per gli azzurri il Palasport barese era un catino festante e colorato, nel quale un po’ tutti prefiguravano l’esultanza finale, i sorrisi, i selfie e tutto ciò che consegue a una bella conquista.
IL PALPITANTE FINALE DI GARA
Anche il quarto set in verità sembrava procedere nella direzione più gradita ai colori azzurri, con Giannelli a dirigere l’orchestra e le bocche da fuoco Lavia, Michieletto e Romanò brave a concretizzare al meglio.
La pallavolo è però uno sport in cui le certezze possono svanire di colpo, specie se Nimir, dopo essersi improvvisato palleggiatore ad una mano in tuffo e aver propiziato il cambio palla, decide di dar vita a un turno di battuta pirotecnico.
L’opposto olandese ha picchiato ferocemente dai nove metri e la ricezione italiana è andata in tilt, all’improvviso.
Il solco scavato è stato importante (9-15), ma poiché i nostri sono campioni di tutto non per caso, ecco che punticino su punticino il margine attivo dell’Olanda si è assottigliato fino al momento in cui Yuri Romanó ha potuto contrattaccare per il possibile 24 pari. L’attacco dell’opposto azzurro e però finito fuori senza tocchi e la gara ha così vissuto il momento emozionante e solenne del tiebreak.
Orange avanti in avvio (4/2), e fiato sospeso in un palasport barese partecipe e trascinante.
Reagiscono i campioni, eccome se reagiscono. Il sestetto di Piazza per suo conto non molla e ne scaturisce un confronto emozionante e condotto su livello tecnici eccelsi.
Lavia prende per mano la squadra nel momento decisivo, supportato dal solito monumentale Giannelli, Galassi mura a uno in un paio di occasioni e la bomba Olanda è disinnescata.
Ora è davvero il momento di liberare la gioia. Domani la semifinale contro la Francia di Andrea Giani, bis di una gara che valse i quarti dell’ultimo mondiale e che gli azzurri vinsero al tiebreak. Si giocherà a Roma, e il pubblico potrebbe essere il settimo uomo in campo.
