Dopo la sconfitta con il Napoli e le esaltanti vittorie contro Atalanta e Sassuolo, un’altra squadra importante, la Fiorentina, reca visita allo stadio Benito Stirpe.
Alle 18,30, al fischio di Forneau, gli undici di Di Francesco e di Italiano incroceranno i destini, dopo un avvio di campionato che per entrambi è stato decisamente soddisfacente.
In conferenza il tecnico abruzzese ha evidenziato la necessità di reiterare l’impegno feroce, in termini di corsa e applicazione. Solo così il Frosinone può pensare di far partita e di portar via punti a formazioni verso le quali paga un inevitabile gap tecnico. Tutti insieme oltre l’ostacolo, come è già accaduto nelle ultime due gare interne. Un sogno, un’illusione? Certamente no, come i risultati successivi di Atalanta e Sassuolo, vittime dei canarini, testimoniano in modo eloquente. Dopo il ko dello Stirpe l’Atalanta ha infatti infilato tre vittorie di fila, mentre il Sassuolo, inchinatosi ai canarini, ha poi sconfitto la Juventus al Mapei Stadium e l’Inter a San Siro.
Questo vuol dire che in novanta minuti il Frosinone può attualmente far partita con tutti, a patto di esasperare le proprie virtù, non trascurabili, ma nemmeno conclamate come quelle altrui.
Alle virtù potenziali vanno sottratte nella circostanza quelle di Harroui e Gelli, i lungodegenti, e di Lirola e Kaio Jorge, assenti di giornata ma con tante possibilità di recuperare a breve.
La Fiorentina non è squadra cinica e votata alla difesa ma, come il Frosinone, predilige condurre il gioco, anche a costo di rischiare gli uno contro uno.
Le attitudini offensive delle due sfidanti dovrebbero regalare ai 15mila dello Stirpe uno spettacolo degno, ma è palese che i sostenitori giallazzurri guarderanno anche e soprattutto al risultato.
IPOTESI DI FORMAZIONE
Benché poco propenso ad anticipare scelte, visto che anche i ragazzi apprendono l’undici iniziale solo poco prima del fischio, stavolta Di Francesco non dovrà confrontarsi con troppi dubbi. L’assenza di Lirola assegna in automatico a Oyono e Marchizza le corsie basse, mentre i pretoriani dell’area giallazzurra saranno Okoli e Romagnoli, non per esigenze di rima, ma per ricerca di solidità.
A centrocampo la perdurante assenza di Harroui lascia scoperta una casella: anche stavolta è Brescianini il candidato alla terza maglia, atteso che Barrenechea e Mazzitelli vanno considerati al momento dei punti fermi.
Davanti, con Cheddira riferimento centrale, sempre a caccia del suo primo gol su azione, la fantasia al potere, ovvero Caso e Soulè in combinato disposto.
Come tutti sanno, però, ormai si gioca in 16 e gli innesti saranno determinanti per le fortune della squadra. Rinviato l’esordio di Kaio, c’è la curiosità di vedere all’opera Reinier, il brasiliano che viene dal Real Madrid. Pronti alla bisogna Garritano, Baez, Bourabia e Cuni, possibili alternative a match in corso. Il Frosinone vuole allungare la sua serie positiva, la Fiorentina accorciare le distanze dalla vetta. Sarà il campo a dire quale ambizione sarà soddisfatta.
