Il Frosinone ha archiviato con qualche rimpianto ma senza troppi danni la trasferta di Milano. Due viaggi a San Siro e due sconfitte: 2/0 al cospetto dei nerazzurri, 3/1 nella sfida con i rossoneri. Va detto peraltro che alcune curiose analogie hanno contrassegnato le due partite giocate alla “Scala del calcio” dall’undici di Eusebio Di Francesco. E adesso? Fari puntati sul Torino, prossimo avversario, che recherà visita allo Stirpe domenica alle 12,30. Tanti i punti di domanda, legati alle condizioni fisiche di alcuni giocatori peraltro fondamentali nello scacchiere del tecnico abruzzese. Anzitutto capitan Mazzitelli: al pari di Lirola, il centrocampista romano oggi ha svolto un lavoro differenziato rispetto al resto del gruppo, ma non sono risibili le possibilità di vederlo in campo contro i granata. Tutto dipenderà dall’evolversi della situazione nei giorni che ancora mancano al confronto con gli uomini di Juric, che ieri hanno colto uno squillante tre a zero ai danni dell’Atalanta di Gasperini. Niente da fare, purtroppo, per Marchizza, il cui stop non sarà brevissimo, e assenza praticamente certa anche per Reinier, uscito malconcio e anzitempo dal rettangolo di gioco milanese.
Si avvicina a grandi passi al rientro Harroui, grande protagonista delle prime giornate, purtroppo costretto a disertare i campi di gioco per un periodo di tempo prolungato. Ora, finalmente, si vede la luce fuori dal tunnel, ma non sarà quella con il Toro la gara in cui lo rivedremo in campo.
Buone notizie invece per Okoli, che ha ritrovato la normale efficienza dopo il problemino accusato nel finale di gara a Milano. Difensori contati, con il solo Lusuardi a rappresentare un’alternativa a gara in corso, semprechè non si riesca a recuperare Lirola, anch’egli impegnato in una corsa contro il tempo.
Per il centrocampo il ritorno in gruppo di Gelli e Brescianini è già una buonissima notizia, considerato anche le eccellenti prestazioni dei due nei minuti di gara rispettivamente giocati a San Siro.
La duttilità di Gelli sarà un’arma importante, restituita a mister Di Francesco proprio in queste battute conclusive del 2023.
La mezz’ora giocata da Kaio Jorge è il segnale che le quotazioni del brasiliano possano essere in rialzo, ma anche contro il Torino la margherita che Di Francesco sfoglierà sarà probabilmente a due petali: Cheddira o Cuni? Finora i due centravanti designati si sono spartiti la titolarità, ma a nessuno dei due è riuscito di segnare se non in una circostanza. Un po’ poco, decisamente. E questo è un cruccio, uno dei pochi peraltro, di questa prima parte di stagione. Mancano ancora quattro giorni di allenamenti, pensieri, alchimie e tattiche, ma la gara contro il Toro è già impressa nell’immaginario dei tifosi canarini che pregustano il sesto successo casalingo e con esso il sorpasso ai granata. L’obiettivo è quello, senza dubbio. Perchè a questo Frosinone accontentarsi non piace.


