Angelozzi: “A Frosinone ho trovato l’ambiente ideale per applicare la mia idea di calcio”

Si avvicina il match con il Torino e il Frosinone incrementa i ritmi per regalarsi il sesto successo casalingo della stagione. Le imprese della squadra canarina hanno suscitato apprezzamenti in tutti gli addetti ai lavori. In Italia e all’estero ora il modello Frosinone è vincente e come tale viene studiato in ogni dettaglio. Non è un segreto che il principale artefice di questo piccolo miracolo sportivo sia il presidente Maurizio Stirpe, il cui avvento alla guida del club ha segnato l’inizio di un’ascesa clamorosa e per tanti versi imprevedibile. Tra le qualità principali di un massimo dirigente c’è senza dubbio quella di scegliere i collaboratori più bravi e più utili al progetto. E in quest’ottica l’arrivo a Frosinone di un uomo di calcio come Guido Angelozzi è stato davvero determinante e foriero di enormi soddisfazioni.
Il “direttore” giallazzurro è stato intervistato oggi da Sky Sport, unitamente a Pantaleo Corvino, altro uomo di grande esperienza e di grandi capacità. Angelozzi ha raccontato le modalità con cui è arrivato a centrare due autentici “colpi di mercato”, gli arrivi in giallazzurro di Soulè e Reinier. Nel primo caso, dopo una “corte serrata”, sono stati il successo sull’Atalanta e i buoni uffici di Kaio Jorge a convincere il talento argentino ad accettare l’offerta giallazzurra. Nel secondo, grazie ad Ariedo Braida e a Carlo Ancelotti, un arrivo impossibile è diventato reale. E così, con un pizzico di Real Madrid, di Bayern e un’abbondante razione di Juve (ben tre i giovani bianconeri approdati alla corte di Di Francesco) ecco che il Frosinone è uscito dai confini abituali e ha tracciato le linee guida di un percorso che sarà utile e intrigante proseguire negli anni a venire. Quel che Guido Angelozzi ha sottolineato ai microfoni di Sky è la libertà che a Frosinone gli viene concessa nell’applicare le strategie di mercato: una responsabilità che lo onora e lo stimola a fare sempre il meglio.
Intanto il gruppo squadra prosegue la preparazione alla gara di domenica mattina, con Lirola e Mazzitelli ancora impegnati in un lavoro personalizzato, Reinier e Kalaj in differenziato, Marchizza purtroppo ancora alla fase delle terapie.
In attesa di far gol domenica mattina, tre giocatori del Frosinone, Gelli, Mazzitelli e Romagnoli hanno preso parte, con la dottoressa Barbara Gemelli Stirpe, moglie del presidente e madrina della serata, alla manifestazione tenutasi presso l’Associazione Nuovi Orizzonti “Cittadella del Cielo”. Questa associazione, fondata trent’anni orsono da Chiara Amirante, svolge in Ciociaria e in tutto il mondo un lavoro straordinario per consentire a tanti ragazzi sfortunati di venir fuori da situazioni di disagio e rinascere, nel segno di quei valori e di quei principi che danno dignità e sostanza alla vita umana. E’ stata una serata di grande impatto emotivo, con la signora Katia Fabbri e Don Davide Banzato a fare gli onori di casa. Il Frosinone calcio è da sempre vicino all’associazione ed ai valori di cui si fa portatrice e per tutti i partecipanti è stato un momento di svago e di gioia. E anche questi sono gol importanti, perché dal calcio può arrivare un messaggio di solidarietà tangibile. Lo sport deve essere calato nel contesto sociale e farsi portatore di istanze che aiutino a superare i variegati disagi che quel contesto purtroppo contiene. Bravo il Frosinone Calcio a comprendere che si può esser campioni anche e soprattutto così.