Un pari bianco, il secondo della stagione, ma il primo casalingo, per i giallazzurri contro il coriaceo Toro di Juric. Le contemporanee assenze di Mazzitelli e Barrenechea hanno tolto qualità e quantità al centrocampo dei ciociari, e nella parte finale di gara il Frosinone ha pagato dazio agli straordinari che un po’ tutti hanno fatto, per non far pesare queste lacune contingenti.
A fine gara Di Francesco si è detto soddisfatto della prova dei suoi ragazzi, che hanno mostrato grinta e determinazione giuste, peccando solo un pochino di precisione in zona gol. Vediamo nel dettaglio come hanno giocato tutti i giallazzurri schierati nel match di ieri.
TURATI 6,5 – L’estremo difensore canarino non ha dovuto compiere interventi particolarmente complessi, ma ha sbrigato con grande sicurezza il suo compito, nelle occasioni in cui gli avanti granata lo hanno sollecitato.
MONTERISI 6,5 – Un suo problema fisico ha messo in apprensione Di Francesco, perché tra i lussi negati al Frosinone c’era quello di un infortunio a un suo difensore. Per fortuna Ilario si è ripreso ed ha continuato a battagliare con successo con i dirimpettai di maglia granata. Peccato che non abbia trovato la coordinazione giusta quando si è trovato a un passo dalla porta avversaria e dal suo terzo centro stagionale.
ROMAGNOLI 6,5 – Per l’esperto difensore centrale il compito non era agevole perché dalle sue parti agiva un certo Duvan Zapata, che al Frosinone in passato aveva saputo far molto male. Il buon Simone se l’è cavata egregiamente, frenando gli estri del centravanti colombiano.
GARRITANO 6 – Apre troppo l’angolo di tiro quando alla mezz’ora della prima frazione gli capita sul piede la più ghiotta delle palle gol. Per il resto della gara si batte con alterna fortuna ma con impeccabile impegno.
LIROLA 6 – Non è, né poteva esserlo, il Lirola esplosivo dei giorni migliori, ma dà comunque il suo apporto alla causa, aiutando a tener botta nel sofferto finale.
BRESCIANINI 6– Gran lavoro a centrocampo, con buoni risultati in interdizione, migliorabili in impostazione. Nel complesso una prova sufficiente.
GELLI 6+ – Prova diligente per il rientrante (dal 1′) Gelli, che ha dovuto fare di necessità virtù, sostenendo anche compiti che per solito non sono i suoi precipui. Nel finale era palese che fosse un po’ in affanno, fino alla sostituzione.
LULIC 6 – Si rivede in campo per un frammento di gara che interpreta in modo intenso.
OYONO 6 – Ha rischiato un secondo giallo precoce, che avrebbe creato enormi difficoltà al team giallazzurro. Passato lo spavento, ha progressivamente ritrovato le giuste sensazioni, ma in fase propositiva è parso meno ispirato del solito.
SOULE’ 6,5 – Non si accende come nei giorni di grazia, però dal suo piede partono alcune interessanti verticalizzazioni, meritevoli di miglior fortuna. Quando trova il modo di entrare nell’area granata, viene fermato in extremis prima del tiro.
KAIO JORGE 6,5 – Finalmente in campo dal primo minuto, ripaga la scelta di mister Di Francesco con una buona prestazione, però per due volte fallisce l’opportunità di far gol, nel primo tempo di testa e nel secondo di piede. In entrambi i casi gli dice di no Milinkovic Savic.
CHEDDIRA SV – In campo solo per uno spicchio di gara.
IBRAHIMOVIC 5,5 – Stavolta il giovanotto non appaga del tutto le aspettative, ormai elevate, dei tifosi e degli addetti ai lavori. Un paio di errori nel controllo in occasione di altrettante ripartenze importanti e qualche insolito errore di misura anche nei passaggi.
CASO 6 – Prova il guizzo vincente, ma le lodevoli intenzioni non trovano compimento.
DI FRANCESCO 6,5 – Affrontare un centrocampo come quello granata senza due grossi calibri come Barrenechea e capitan Mazzitelli non era semplice, ma il tecnico abruzzese ha saputo trovare le opportune contromisure.
IL MIGLIORE
OKOLI 7 – Granitico, gladiatorio, prorompente, ma non per questo frenetico. Offre una grande prova, senza quelle sbavature che nelle gare precedenti avevano un po’ macchiato prestazioni comunque buone.

