Lecce Frosinone meno tre. I giallazzurri si preparano all’ottava trasferta stagionale, con la consapevolezza che fin qui lontano dallo Stirpe, per motivazioni varie e non certo per una carenza nell’impianto di gioco, le cose non sono andate per il meglio.
Spietato e prolifico sul campo amico, l’undici di Di Francesco non è altrettanto efficace lontano dalla Ciociaria. Il tecnico vuole invertire al più presto la tendenza, che in verità è stata anche propiziata da un calendario tutt’altro che agevole, visto che sul campo avverso al Frosinone è toccato confrontarsi con Roma, Inter e Milan, che non sono propriamente delle avversarie malleabili.
Il Lecce non rientra nella categoria delle “impossibili”, ma come il Frosinone si è reso artefice di una partenza eccellente ed è sufficientemente distante dalla zona rischio. Sul campo dei salentini l’obiettivo per nulla celato dei giallazzurri è interrompere una striscia di ben cinque ko consecutivi, dopo i pareggi conseguiti nelle prime due trasferte stagionali, a Udine e a Salerno.
Il vero rebus per il trainer pescarese è ora quello di allestire un pacchetto arretrato efficiente, e le condizioni tutt’altro che ottimali di Monterisi, ieri costretto a una seduta di sole terapie, rendono il tutto decisamente più complesso. Possibile una difesa a tre, con Oyono, Romagnoli e Okoli, o una linea a quattro, con Lirola a destra e Oyono spostato sulla corsia di sinistra. Meno probabile un Gelli terzino destro, ma certamente Di Francesco dovrà valutare compiutamente le condizioni di tutti i suoi ragazzi prima di decidere l’assetto col quale andrà a sfidare i giallorossi.
Intanto ci sono già tanti rumors di mercato, da quelli inquietanti, che parlano di mega offerte alla Juve dall’Inghilterra per avere subito Soulè, a quelle intriganti, che porterebbero all’arrivo di un quarto giovane bianconero alla corte di Di Francesco, il centrale di difesa Huysen, bisognoso di fare esperienza in A, ma chiuso al momento da Danilo, Gatti, Bremer e Rugani.
In attesa che Marchizza torni disponiibile, si renderà indispensabile anche acquisire le prestazioni di un laterale di difesa, e anche in questo caso sono tanti i nomi che rimbalzano in modo più o meno fantasioso, ultimo in ordine di tempo Valeri.
Un vero acquisto però sarà senza dubbio Harroui, l’uomo che ha stupito tutti con una partenza al fulmicotone prima di cedere lo scettro non già a un concorrente ma a madama sfortuna, sempre pronta a incunearsi nelle vicende calcistiche, spesso in modo inopportuno. Ora Harroui è tornato in gruppo e sta mordendo il freno per tornare in campo e regalare le delizie che ha mostrato in un vortice di inserimenti, passaggi, dribbling e giocate sopraffine.
C’è curiosità anche per il pacchetto avanzato, perché la buona prova di Kaio Jorge potrebbe indurre Di Francesco a riproporlo al centro dell’attacco o quantomeno a considerarlo ormai sullo stesso piano di Cheddira e Cuni, che si sono spartiti la maglia da titolare nelle prime 13 gare. Per Mazzitelli ancora differenziato, al pari di Reinier. Le loro chances di esserci al “Via del Mare” sembrano ridotte al lumicino.

