Mega inchiesta sui bilanci Asl, la mala-gestione Zingaretti ed il caso Latina

Sarebbero otto per il momento gli indagati nell’inchiesta della Procura di Roma sui bilanci della sanità del Lazio. L’informazione di garanzia sarebbe stata notificata loro ieri dai finanzieri del Nucleo Pef della Capitale. Sotto la lente direttori ed ex direttori generali delle Asl e delle aziende ospedaliere del Lazio. Tutti sarebbero stati nominati tra il 2017 e il 2020 dall’ex giunta guidata da Nicola Zingaretti e dall’ex assessore Alessio D’Amato, entrambi estranei all’inchiesta. Tra questi vi sarebbe anche Giorgio Casati, ex direttore generale dell’Asl di Latina.

VERIFICHE ED INCHIESTE

Come è noto, la Regione Lazio una operazione verità sul rendiconto finanziario 2022 dopo che la Corte dei Conti, lo scorso 29 settembre, ha espresso l’ok alla parifica ma con riserva, definendo la situazione contabile della Regione, secondo le parole del Procuratore regionale Pio Silvestri, “a dir poco ‘nebulosa’”. Il presidente Rocca ha incontrato tutti i Direttori generali, i Direttori amministrativi e i Responsabili del bilancio delle Aziende sanitarie locali e ospedaliere per condividere l’importanza e la necessità di fare ordine sui conti del Servizio sanitario regionale. In particolare, spiegava l’esecutivo regionale, si sta cercando di fare chiarezza: sull’esistenza e sulla completezza di oltre 2,5 miliardi di euro di debiti, di cui 1,2 antecedenti al 2018; nonchè sull’esistenza e sull’esigibilità di oltre 787 milioni di euro di crediti, di cui 609 milioni di euro antecedenti al 2018; quindi di oltre 900 milioni di euro di note di credito verso i fornitori e verso le strutture private accreditate con il Servizio sanitario regionale.

IL CASO LATINA

La Corte dei Conti circa un anno e mezzo fa tuonò contro l’Asl di Latina. Dopo i concorsi truccati si segnalarono i conti con il ‘trucco’, con la differenza che su quest’ultimi è competente innanzitutto la magistratura contabile. “Gravi irregolarità contabili, idonee a pregiudicare, anche in prospettiva, gli equilibri economico-finanziari”. Così la Sezione regionale per il controllo per il Lazio nella pronuncia di accertamento, oggetto della delibera n.31 del 28/03/2022. Il bilancio dell’Asl di Latina è stato al centro di un’istruttoria avente ad oggetto la verifica del ciclo e i suoi equilibri. 45 pagine che esprimono un giudizio severo nei confronti dei rendiconti dell’azienda sanitaria. Un controllo svolto prendendo a riferimento i consuntivi sino al 2019, poiché il bilancio 2020 è stato approvato quando gli approfondimenti istruttori erano ormai in uno stato avanzato. Ebbene i giudici contabili elencarono una serie di irregolarità e illegittimità nelle procedure adottate. L’istruttoria della Corte dei Conti ha dunque riguardato i consuntivi fino al 2019. Sostanzialmente venne di fatto chiamata in causa la gestione Casati, attuale manager dell’Asl Roma 2 ma direttore generale a Latina dal 2016 all’inizio del 2021. Nella delibera della Corte dei Conti si misero in evidenza ‘anomalie’ relative ai documenti contabili prodotti appunto 4 anni fa. Adesso, oltre alla magistratura contabile c’è l’inchiesta penale. Che a quanto pare è soltanto all’inizio.