Frosinone a Lecce per centrare il primo colpo esterno della stagione

I punti di domanda ci sono, inevitabili. Avere a disposizione l’intera rosa è un lusso che poche volte è concesso a un allenatore, ora che le rose dei club sono molto ampie. Le indisponibilità contingenti di tre o quattro elementi vanno perciò considerate del tutto normali. Quando però le assenze riguardano tutte lo stesso reparto, il problema si acuisce. E’ quanto sta accadendo al Frosinone, che ha perso Marchizza per un periodo di almeno tre mesi e che contestualmente sta cercando di rendere convocabili Oyono e Monterisi. Si aggiunga a questo che già di suo il pacchetto arretrato canarino è quello costituzionalmente meno robusto, e allora i pensieri di Eusebio, che potrebbe essere un buon titolo per un romanzo introspettivo dei primi del novecento ma nello specifico è solo lo status inevitabile del trainer Di Francesco, sgorgano e fluiscono in un orizzonte di nubi basse.
I convocati li sapremo solo domattina, a poche ore dal fischio iniziale di Zufferli, fissato per le 15. L’enigma iniziale riguarderà il numero di difensori puri da schierare al pronti via. Poi, quali che siano le scelte di Di Francesco e quale che sia l’altezza dell’asticella indicante l’emergenza, il Frosinone proverà a vincere. Non per presunzione, ma per quel modo di pensare che ha abbracciato fin dall’avvio, senza eccezioni. In ogni gara i giallazzurri cercano il massimo risultato, con i mezzi a loro disposizione, con l’entusiasmo e con quel pizzico di follia che deve condire ogni vicenda, sportiva e no.
Dall’altra parte della barricata i giallazzurri ciociari troveranno una compagine briosa, aggressiva e al pari dei canarini vogliosa di scalare gerarchie di partenza un po’ avare. Sarà pertanto una sfida da giocare a viso aperto, al riparo dai tatticismi esasperati che tanto, troppo, tolgono al più bello spettacolo del mondo (ci perdonino i circensi, ma per noi è da sempre il calcio).
Comprendere come tra due forze che si contrappongano con eguali intensità e valore sia probabile scaturisca una situazione di equilibrio non è esclusiva di Kip Thorne, che per quanti non siano soliti calpestare i sentieri della scienza è l’erede naturale di Stephen Hawking. E allora, Lecce e Frosinone faranno il possibile per vincere e magari uscirà fuori un risultato di parità, in partenza poco gradito ad entrambi. Quel che non dovrebbe mancare sono i gol, visto che si tratta di due squadre prolifiche, ma anche un po’ generose… Davvero complesso avanzare un’ipotesi di formazione, alla luce delle possibili indisponibilità. I punti fermi in casa canarina sono la grande voglia del talentino Soulé, il rientro di Enzo Barrenechea, la ritrovata condizione di Gelli, la possibilità di reggere i 90 minuti di Kaio Jorge. Da qui si riparte, a caccia di un successo esterno che avrebbe riflessi parimenti significativi sulla già buona classifica e sul già eccellente umore della pattuglia giallazzurra.