L’eco dell’impresa giallazzurra risuona persino nel giorno in cui la Corte Europea stabilisce che nessuno può arrogarsi il diritto di approvare preventivamente una competizione senza incorrere in “abuso di posizione dominante”. I riflessi della sentenza arrivata dal Lussemburgo potrebbero essere enormi, ma per ora hanno un significato prettamente politico. Gli effetti pratici li scopriremo strada facendo, perché c’è già chi giura fedeltà all’Uefa e alle istituzioni tradizionali del calcio europeo, mentre il leader di A22, Bernd Reichart, esulta annunciando visione gratuita di tutte le gare di SuperLega ed equa distribuzione ai club di entrate e spese di solidarietà. Come andrà a finire? Presumibilmente con un accordo che salvi capra e cavoli, perché i top club europei non vorranno rinunciare ai loro campionati nazionali, ma le organizzazioni che governano il calcio dovranno però concedere aperture sin qui negate sdegnosamente. In attesa di vedere come il governo del calcio gestirà i rivoli libertari esaltati dalla sentenza lussemburghese, c’è chi si contenterebbe di una gloria nei confini nazionali e quella gloria ha assaporato, sia pure nel contesto di una serata speciale, senza scudetti o trofei da esporre in bacheca. Però vincere 4-0 sul campo dei campioni d’Italia, per una squadra alla terza partecipazione al massimo campionato, ancora senza “salvezze” all’attivo, visto che le due precedenti esperienze non andarono benissimo, è davvero un’impresa storica, specie se poi vale l’ingresso ai quarti di Coppa.
Nella serata di ieri una nutrita rappresentanza della squadra canarina ha presenziato ad una riunione conviviale svoltasi presso la Guest Area dello Stadio Stirpe, alla presenza di stampa e sponsor. Circa 200 convenuti hanno potuto festeggiare alcuni dei più rappresentativi elementi della rosa canarina e ascoltare con piacere il discorso di auguri tenuto dal presidente Maurizio Stirpe, che ha evidenziato quanto sia importante che tutte le componenti collaborino fattivamente per il raggiungimento di un risultato che sarebbe storico e che le premesse poste in questa prima parte di stagione stanno rendendo anche probabile. L’invito alla stampa e a tutti coloro che amano i colori giallazzurri è quello di guardare la luna e non il dito, e cioè l’eccellente posizione di classifica e non il parziale meramente statistico delle gare esterne, perché perdere a San Siro, all’Olimpico o in casa di questo Bologna delle meraviglie non è poi cosa così disdicevole per un club che insegue il traguardo della salvezza. Foto, sorrisi e un brindisi augurale, senza perdere di vista l’impegno imminente, contro il club più titolato d’Italia, quella Juventus che al Frosinone ha dato in prestito Soulè, Barrenechea e Kaio Jorge. Sul possibile arrivo del centrale difensivo Hujisen nessuna anticipazione ufficiale, ma i rumors danno il club ciociaro in pole position per l’acquisizione delle prestazioni dell’altro giovane talento bianconero. Il direttore Angelozzi, presente anch’egli alla serata celebrativa, è già al lavoro, pronto a compiere altre operazioni vincenti. Visto come ha costruito la squadra che ha dominato la B lo scorso anno e quella che sta facendo benissimo in massima serie adesso, dargli fiducia è davvero compito agevole. La grande sfida si avvicina. Nei tre precedenti a Frosinone ha sempre vinto la Juve, ma stavolta ci sarà un Frosinone davvero molto competitivo a cercare un risultato diverso.
Dopo l’impresa del Maradona, il Frosinone insidia la Signora
