Frosinone, altra caduta: il Monza espugna lo Stirpe vincendo per 3-2

Prosegue la serie no del Frosinone, che al cospetto del Monza si è arreso al Benito Stirpe con il punteggio di 3-2, in una gara in cui i lombardi hanno praticamente sfruttato tutte le opportunità favorevoli. Stavolta l’abbraccio del pubblico e il suo incessante sostegno non sono bastati per uscire dal terreno di gioco con un risultato positivo. I brianzoli sono stati cinici e pronti a sfruttare un paio di letture difensive non corrette della squadra ciociara. La cattiva sorte, sotto forma di un autogol del giocatore più rappresentativo, ha poi fatto il resto, costringendo i canarini a cercare una rimonta ai limiti dell’impossibile. E per poco la rimonta non è arrivata, perché prima Harroui e poi proprio Soulè dal dischetto hanno battuto Sorrentino, resuscitando speranze sopite e trasformando il finale di gara in romanzo palpitante. E’ mancato però il lieto fine, e così l’andata si è chiusa con 19 punti, probabilmente più di quanto si potesse immaginare in agosto, ma molto meno di quel che si stava materializzando in autunno. Ce ne vorranno altrettanti per conseguire la salvezza, il “bonus” purtroppo è svanito in uno sfortunato rettilineo d’arrivo.
LA CRONACA
E’ il Frosinone atteso, quello che Di Francesco manda in campo, con la sola eccezione di Cheddira che torna titolare a scapito di Kaio Jorge e di Romagnoli, che stavolta si è visto preferire il giovane Lusuardi. Come annunciato, si rivede Reinier e Harroui viene confermato nell’undici iniziale.
La prima azione di rilievo, al 7′, è di marca ospite: il più temuto dei brianzoli, Colpani, non si fa pregare e calcia dal limite dell’area, mandando la sfera a sfiorare il palo alla sinistra di Turati. La replica giallazzurra è firmata Cheddira, ma da posizione defilata il centravanti canarino non riesce a centrare i pali della porta monzese.
Al 18′ i lombardi passano: è bravo Carboni a verticalizzare per Dany Mota, che è abile a infilarsi nel corridoio giusto e a trafiggere Turati da distanza ravvicinata.
Il Frosinone accusa il colpo e si scuote solo al 24′, quando Cheddira, imbeccato da Gelli, fallisce la mira di testa in modo davvero incredibile, ma poi può mondare ogni forma di rimorso, perché la terna segnala una precedente posizione di offside.
Il Frosinone comincia a crederci e occupa stabilmente la metà campo lombarda, cercando azioni in percussione che trovano però il pacchetto arretrato monzese sempre pronto a sbrogliare la matassa.
Uno scontro tra Harroui e Di Gregorio costa caro al portiere ospite, che prova a proseguire la gara dopo essere stato soccorso, ma poi deve arrendersi e lasciare la guardia dei pali a Sorrentino.
Al 45′, un pallone perso da Soulè scatena il contropiede del Monza, con Valentin Carboni che è freddo nel trasformare la clamorosa opportunità nel gol del raddoppio. E’ una doccia gelata per il Frosinone, mentre la pioggia sferza i dubbi, le paure e inzuppa le buone intenzioni dei canarini, che provano invano ad accorciare le distanze prima dell’intervallo.
LA RIPRESA
Dentro Mazzitelli e Caso per Reinier e il Frosinone inizia il secondo tempo arrembando in modo furioso. Un cross di Soulè non trova compagni pronti a centro area, poi è Caso al 48′ a calciare con forza e precisione, ma Sorrentino si oppone e manda in corner. Al 52′ è Soulè a concludere verso la porta monzese, ma per il portiere stavolta è una parata ascrivibile alla categoria dell’ordinaria amministrazione.
Al 54′ la giornata non troppo gloriosa di Soulè assume contorni drammatici perché il talentuoso argentino, nel tentativo di dare una mano in fase di ripiegamento, in scivolata spedisce la sfera dentro la propria porta, rendendo vano il tuffo di Turati.
Il Frosinone è investito da un autentico tornado, ma la forza d’animo di Harroui è tutta nella fiondata rabbiosa sul primo palo che sorprende Sorrentino e riporta i ciociari a meno due.
Kaio Jorge rileva Cheddira, la furia del Frosinone trasforma la gara in un assedio alla porta monzese, ma i lombardi serrano le fila e tengono botta, in un modo o nell’altro.
Al 74′ un lancio in profondità di Mazzitelli non viene raccolto da Kaio Jorge, ma dietro di lui spunta Caso, sul quale frana D’Ambrosio: è calcio di rigore.
Soulè trova la forza di andare dal dischetto e la sua esecuzione è impeccabile. Il risultato è di nuovo in bilico, e dopo quell’improvvida scivolata sembrava davvero impossibile.
Il Monza parcheggia un pullman davanti a Sorrentino, come del resto vuole la logica del calcio. I canarini cercano la giocata che possa sparigliare quell’ordine costituito fatto di vigoria e di fila serrate, con Caso e Soulè chiamati più volte in causa per trovare il colpo di genio.
Il Monza però tiene e anche quando entrano Cuni e Ibrahimovic per creare ulteriori opportunità e per proporre difficoltà di diverso tipo al pacchetto arretrato di Palladino, gli attacchi non producono i frutti sperati. Un dribbling in area di Soulè non basta, perché Curria non cade nel tranello e non interviene sulle gambe del 18 giallazzurro. E’ l’ultimo sussulto, prima dei cinque minuti di extra time che Ferrieri Caputo concede con non troppa prodigalità. Finisce così: con un punto in sei gare il Frosinone vede ridursi drasticamente il margine sul terzultimo posto, ma anche l’ultima gara del girone di andata ha mostrato una squadra caparbia, volenterosa, vogliosa di fare. Da qui si riparte per il girone di ritorno.