Sinner “marziano” a Melbourne: travolto anche Rublev, sfiderà di nuovo re Nole in semi

Prima semifinale agli AO per Jannik Sinner. Nella sessione serale australiana, tarda mattinata in Italia, il nostro numero uno, in un match dei quarti di finale, ha incrociato i destini con Rublev, battuto 4 volte su 4 negli incontri regolarmente terminati ma vittorioso nelle altre due occasioni per malanni fisici occorsi durante il match al giocatore altoatesino (e una volta era per gli ottavi del Roland Garros).
Sinner ha vinto in tre set, ottenendo pertanto il quinto successo negli scontri diretti e soprattutto regalandosi la semifinale della rassegna australiana.
E’ stato un Sinner “ragioniere”, che ha rischiato il giusto nella prima frazione, ottenendo un break a zero e tesaurizzandolo al meglio fino al 6/4 conclusivo.
Il secondo parziale è stato il più sofferto, perché Jannik ha accusato un problemino all’altezza degli addominali, forse legato alla respirazione, e perché contestualmente il russo ha prodotto il massimo sforzo per riequilibrare il confronto, procurandosi un buon numero di palle break. Sinner è stato bravissimo nei momenti decisivi a cancellare le opportunità del rivale, ma quando al tiebreak si è andati sul 5-1 per il moscovita nessuno avrebbe potuto ipotizzare un successo in tre set del rosso più amato d’Italia. E invece è stato proprio in quel momento che l’altoatesino ha disegnato il proprio capolavoro, risalendo perentoriamente grazie a due punti strappati sul servizio di Rublev grazie a un dritto incrociato a velocità supersonica e a un pressing asfissiante per il punto del 4-5. Un servizio al corpo e un punto chiuso a rete dopo due o tre bordate vicine alla riga, hanno propiziato il sorpasso. E alla prima palla set Sinner ha chiuso.
Nel terzo parziale Rublev ha provato a tenere il passo, continuando il braccio di ferro da fondo, ma il break conseguito al sesto gioco dal ragazzo della Val Pusteria ha virtualmente chiuso il match.
Qualche ora prima Djokovic si era guadagnato il suo visto per la semifinale, piegando la resistenza di un Fritz battagliero, capace di vincere il secondo set, dopo aver perso al tiebreak il primo, e in grado altresì di annullare 15 palle break a Djokovic, prima di cedere il servizio nel terzo set, al sedicesimo tentativo del serbo. In quattro partite Nole ha chiuso il confronto, proseguendo la caccia all’undicesimo trionfo australiano.
Nella sessione di ieri in programma anche le prime due gare dei quarti di finale femminili, che peraltro vedevano impegnate Cori Gauff e Aryna Sabalenka, principali favorite della rassegna dopo le uscite di scena di Swiatek e Rybakina.
Se la regina bielorussa, campionessa uscente del torneo australiano, non ha deluso le attese, travolgendo in due set una Krejchikova vistosamente a disagio sulle risposte alla dinamite della “pantera di Minsk”, Cori Gauff, detto Cocò, ha sofferto nei primi due set, entrambi conclusisi al tiebreak, con un successo per parte. Nel terzo però la statunitense ha alzato i giri del motore e ha chiuso con autorevolezza. Le due favorite saranno di fronte in semifinale, mentre in nottata si completeranno gli incontri per la parte alta dei quarti di finale.
All’insegna dell’equilibrio tanto Kalinskaya-Zheng che Noskova-Yastremska, confronti dai quali uscirà una semifinale comunque poco gettonata ad inizio torneo.
In campo maschile invece due grandi sfide per completare il quadro dei semifinalisti: Alcaraz, numero due del mondo, dovrà rintuzzare le velleità di Zverev, tornato vicino ai suoi migliori livelli. Intrigante anche il confronto tra il bombardiere polacco Hubert Hurkacz e il serafico moscovita Daniil Medvedev, numero 3 del seeding. Una semifinale Alcaraz-Medvedev sembra alle viste, ma occhio perché gli sfidanti sono davvero agguerriti e in buone condizioni di forma.