Frosinone sfida il Verona e il tabù trasferta

Ennesimo esame trasferta per il Frosinone di Eusebio Di Francesco: domani alle 15 sfiderà il Verona, con il fermo proposito di interrompere una serie no che lontano dallo Stirpe ha assunto proporzioni inconsuete.
I ciociari hanno alternato prestazioni buone ad altre meno convincenti, con il comune denominatore del risultato negativo.
Rimonte fatali subite a Cagliari e all’Olimpico contro la Lazio, beffa all’ultimo assalto a Lecce, lezione severa a Bergamo. Il copione, a differenza dell’esito, ha avuto un bel po’ di variabili.
Stavolta i leoni ciociari vogliono però cambiare il responso, sebbene siano consapevoli della voglia e della rabbia che animeranno gli slanci degli scaligeri.
Di Francesco, assillato da un numero record di infortuni, tutti o quasi concernenti giocatori del pacchetto arretrato, anche al Bentegodi si vedrà costretto ad adattare nel ruolo di esterno basso un centrocampista, sebbene in extremis sia stato recuperato Monterisi, difensore duttile e pertanto in grado di giocare anche sulla corsia bassa.
Bonifazi e Lirola andranno invece ad infoltire la già nutrita lista degli indisponibili, comprendente Kalaj, Marchizza, Oyono e Lusuardi.
E allora? L’ipotesi è quella di un Frosinone con Okoli e Romagnoli centrali, e Zortea e Garritano sull’esterno; pacchetto centrale con gli irrinunciabili Mazzitelli e Barrenechea coadiuvati da Brescianini (candidato anche al ruolo di terzino) e poi Harroui, Cheddira e Soulé a comporre la linea più avanzata.
L’argentino sembra intenzionato a non ascoltare le sirene provenienti dall’Arabia, ma un pizzico di trepidazione da qui a fine campagna acquisti sarà inevitabile, perché il talento di Mar del Plata suscita appetiti ad ogni latitudine.
Di Francesco chiede ai suoi attenzione, aggressività e freddezza negli ultimi 16 metri. Sono ingredienti che talvolta lontano dello Stirpe hanno fatto difetto, determinando in tutto o in parte l’esito negativo.
Il Verona è cambiato tanto proprio negli ultimi giorni e pertanto non è semplice immaginare come e con chi giocherà, ma certamente vorrà capitalizzare la gara casalinga contro una diretta concorrente nella corsa salvezza. Inizio alle 15, fischia La Penna.