
Il pari di Verona ha regalato ai giallazzurri di Eusebio Di Francesco un punto che va ben al di là della propria consistenza numerica. I frusinati si sono infatti assicurati lo scontro diretto con gli scaligeri, dopo aver compiuto analoga impresa ai danni del Cagliari. Tanto i veneti che i sardi dovranno pertanto fare un punto in più del Frosinone per arrivargli davanti. Diversamente, saranno i canarini a beneficiare della prima discriminante prevista.
Oltre al risultato, il Frosinone può considerare estremamente positivo il secondo gol su azione (terzo complessivo) di Kaio Jorge, giocatore di gran talento che il trainer pescarese ha avuto la pazienza di attendere ma che d’ora in avanti potrebbe rivelarsi molto importante per i destini della formazione ciociara. Pareggiare in trasferta con due encomiabili terzini non di ruolo acquisisce inoltre un valore essenziale ai fini dell’autostima, sempre in attesa di ripresentare una squadra in cui ognuno svolga il ruolo deputato.
Il punto di domanda è proprio nell’infermeria, troppo affollata da qualche settimana, in barba ad ogni legge delle probabilità. Perché mai tutti gli elementi del pacchetto arretrato giallazzurro debbano trovarsi alle prese con malanni di natura traumatica o muscolare non è enigma di facile risoluzione, ma è pacifico che questa situazione stia creando problemi oggettivi al tecnico, che spera di tornare presto a fare solo l’allenatore e non già… il prestigiatore.
Andando a vedere gli altri responsi della giornata con particolare attenzione alla zona a rischio, è da evidenziare il punto pesantissimo colto dall‘Empoli allo “Stadium”, certamente agevolato dalla sciagurata entrata di Milik che ha costretto la Juve in dieci per quasi tutta la durata del confronto.
Si è tirato definitivamente fuori dalla zona rossa il Genoa di Gilardino, che battendo il Lecce ha lasciato i salentini in ambasce, a dispetto di un avvio di campionato che sembrava avesse consentito ai giallorossi pugliesi di pensare in grande e di allontanare ogni tipo di pericolo.
Ci ha provato senza troppa fortuna la Salernitana al cospetto della Roma: i campani, con 12 punti conquistati in 19 gare, sembrano aver prenotato con drammatico anticipo un posto per la B, ma Inzaghi non è di questo avviso e chiede ai suoi anzitutto di crederci. Difficile però che nelle restanti 16 gare i granata possano conquistare quei 25-26 punti indispensabili per la permanenza.
Si aggrava anche la posizione del Cagliari, che nel match casalingo con il Torino ha di nuovo evidenziato quella fragilità difensiva che è il vero ostacolo tra i sardi e la meta della salvezza. Dalla cintola in su gli isolani hanno qualità e anche varietà, ma è nella propria metà campo che i problemi sono sempre più evidenti e squadre di discreta qualità come il Torino non hanno grande difficoltà ad approfittarne.
Desta sempre più stupore, ma ora anche qualche preoccupazione ai diretti interessati, la posizione di retrovia del Sassuolo, sconfitto di misura anche a Monza da un gol del redivivo Colpani. Brianzoli ormai al sicuro, ma neroverdi alle prese con problemi che mai avrebbero immaginato di dover risolvere. Ad aggravare il tutto il nuovo infortunio di Berardi che, operato, tornerà solo tra un mese ad allenarsi in gruppo.
A conti fatti, il discorso salvezza sembra interessare 8 formazioni e tra tutte il Frosinone è quella che ha più punti e più qualità nello sviluppo della manovra, almeno stando a quanto si è visto fino ad oggi.
Sabato alle 18 arriverà una delle grandi del nostro calcio, il Milan di Pioli. Tentar non nuoce, perché allo Stirpe il Frosinone ha saputo far partita con tutte le avversarie.
