Frosinone, la ricetta di Di Francesco: “Ritrovare la gioia e crederci sempre”

Gli chiedono se il campionato del Frosinone cominci davvero il 3 marzo, quando il calendario tornerà a proporre ai canarini impegni sulla carta meno proibitivi. Eusebio Di Francesco non la pensa così, e lo sottolinea a chiare note: “Il nostro campionato è iniziato da tempo e proseguirà con la gara di domani contro la Roma. Guai a pensare che talune partite servano solo come vetrina, senza riflessi sulla classifica. Abbiamo il dovere di provare a giocarcela con tutti, come abbiamo fatto dall’inizio del campionato. Ci è riuscito sempre o quasi sempre. A Firenze dopo venti minuti eravamo sotto di due reti e a me sembrava francamente impossibile, alla luce delle tre o quattro occasioni che avevamo saputo costruire nel primo quarto d’ora di gara. Ci sono momenti in cui va così, ti puniscono al primo errore e risalire diventa complicato”.
La ricetta per tornare a fare punti non può essere particolarmente originale: “La Roma meno brava e più “sporca” del Milan nel proporsi? Non mi pare che il gioco di De Rossi possa essere riassunto con la sintesi di una squadra “cattiva” o pronta a sporcare il match. Ho visto i giallorossi giocare palla a terra e con una precisa idea di gioco, propositiva ed esteticamente gradevole. Noi dobbiamo mettere in campo il meglio che abbiamo e dobbiamo farlo con la massima determinazione. Dobbiamo ricreare quell’ottimismo che ci ha contraddistinto e quell’aria di gioia che era una nostra prerogativa. A tutti noi piacerebbe avere 10 punti in più in classifica, ma ora dobbiamo vivere il momento con la consapevolezza di attraversare una fase di difficoltà, non solo per le assenze, ma anche per una praticità che è venuta meno. A volte siamo stati un po’ superficiali. Questa settimana ci siamo ricompattati e abbiamo rinunciato al giorno di riposo per tornare ad essere quelli dei giorni più belli, compatibilmente con alcune difficoltà contingenti che ci portano a scelte obbligate”.
Il ricordo dell’esperienza romana resta ampiamente positivo e il rapporto con Daniele De Rossi è eccellente: “Daniele è stato un mio giovanissimo compagno di squadra e poi un mio giocatore quando allenavo la Roma. Ho un eccellente rapporto con lui, che mi ha inviato un messaggino scherzoso e che sarà mio rivale solo per un’ora e mezzo. La mia vicenda umana e sportiva con la Roma è stata piena di belle emozioni ed io voglio conservare quel ricordo, senza soffermarmi sul divorzio, che peraltro avvenne con dirigenti diversi dagli attuali”.
Sullo scarso impiego di Reinier nelle ultime settimane la spiegazione è semplice: “In alcuni reparti c’è abbondanza e devo operare delle scelte. In campo vanno in tre o quattro, qualche centrocampista come sapete l’ho impiegato in qualità di terzino. C’è spazio per tutti, di volta in volta devo compiere le valutazioni”.
C’è tanta voglia di centrare un risultato positivo, con l’aiuto del pubblico. “C’era un momento in cui i tifosi quando mi incontravano si complimentavano perché si divertivano. Ecco, dobbiamo tornare a divertirci e a divertire. Tutti uniti verso l’obiettivo che, ricordo a tutti, non è la vittoria con la Roma, ma la salvezza”.