Il Frosinone gioca, la Roma segna. Finisce 3/0 per i giallorossi.

Un primo tempo dominato, forse il migliore della stagione, non è bastato al Frosinone per tornare a far punti. Ha vinto la Roma, e con un punteggio che sembrerebbe non indicare un match equilibrato.
I giallazzurri hanno avuto il torto di non concretizzare un numero impressionante di palle gol, durante una prima frazione giocata in modo davvero egregio. E nella ripresa, la più esperta compagine giallorossa ha chiuso i conti.

LA CRONACA
DI Francesco si affida stavolta a due terzini di ruolo, Lirola e Valeri, con Monterisi e Okoli nel cuore della difesa. A centrocampo stavolta non c’è Enzo Barrenechea, ma con capitan Mazzitelli agisce Brescianini. Davanti, Soulé, Renier e Gelli sulla linea dei trequartisti e Kaio Jorge punta di riferimento.
Nella Roma subito in campo il mancato giallazzurro Huijsen, mentre Dybala parte dalla panchina, con Baldanzi e Azmoun a sostenere da presso Lukaku.
L’avvio è di marca giallazzurra, con un paio di situazioni potenzialmente pericolose sbrogliate a fatica dalla retroguardia giallorossa. Allo scoccare del 15’ minuto e però la Roma ad effettuare la prima conclusione verso la porta avversaria: autore Lukaku, ma Turati sul suo palo non si fa sorprendere.
Una bella sgroppata di Lirola mette un movimento Soulè, il cui invito per Kaio Jorge risulta leggermente impreciso. Al 19’ il cross di Valeri costringe Svilar ad un’uscita in presa alta non proprio agevole.
Al 23’ Frosinone vicinissimo al gol con Soulè, bravissimo a liberarsi per il tiro e poi a calciare a pochi centimetri dal palo.
Neanche un minuto dopo ancora il fantasista argentino in evidenza. Stavolta il tiro e nello specchio, ma Svilar si allunga e devia in corner.
Il Frosinone domina: su un cross proveniente dalla destra, è Reinier ad avere sulla testa un ghiotta palla gol, ma il brasiliano non trova il giusto impatto e la Roma ne esce ancora indenne. Davvero incredibile quel che accade alla mezz’ora, quando i giallazzurri calciano ben quattro volte verso la porta di Svilar, senza trovare l’urlo del gol. Kaio Jorge si dispera. Sembra davvero un sortilegio a tenere inviolata la porta capitolina. Al 35’ ancora Frosinone in avanti, con Kaio Jorge che calcia fuori area e manda la sfera a sorvolare la traversa.
Dopo le dieci occasioni fallite dal Frosinone, arriva improvviso e incredibile il gol della Roma: Huijsen, per ovvi motivi il più fischiato della serata, avanza e calcia con grande precisione alle spalle di Turati.
Al 42’ Reinier tenta un pallonetto che farebbe impazzire di gioia lo Stirpe, ma anche stavolta la palla esce.
Ancora Frosinone avanti con rabbia e con tenacia, ma si va al riposo con la Roma in vantaggio. Corner 7-0, tiri in porta 17-2, ma il calcio è uno sport strano…
LA RIPRESA
Dopo 10 minuti di sostanziale equilibrio ci prova Mazzitelli dalla grande distanza, ma non centra i pali. Sulla ripartenza di El Sharawi è provvidenziale l’intervento di Gelli e a ripartire sono i canarini, con Soulè che però non riesce a pescare in profondità Kaio.
Il Frosinone riprende il pallino del gioco in modo deciso ma a concludere pericolosamente è la Roma, con El Sharawi, che calcia con potenza ma senza la necessaria precisione al 17’.
Di Francesco getta nella contesa Cheddira, Harroui e Caso, ma è la Roma a trovare il raddoppio: su tiro di Cristante la respinta di Turati è un invito per Azmoun, che non si fa pregare e spedisce la sfera in gol in tutta sicurezza.
Il raddoppio è un macigno sul morale dei ciociari, che provano a riaprire il match, ma subiscono un terzo gol su calcio di rigore, causato da un fallo di mano di Okoli. Dal dischetto va Paredes e chiude i giochi.
C’è ancora tempo in verità per un paio di tentativi di Harroui, ma la porta giallorossa resta intonsa.
Il febbraio nero prosegue e nel prossimo match ci sarà da affrontare la Juventus allo Stadium. Poi, verranno marzo e… la primavera.