L’incubo che sembrava aver assunto forma corporea è ora in massima parte dissolto. Però, a dispetto di un mese di marzo in cui ha saputo soltanto vincere, il Frosinone è chiamato a dare ulteriore sostanza alla propria rincorsa verso la tranquillità.
Il calendario stavolta sembra dargli una mano, perché a render visita ai giallazzurri è quel Cosenza cui solo la matematica assegna ancora possibilità di arpionare la permenenza. Alvini, trainer calabrese, non è di questo avviso. “Sono tornato su questa panchina perché ritengo che la salvezza sia ancora possibile” ha affermato.
Certamente niente sconti, perché anzi gli ospiti di domani metteranno sul campo tutta la loro disperazione, per cercare di rincorrere il loro sogno impossibile.
Il Frosinone dei quattro successi di fila proverà ad allungare la collana di successi schierando davanti a Cerofolini i soliti quattro: Oyono a destra, Monterisi e Bettella centrali, Marchizza a sinistra; a centrocampo, indisponibile Kone, eroe del Ferraris, sarà Darboe a prenderne il posto e ad affiancare Vural e Bohinen. Davanti, due posti dovrebbero andare a Ghedjemis ed Ambrosino, mentre c’è una concorrenza esasperata per la terza maglia, con Kvernadze e Begic che sembrano un pochino più avanti degli altri nelle gerarchie di Bianco.
Fischio d’inizio alle 15, arbitra Cosso di Reggio Calabria.