Alessia Savo: “L’obiettivo delle nuove regole è rendere il sistema più coerente con le priorità cliniche, non certo ostacolare la richiesta di cure da parte dell’utenza”.
“In merito alle osservazioni del consigliere D’Amato sulla riduzione di validità delle ricette, è utile ribadire un principio fondamentale del sistema di prenotazione regionale: la validità dell’impegnativa riguarda esclusivamente il tempo entro cui effettuare la prenotazione, non la data in cui la prestazione viene poi erogata. Questo significa che, se una ricetta riporta una priorità di 30 giorni, il cittadino deve prenotare entro quel termine, ma l’appuntamento rimane valido anche se fissato oltre i 30 giorni. È una distinzione tecnica chiara, che evita fraintendimenti e che tutela l’utente”.
Così la presidente della Commissione regionale Sanità e Politiche Sociali, Alessia Savo che, in risposta alle dichiarazioni del consigliere regionale di Azione, sottolinea: “L’obiettivo della nuova regolamentazione è rendere il sistema più ordinato e coerente con le priorità cliniche, migliorando la tracciabilità delle richieste e la capacità di programmazione. Continuare a parlare di ‘bluff’ significa distogliere l’attenzione dal vero tema: la programmazione sanitaria, quella che per anni è mancata e che oggi ci troviamo a ricostruire pezzo dopo pezzo. Il nostro lavoro – conclude la Savo – va nella direzione di rendere il sistema più chiaro, più ordinato e più vicino ai cittadini, non alimentare confusione o paure infondate. La Regione Lazio sta finalmente riportando regole, trasparenza e responsabilità in un settore che per troppo tempo è stato lasciato scivolare nel caos”.


