Fratelli d’Italia punta alla leadership anche tra gli amministratori e ai vertici si aspettano l’impegno di tutti i big.
Nel Pd la sfida tra Enzo Salera e Luca Fardelli servirà a capire i nuovi equilibri tra Francesco De Angelis e Sara Battisti.
Ma è nella Lega che si gioca la partita più importante: da una parte Nicola Ottaviani, dall’altra Pasquale Ciacciarelli e Mario Abbruzzese. Il primo sostiene Andrea Amata, gli altri due Luca Zaccari. Arbitra… il generale Vannacci.
Niente è più indicativo delle elezioni provinciali per capire lo stato di salute dei singoli partiti. Ma anche l’impegno dei big e gli equilibri che vengono determinati a suon voti ponderati. Per non parlare dei “derby”.
Sarà anche per questo che la legge Delrio resta saldamente in vigore da dodici anni, nonostante i molteplici annunci di voler tornare all’elezione diretta di presidente e consiglieri. Il 15 e 16 febbraio si presenteranno le liste per l’appuntamento dell’8 marzo. C’è ancora tempo, ma nei partiti si sta lavorando molto.
Fratelli d’Italia riparte da tre certezze di candidature. Su tutte quella di Alessandro Cardinali, amministratore di Anagni, che più di due anni fa raggiunse le 7.816 preferenze “ponderate”. Cardinali è uno che lavora senza mai accendere i riflettori, preferisce i fatti alle chiacchiere, sa stare in un partito, conosce il gioco di squadra.
Poi ci sono l’altro uscente Andrea Velardo (Castrocielo) e Stefano D’Amore (Isola del Liri), che ha le carte in regola per recitare il ruolo dell’outsider, quello che in pochi vedono arrivare. Bisognerà però definire altre candidature.
Fratelli d’Italia, che in questi anni è cresciuto molto, può effettuare il sorpasso nei confronti del Pd. Parte da 3 consiglieri, può arrivare a 4. Massimo Ruspandini, parlamentare e leader del partito in Ciociaria, la prossima settimana riunirà gli organismi dirigenti. Si aspetta un contributo forte e fattivo da tutti. A cominciare dai parlamentari Paolo Pulciani e Aldo Mattia, dai consiglieri regionali Daniele Maura e Alessia Savo. Dai presidenti degli enti intermedi, in primis Antonello Iannarilli, alla guida dell’Ater e amministratore di lungo corso. Il quale, come tutti, dovrà decidere su chi puntare.
In attesa che tutte le forze politiche definiscano le griglie di partenza, ci sono già delle situazioni assai indicative. Prendiamo il Pd: il 15 febbraio (primo giorno di presentazione delle liste) si concluderà il congresso provinciale. Dove è stata raggiunta un’intesa unitaria. Ma nella corsa per conquistare un seggio al Palazzo della Provincia c’è un super “derby”. Tra il sindaco di Cassino Enzo Salera (esponente “ribelle” di AreaDem di Francesco De Angelis) e Luca Fardelli (fortissimamente voluto in campo da Sara Battisti, consigliera regionale e leader di Rete Democratica in Ciociaria). Particolare non trascurabile: Fardelli è consigliere comunale di Cassino e sostiene Salera. Cosa succederebbe se arrivasse davanti al primo cittadino per voti ponderati? Eventualità che Enzo Salera non intende prendere neppure in considerazione. Anche perché a fine anno potrebbe essere lui a sfidare Luca Di Stefano per la presidenza. Eppure, tra lui e Fardelli, è una partita da “tripla”: 1 X 2.
Un discorso particolare merita la Lega. I grandi favoriti per la conferma sono Luca Zaccari (Ferentino) e Andrea Amata (Vicalvi). La volta scorsa arrivò primo Amata, fedelissimo di Nicola Ottaviani, deputato e coordinatore provinciale del Carroccio. Mentre Zaccari fa riferimento all’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli e a Mario Abbruzzese. Dipenderà tutto dall’evolversi di un… paradosso. Andrea Amata ha sempre potuto contare su circa 10 voti ponderati del Comune di Frosinone, ognuno dei quali vale 315 punti. Stavolta però è complicato. Molto complicato. Per due motivi. La Lista per Frosinone di Antonio Scaccia è posizionata (fino a prova contraria) sul generale Roberto Vannacci. E i 4 consiglieri difficilmente potranno orientarsi sul candidato del Carroccio. Il generale lo saprebbe e non la prenderebbe bene. Poi c’è un’altra circostanza. Sembra che Marco Ferrara (Identità Frusinate) sarà della partita. Nella lista Progetto Futuro, quella che potrebbe vedere in campo Gianluca Quadrini, che è in attesa di un parare del Ministero per sapere se potrà candidarsi o meno. Ferrara (che non nasconde le sue simpatie per Vannacci) si aspetta i 3 voti ponderati di Identità Frusinate e i 4 della civica di Scaccia. Nicola Ottaviani non lo dice ma è preoccupato. Perché se questa volta al primo posto arriva Zaccari, allora Ciacciarelli e Abbruzzese potrebbero farlo pesare. Uno scenario che l’ex sindaco di Frosinone non gradisce.
