Il rimpasto è servito. Ma la crisi non è chiusa

Il sindaco Riccardo Mastrangeli ha effettuato un’operazione che rende difficile ai gruppi “sganciarsi” negli ultimi diciassette mesi di consiliatura. Di politico c’è stata solo la linea (rispettata) di Fratelli d’Italia. Riflettori sui futuri rapporti tra Nicola Ottaviani e Antonio Scaccia. E a proposito della Lista Vicano…
Secondo assessorato alla Lista per Frosinone, rappresentanza in giunta a Identità Frusinate. Passo indietro (concordato) con Laura Vicano. Un rimpasto di giunta che non chiude una crisi “in servizio permanente effettivo”, ma che mette il sindaco Riccardo Mastrangeli nelle condizioni di affrontare gli ultimi diciassette mesi di consiliatura con un assetto definito e definitivo. Poi succeda quel che succeda.
Massimo Sulli è stato nominato assessore con delega alla Polizia Locale. In quota Identità Frusinate, che ha 3 consiglieri: Christian Alviani, Sergio Crescenzi e Marco Ferrara. Sulli è un judoka, ha partecipato alle Olimpiadi di Barcellona 1992 (come atleta) e a quelle di Londra 2012 (come arbitro). Ferrara e Crescenzi avevano lasciato FdI per aderire alla civica, con l’obiettivo di favorire la nomina ad assessore di Crescenzi. Non è stato possibile dopo che Paolo Trancassini ha alzato il muro sulla base del fatto che in politica non è possibile prevedere un posto in giunta per chi è andato via da un partito della stessa maggioranza. Peraltro il partito più importante. Riccardo Mastrangeli ha ritenuto valido il ragionamento. Crescenzi non ha fatto polemiche. Non per adesso comunque. Marco Ferrara, invece, si candiderà alle provinciali con la lista Progetto Futuro.
Maria Teresa Spaziani Testa è stata nominata assessore con delega alla digitalizzazione, innovazione tecnologica, smart city e legalità. Prenderà il posto di Laura Vicano, che ha deciso di dimettersi dopo un lungo confronto con il Sindaco. La situazione politica va chiarita. Nel 2022 Mauro Vicano si è candidato sindaco per conto proprio dopo essere stato “scaricato” dal Pd, che da oltre un anno puntava su di lui. Al ballottaggio è stato chiamato da Riccardo Mastrangeli e Nicola Ottaviani per un accordo. L’intesa è stata siglata e sulla base di quella è stata rappresentanza nell’esecutivo alla sua area. Prima con Alessandra Sardellitti (che aveva concorso con Azione), poi con Laura Vicano. Nel frattempo MauroVicano si era dimesso da consigliere. Al suo posto Marco Sordi, che qualche settimana fa ha aderito alla Lega. Facendo venir meno la presenza in aula della Lista Vicano. La politica è fatta di passi, di prassi e di atti. La stretta di mano al ballottaggio aveva sancito un accordo. Molto di quello che è successo negli ultimi tempi è andato fuori da quei binari. Vedremo al prossimo ballottaggio chi sarà ancora disposto a fidarsi sulla parola…
Per il resto, la linea del leader regionale di FdI Paolo Trancassini è stata considerata dal sindaco Riccardo Mastrangeli. Adesso Trancassini, come si legge su Ciociaria Oggi, ha definito il perimetro di un’altra sfida: l’arricchimento programmatico, da qui al termine della consiliatura. Toccherà al gruppo di Fratelli d’Italia riempire di contenuti questo capitolo. La strategia però è cristallina: “Per noi la questione è politica, non di poltrone”.
LE MIRE DI SCACCIA E L’INGOMBRANTE LEGAME CON VANNACCI
All’interno della maggioranza la Lista per Frosinone di Antonio Scaccia conta ora 2 assessori (tra i quali il vicesindaco) e 4 consiglieri. E’ il gruppo più numeroso. Occorrerà capire cosa succederà nel prossimo futuro. Scaccia è un fedelissimo di Roberto Vannacci e non dovrebbero esserci altri comuni in Italia dove il “Generale” può contare su 4 consiglieri e 2 assessori. Ma attenzione: la Lista per Frosinone non verrà sciolta. Antonio Scaccia dovrà incontrare Vannacci e definire il percorso di adesione a Futuro Nazionale. Con riferimento alle politiche, forse perfino alle regionali. Il punto rimane quello dei rapporti tra lo stesso Antonio Scaccia e Nicola Ottaviani, parlamentare e coordinatore provinciale della Lega. Tra Matteo Salvini e Roberto Vannacci sono volati gli stracci. La contrapposizione è totale. Impossibile pensare a compromessi in salsa democristiana a livello locale. Però Scaccia sa che il “peso” che ha nel capoluogo deriva dalla lista civica, non dalle simpatie politiche per l’autore de “Il Mondo al Contrario”. Sarà questo il tema dei prossimi mesi. Certo alcune circostanze sono più da operetta che da politica.
Su tutte quella di Francesco Pallone (ma non è il solo nell’imbarazzante consesso civico del capoluogo) uno che andrebbe dritto dritto in un manuale della “pornografia” politica: da strenuo sostenitore di Riccardo Mastrangeli anche nei giorni dell’addio di Alessandra Sardellitti (con la quale l’avvocato di Vico del Lazio aveva stretto un solido legame politico dopo aver sbattuto la porta della Lista Mastrangeli) a fiero oppositore del Sindaco per più di un anno fino all’approdo (di nuovo a sostegno di Mastrangeli) in una confederazione che nei fatti strizza l’occhio a Vannacci. Se dovessero assegnare l’Oscar del Cerchiobottismo spinto non ci sarebbero dubbi che il consigliere della Lista per Frosinone riceverebbe subito una più che meritata “nomination”.
MA IL FUTURO È TUTTO DA SCRIVERE
Infine, le elezioni comunali del 2027. Nulla è definito.Non la coalizione, non la possibilità o meno di effettuare le primarie, neppure le candidature a sindaco. Diciassette mesi sono un’eternità, specialmente al Comune di Frosinone. Dove il grande assente continua ad essere il centrosinistra.