Ieri sera e stasera, spazio all’edizione invernale con il “Il Miletrane” e Claudio Sessa.
Sono ormai passati ben 40 ANNI dalla prima edizione di ATINA JAZZ FESTIVAL,
manifestazione tra le tre più longeve d’Italia. L’ideatore, fondatore ed anima del di questa
manifestazione, Vittorio Fortuna, nella vita professionale era un noto e stimato avvocato
penalista che si trasformava quando parlava di musica era anche appassionato e
finissimo conoscitore di musica classica, che morì in seguito ad un incidente stradale il 28
maggio 2004. Del gruppo dei fondatori del Festival Jazz di Atina Vittorio era il sognatore,
la mente visionaria che ben 40n anni fa aveva immaginato di poter portare i migliori
jazzisti del mondo a suonare in un piccolo centro della provincia di Frosinone.
Il Festival Atina Jazz è diventato così un punto di riferimento delle manifestazioni musicali
d’Italia già dal suo battesimo, avendo anni di gloria e di diffusione tali da consolidarlo
come un evento musicale di livello internazionale. Con questo spirito l’Associazione
Kunoichi, organizzatrice di Atina Jazz presieduta da Elide Di Duca, e la Direzione artistica
di Leonardo Manzari, continuano un lavoro importante, con la convinzione che progettare
un festival jazz significa creare uno spazio ibrido tra cultura, turismo e riqualificazione
urbana. Anche quest’anno Atina Jazz Festival ha proposto la sua appendice invernale, con
due appuntamenti imperdibili il 20 e 21 febbraio, presso il Salone del Palazzo ducale alle
ore 21:00. Il 2026 è un anno storico per il jazz. Si celebrano infatti i 100 anni dalla nascita
di Miles Davis (26 maggio 1926) e John Coltrane (23 settembre 1926). Ieri sera,
spazio a Il MILETRANE 4et, composto da Virgilio Volante al pianoforte, Vincenzo
Quirico al contrabbasso, Nicola Concettini al sax e Gianluigi Di Bona alla batteria.
Stasera, invece, nella seconda serata di Atina Jazz Winter, ci sarà un appuntamento speciale.
Non una conferenza, ma un racconto condiviso: una conversazione libera e appassionata che prende vita tra ascolti guidati, immagini d’epoca, aneddoti e suggestioni.
A guidarci in questa chiacchierata musicale: Claudio Sessa (Milano 1955) –
giornalista e storico del jazz. Dagli anni Ottanta scrive per il Corriere della Sera. Ha
collaborato con i tre canali radio della Rai e con la RSI, Radio della Svizzera Italiana.
Negli anni Novanta è stato direttore della rivista Musica Jazz, insegnando in seguito
Storia del Jazz nei conservatori di Trieste, Cuneo, La Spezia e Vicenza. Ha pubblicato
quattro libri a proprio nome e collaborato a molti altri. Il suo ultimo libro, edito dalla casa
editrice Quodlibet nella collana Chorus, si intitola “Il marziano del jazz”, dedicato al
contributo che Eric Dolphy ha donato alla musica jazz e Leonardo Manzari – Direttore
Artistico Atina Jazz Festival. Modera l’incontro: Elide Di Duca. Un incontro per ascoltare,
ricordare, emozionarsi. Perché il jazz è anche confronto di linguaggi. Entrambi gli eventi
di Atina Jazz Winter sono ad ingresso libero.

