Alla riunione del CRUL illustrato il piano strategico per i progetti di ricerca e innovazione, Angelilli: «Rafforziamo la collaborazione per aumentare la competitività».
Un tavolo di collaborazione permanente tra la Regione Lazio e le università del territorio per condividere e valorizzare le opportunità della programmazione europea. Per la prima volta, il Comitato Regionale di Coordinamento delle Università del Lazio (CRUL), presieduto dal rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron, si è riunito presso la sede della Regione. I lavori sono stati coordinati dallo stesso Levialdi Ghiron e da Antonella Polimeni, rettrice di Sapienza Università di Roma e presidente della Fondazione Rome Technopole.
All’incontro hanno partecipato tutti i rettori degli atenei del Lazio insieme alla vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Roberta Angelilli, e all’assessore all’Università, Luisa Regimenti.
Nel corso della riunione sono state illustrate le azioni di sostegno alla ricerca, allo sviluppo, all’innovazione e al trasferimento tecnologico che la Regione metterà in campo nel triennio 2026–2028 attraverso le risorse del PR Lazio FESR 2021–2027, aggiornato ai regolamenti europei STEP e Mid-Term Review.
«Il ruolo delle università è fondamentale nella fase di innovazione che il Lazio sta attraversando e che la Regione sostiene attraverso una strategia di sistema, capace di mettere la ricerca al servizio delle imprese, delle start up e delle soluzioni ad alto valore tecnologico per creare competenze qualificate e rafforzare la competitività territoriale. Il trasferimento delle conoscenze consolida il ponte tra istituzioni regionali, mondo universitario e imprese, contribuendo ad affrontare le sfide della transizione energetica e digitale, delle scienze della vita e dell’aerospazio», ha dichiarato la vicepresidente Roberta Angelilli.
«La Regione Lazio sta concentrando ingenti investimenti su programmi mirati a valorizzare i risultati della ricerca e a incentivare la nascita di nuove imprese. Ai bandi “Technology Transfer Lazio” e “Pre-Seed”, presentati in questi giorni e finanziati con 15 milioni di euro tra contributi e strumenti finanziari, si affiancano ulteriori risorse per lo sviluppo delle tecnologie critiche attraverso il bando STEP, rivolto anche ai team di ricerca, con uno stanziamento complessivo di oltre 80 milioni di euro. È stata inoltre ribadita la massima priorità per il progetto “Rome Technopole”, infrastruttura strategica regionale destinata a svolgere un ruolo centrale come grande polo di ricerca per l’innovazione di sistema», ha aggiunto Angelilli.

«Il confronto costante con gli atenei del Lazio rappresenta un passaggio fondamentale per rafforzare l’integrazione tra sistema universitario e politiche regionali. Vogliamo costruire un modello stabile di cooperazione che valorizzi il capitale umano, sostenga i giovani ricercatori e favorisca percorsi di alta formazione coerenti con i fabbisogni del tessuto produttivo. Solo attraverso una programmazione condivisa possiamo rendere il Lazio sempre più attrattivo e competitivo a livello nazionale ed europeo», ha dichiarato l’assessore all’Università, Luisa Regimenti.
