
E’ finito in parità il big match dello Stirpe tra Frosinone e Palermo, ma i giallazzurri ciociari possono recriminare per essere stati raggiunti proprio sotto lo striscione del traguardo. Una meravigliosa punizione di Calò aveva sbloccato la gara e sembrava proprio che i tre punti di platino potessero finire nel carniere ciociaro, ma il Palermo ha trovato, abbastanza casualmente il punto del pareggio con Ranocchia e così ogni verdetto sulla A diretta è rinviato alle prossime gare.
LA CRONACA
Mister Alvini schiera Cittadini e Monterisi nel cuore della difesa, affidando le corsie basse a Anthony Oyono e Bracaglia; centrocampo con Chichella, Calò e Koutsoupias e in avanti i tre titolarissimi Ghedjemis, Raimondo e Kvernadze.
E’ il Palermo a mostrarsi più intraprendente nelle prime battute di gara, ma una ripartenza avviata da Kvernadze e proseguita da Oyono mette Raimondo in uno contro uno a centro area: il duello lo vince Pierozzi e l’occasione sfuma.
Replica Ceccaroni, con un colpo di testa lievemente impreciso: Palmisani guarda senza troppa apprensione la sfera uscire di oltre mezzo metro.
Ben più pericolosa è l’offensiva che il Frosinone imbastisce al 10′ e che porta al tiro Raimondo, ma la conclusione è deviata in angolo. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina ci prova Kvernadze, che calcia forte ma non preciso.
Ancora giallazzurri in avanti al 18′: ci prova Calò dalla media distanza, Gomis è un po’ goffo nella parata, ma riesce a intercettare.
Velenosa la ripartenza dei siciliani, che con una ben congegnata manovra mettono Segre nelle condizioni di tirare da buona posizione: pallone fuori di un soffio. Al 21′ grande protagonista è il portiere Palmisani, che si allunga e dice no a Ranocchia.
Raimondo è fermato con modi bruschi al 24′, ma c’era offside in partenza.
Le squadre sono piuttosto lunghe e si succedono un paio di azioni potenzialmente pericolose dall’una e dall’altra parte. Ci prova ancora Ranocchia con un tiro a giro che non crea soverchi problemi a Palmisani, che abbranca in presa in tutta sicurezza.
Intorno alla mezz’ora i ciociari si producono in un forcing, mettendo alle corde la difesa palermitana, ma manca la necessaria precisione in fase di rifinitura per creare danni reali al munito pacchetto arretrato rosanero.
Buona opportunità per Segre al 32′, ma il tiro a giro del centrocampista ospite manda la sfera a sorvolare, non di poco, la traversa della porta frusinate.
Sciupa il Palermo una ripartenza con evidente superiorità numerica, dopo un’azione personale di Calò, andato però ad infrangersi contro il muro difensivo ospite.
Pretenziosa conclusione di Kvernadze al 40′, da dove non avrebbe potuto nemmeno le roi Michel.
Al 44′ il Frosinone rischia di combinare un pasticcio gigante: non si capiscono Palmisani e Cittadini, Pohjanpalo è scaltro e tocca la sfera, ma il palo salva i ciociari. Seguono due corner per i rosanero, ma la difesa giallazzurra sbroglia la matassa.
SECONDO TEMPO
La gara riprende nel segno della lotta e di duelli che premiano ora l’una ora l’altra contendente, senza che la bilancia penda da alcuna parte.
La prima occasione degna di nota è al minuto 67′, con Segre che di testa impatta la sfera proveniente dalla sinistra del fronte d’attacco palermitano: palla alta.
Al 73′ Gelli è lanciatissimo verso l’area avversaria, ma il netto fallo con il quale il Palermo neutralizza l’opportunità è visto da tutti meno che da Sozza. Pochi secondi dopo il fallo su Calò è ancor più evidente e stavolta la punizione viene concessa: Calò compie un capolavoro balistico e spedisce la sfera all’incrocio dei pali, sbloccando una gara difficilissima.
Il Palermo prova a reagire ma le sue azioni sono disordinate e velleitarie, almeno sino all’88’, quando da un fallo laterale scaturisce un fortunoso rimpallo che premia Ranocchia: rasoterra infido e Palmisani è battuto. Di nuovo parità.
Al terzo dei 6 minuti di recupero il Frosinone ci prova da fuori area con Bracaglia, ma Gomis è attento e respinge. Pareggio giusto, tutto sommato, ma peccato per quell’evitabilissimo gol preso proprio nel finale.
