Gli animali erano tenuti in condizioni incompatibili con la loro natura, visibilmente denutriti e completamente “invisibili” per l’Anagrafe Zootecnica: privi di microchip, marche auricolari o qualsiasi sistema di identificazione. È quanto emerso da un maxi controllo eseguito dai Carabinieri della Stazione di Roccasecca all’interno di un’azienda agricola del territorio comunale.
L’operazione congiunta ha visto sul campo i militari dell’Arma affiancati dal Nucleo Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) di Frosinone, dal personale veterinario della A.S.L. e dai tecnici dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Al termine degli accertamenti, per il titolare dell’attività – un 34enne residente a Roccasecca – è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino. L’uomo è ritenuto gravemente indiziato del reato di maltrattamento di animali.
Oltre al grave stato di deperimento organico e di malnutrizione degli esemplari, gli ispettori hanno riscontrato la totale assenza delle procedure di tracciabilità previste dalla legge, elemento critico non solo per la tutela del benessere animale ma anche per la salute pubblica.
Su disposizione dell’autorità giudiziaria di Cassino, è stato eseguito il sequestro preventivo di una vera e propria fattoria: 4 equidi: 3 equini e 1 asino, 6 cani, circa 40 volatili da cortile: tra polli, galline e oche.
Tutti i capi sono stati sottratti al proprietario e affidati in custodia giudiziaria a una persona ritenuta idonea, garantendo loro le necessarie cure e un sostentamento adeguato.
L’intervento si inserisce nella più ampia ed incessante azione di controllo del territorio condotta dall’Arma dei Carabinieri e dagli enti sanitari competenti, volta a contrastare le illegalità nel settore agroalimentare, garantire la sicurezza della filiera e tutelare i diritti degli animali.
