Truffe telefoniche in Ciociaria: 5 tentativi sventati in un giorno

È di cinque tentativi di truffa sventati in poche ore il bilancio della giornata del 29 luglio tra Frosinone e diversi comuni della Ciociaria, dove la centrale operativa dei Carabinieri ha registrato un’improvvisa impennata di raggiri telefonici. Un piano ben strutturato che non è andato a buon fine grazie alla prontezza delle potenziali vittime, capaci di intuire l’inganno e allertare immediatamente il 112, permettendo l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine.
Il modus operandi adottato dai malviventi è stato quasi sempre lo stesso: contattare le vittime sul telefono di casa o sul cellulare spacciandosi per carabinieri o agenti di polizia, con l’obiettivo di intimorirle e farsi consegnare denaro o informazioni sui beni custoditi nell’abitazione. A Ceccano una donna si è vista ordinare da un falso carabiniere di preparare tremila euro per un imminente ritiro a domicilio, mentre a Pofi e in viale Grecia a Frosinone le chiamate miravano a far confessare alle vittime quanta quantità d’oro e contanti avessero in casa con la scusa di finti controlli di zona. Più articolato il raggiro tentato in viale America Latina, sempre nel capoluogo, dove un finto poliziotto ha paventato a un uomo una perquisizione per un presunto giro di targhe clonate; in questo caso è stato l’intuito dell’ex compagna dell’uomo a far scattare l’allarme al 112 e a far appostare gli agenti in incognito, mettendo in fuga i truffatori. Ulteriori perlustrazioni sono state effettuate dai militari anche a Torrice, in via Colle Vecchia, dovete non sono state riscontrate presenze sospette.
A seguito della raffica di episodi, le forze dell’ordine hanno rinnovato l’invito alla massima prudenza, ricordando ai cittadini che nessun appartenente alle forze dell’ordine chiederà mai per telefono contanti, gioielli o dettagli sui propri beni, né fisserà appuntamenti per ritirare denaro. L’indicazione fondamentale resta sempre la stessa: di fronte a chiamate sospette, non bisogna fornire alcun dato personale e si deve contattare subito il 112.