1 – PD PROVINCIALE, INTESA TROVATA SULLE CORRENTI: ECCO LA SQUADRA DI ACHILLE MIGLIORELLI
A cinque mesi dalla sua elezione, Achille Migliorelli ha ufficializzato la nuova Segreteria della Federazione provinciale del PD, convocando la Direzione per il 17 settembre.
L’organismo nasce da un confronto interno che garantisce il rispetto degli equilibri tra le correnti: Nazzareno Pilozzi (Parte da Noi, area Schlein) è stato nominato vicesegretario provinciale, affiancando la linea di Area Dem (De Angelis) che ha sostenuto Migliorelli. L’accordo coinvolge anche i riformisti di Antonio Pompeo e l’area Rete Democratica di Sara Battisti.
Tra i ruoli chiave figurano Elsa De Angelis (Organizzazione), Diego Cecconi (Coordinatore) e Ivan Quatrana (Enti Locali), mentre le altre deleghe saranno assegnate nella prima riunione. La squadra comprende numerosi amministratori e rappresentanti del territorio, oltre al segretario provinciale dei GD, Mario De Cunto.
Con questo passaggio si chiude la fase congressuale e si apre la stagione operativa. La nuova guida sarà subito impegnata sulle principali sfide elettorali (provinciali, amministrative della primavera, politiche e regionali) e sui dossier prioritari per il territorio, tra cui sanità, lavoro e ambiente, con l’obiettivo di rafforzare la presenza del partito e sostenere i circoli locali.
2 – BLITZ ANTIDROGA AD ARNARA: QUATTRO ARRESTI TRA FROSINONE E COLLEFERRO
Un’operazione lampo dei Carabinieri del Nucleo Investigativo ha portato all’arresto di quattro persone tra Frosinone e Colleferro. I militari, che da tempo tenevano sotto controllo un’abitazione ad Arnara, sono intervenuti al momento decisivo, sorprendendo tre uomini in cucina mentre testavano un panetto da un chilogrammo di cocaina.
Le successive verifiche sull’auto a noleggio in uso all’uomo di Colleferro hanno permesso di rinvenire un secondo panetto identico, anch’esso da un chilo e contrassegnato dalla sigla “AY”. Nell’abitazione sono stati inoltre sequestrati appunti con nomi e cifre, un’agendina contabile e cinque telefoni cellulari, ora al vaglio per ricostruire la rete di spaccio e i canali del gruppo.
L’operazione si è poi estesa a Frosinone, città di residenza di due degli arrestati. Durante la perquisizione a casa del padre di uno di loro, i Carabinieri hanno scoperto un vero e proprio arsenale: una pistola, una carabina risultata rubata e numerose munizioni.
Attualmente i tre indagati più giovani si trovano in carcere in attesa della convalida dell’arresto, mentre l’uomo perquisito a Frosinone è stato posto agli arresti domiciliari.
3 – COMUNE DI FROSINONE, UNA TREGUA DESTINATA A DURAR POCO
L’amministrazione comunale di Frosinone, guidata dal sindaco Riccardo Mastrangeli, si trova ad affrontare una profonda crisi politica caratterizzata da spaccature interne, veti incrociati e dal rischio concreto di paralisi amministrativa o commissariamento. Le recenti dimissioni dell’assessore alla Polizia locale Massimo Sulli non hanno placato le tensioni: l’ipotesi di sostituirlo con Gianluca Di Trocchio, caldeggiata da Identità Frusinate, incontra la ferma opposizione della civica Mani Libere. In consiglio comunale si sono chiaramente delineati due blocchi contrapposti che finora hanno portato a quattro fumate nere per l’elezione del presidente dell’aula, una figura indispensabile per evitare la paralisi delle delibere secondo quanto confermato dal parere legale del professor Enrico Michetti. A complicare ulteriormente il quadro c’è la pressione esercitata dalla Lista per Frosinone e Mani Libere, che chiedono l’azzeramento della giunta e propongono per la presidenza dell’aula Francesca Chiappini, esponente di Futuro Nazionale (movimento di Roberto Vannacci); una soluzione fermamente ostacolata da Lega e Fratelli d’Italia, contrari a cedere eccessivo peso politico al nuovo movimento politico in vista anche delle prossime scadenze elettorali. Sullo sfondo, il clima di frammentazione tocca anche l’opposizione, apertamente spaccata dopo la bocciatura della mozione sul “consigliere anziano” destinata a coinvolgere Angelo Pizzutelli del PD, a testimonianza di una trasversale instabilità che rende molto fragile la continuità della consiliatura.
4 – STELLANTIS A DUE VELOCITA’: L’INCERTEZZA E LA PROTESTA SUL FUTURO DI CASSINO
Stellantis cresce a livello globale (+13% di ricavi nel secondo trimestre 2026, trainata dal Nord America), ma lo stabilimento di Cassino resta immerso nell’incertezza. A differenza di altri siti, per il Cassino Plant manca un piano industriale definito: si valutano collaborazioni con un partner cinese e un’eventuale strategia Maserati, ma per ora la produzione è ai minimi e l’azienda ha rinviato ogni discussione a fine anno.
Anche in presenza di un progetto a dicembre, servirebbero fino a due anni per l’uscita di nuovi modelli, prolungando il ricorso alla cassa integrazione per i lavoratori.
La situazione desta fortissima preoccupazione tra i sindacati. Ciro D’Alessio (Fiom-Cgil) definisce inaccettabile il rinvio di Stellantis, parlando di uno stato di “ibernazione” e di assenza di scelte che rischia di rendere il 2026 persino peggiore del 2025. Oltre a minacciare mobilitazioni, la Fiom lancia l’allarme per l’indotto, ormai in una condizione disperata, e chiede modelli e volumi produttivi concreti per garantire il rilancio e il futuro del sito.
5 – FROSINONE E BENEVENTO, UN PARI ALL’INSEGNA DEL GOL: E’ 2-2 ALLO SCOPIGN0
Buone indicazioni per Alvini e Floro Flores dal match amichevole disputatosi alle 18,30 di ieri allo “Scopigno” di Rieti.
La gara si è chiusa in parità, con un frizzante 2-2 che ha divertito i non troppi spettatori presenti sugli spalti.
Dopo un gol annullato a Salvemini per posizione di offside, a sbloccare il match è stato il Frosinone, che al 35’ ha beneficiato di un penalty per un fallo di Beruatto. Dal dischetto come sempre implacabile Calò, uno degli ex della gara.
Prima che Di Loreto sancisse il diritto al quarto d’ora di riposo, pareggio dei sanniti con Lamesta, che ha battuto Palmisani con una conclusione chirurgica.
Un gol per parte anche nella ripresa, quando è stato il Benevento a passare in vantaggio per merito di Prisco, che da distanza ravvicinata ha realizzato il momentaneo 2-1 giallorosso.
Solo nel finale gli sforzi dei ciociari sono stati premiati dal definitivo 2-2, firmato da un difensore. È stato infatti Jacopo Gelli a trovare la coordinazione giusta per superare Vannucci e riequilibrare il match.
Benevento un po’ più avanti nella preparazione, ma Frosinone già deciso e propositivo, come vuole mister Alvini.


