1 – INDAGINE DELLA FINANZA SULLE PALESTRE ICON
Un’inchiesta della Guardia di Finanza di Frosinone scuote il settore del fitness, mettendo sotto la lente il celebre franchising di palestre Icon, guidato dal CEO Felice Orsinetti. L’indagine, partita dall’esposto di un’associazione di consumatori e coordinata dalla magistratura, conta circa quaranta indagati tra i vertici societari e gli affiliati presenti in diverse regioni d’Italia.
Le ipotesi di reato formulate dagli inquirenti comprendono l’autoriciclaggio e varie irregolarità nei versamenti contributivi dei collaboratori. Al centro degli accertamenti c’è il presunto uso improprio del regime fiscale di favore riservato alle Società Sportive Dilettantistiche (SSD e ASD): l’ipotesi è che la struttura societaria sia stata impiegata per eludere gli obblighi tributari e previdenziali tipici delle attività d’impresa.
Nel corso dei controlli, le Fiamme Gialle hanno sequestrato una vasta documentazione contabile e numerosi supporti informatici. La difesa del gruppo – curata dai legali Paolucci, Cianfrocca e Santigli – ha reagito presentando un ricorso al Tribunale del Riesame e affidando una relazione tecnica a uno studio di consulenza fiscale. La società sostiene l’assoluta regolarità dei rapporti di franchising, affermando che ogni servizio erogato dalla casa madre è stato regolarmente fatturato e tracciato. L’analisi del materiale richiederà comunque diversi mesi.
2 – ANTONIO SCACCIA AI VERTICI DI FUTURO NAZIONALE
L’architettura organizzativa di Futuro Nazionale, il movimento politico fondato dal generale Roberto Vannacci, compie un passo decisivo nel suo percorso di radicamento territoriale nel Lazio, ponendo la città di Frosinone al centro del nuovo assetto. Nell’ambito delle nomine ufficializzate dal Coordinatore Nazionale Massimiliano Simoni, su mandato dello stesso Vannacci, emerge la figura di Antonio Scaccia. Al vicesindaco del capoluogo ciociaro e leader della «Lista per Frosinone» è stata affidata la responsabilità degli Enti Locali per l’intera regione Lazio e la guida della provincia frusinate, un ruolo chiave per la gestione delle strategie territoriali e delle future candidature.
Il nuovo quadro dirigenti vede Marco Pomarici alla guida della Regione Lazio, Antonio Maria Rinaldi a Roma Capitale (con il vice Brian Carelli), Francesco Biava per la provincia di Roma, Costini Chicco a Rieti e Alessandro Fanti a Latina, mentre a livello nazionale Umberto Fusco assume la delega al Termalismo.
La centralità politica di Frosinone è ulteriormente rafforzata dalla presenza nel direttivo nazionale della consigliera comunale Francesca Chiappini. Sul piano municipale, l’orientamento di Futuro Nazionale guarda prioritariamente al dialogo unitario con la coalizione di centrodestra; tuttavia, l’organizzazione si dichiara pronta a correre autonomamente qualora non si creino i presupposti per un’intesa condivisa.
3 – BRT, SUBITO UN GUASTO: UNA FALSA PARTENZA
Nonostante la fase di rodaggio iniziale, il recente guasto serale al bus della linea BRT di Frosinone – arrivato dopo i rallentamenti mattutini causati dalla sosta selvaggia in via Sacra Famiglia – ha sollevato forti preoccupazioni. Il disservizio ha richiesto diverse ore per il ripristino della viabilità, spingendo il Comune ad avviare verifiche immediate.
L’amministrazione ha contestato formalmente l’accaduto alla società fornitrice, chiedendo una relazione tecnica dettagliata. Il veicolo elettrico è stato trasferito nel centro di assistenza Karsan di Anagni, dove i tecnici della casa costruttrice lavorano per individuare la causa dell’anomalia e ripristinare il mezzo in garanzia. Trattandosi di bus di recentissima acquisizione, il Comune manterrà altissimo il livello di controllo, valutando anche le tempistiche e le modalità con cui è stata gestita la rimozione del mezzo guasto.
L’episodio diventerà l’occasione per ottimizzare la gestione delle emergenze: il Settore Mobilità sta studiando una convenzione con l’assistenza e un piano operativo per interventi più rapidi. L’ente ha già avvertito che ogni ulteriore anomalia verrà contestata per verificare il rispetto degli obblighi contrattuali, ribadendo l’impegno a garantire ai cittadini un servizio sicuro, efficiente e regolare.
4 – CASSINO CAPITALE DELLA CULTURA, CRESCONO LE ADESIONI
Cassino ha ufficialmente avviato la corsa per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029, raccogliendo il sostegno di una rete sempre più ampia di Comuni laziale e regionali. Dopo la manifestazione di interesse inviata al Ministero della Cultura, la città entra ora nella fase operativa con la stesura del dossier di candidatura, coordinato da Verri, che punterà a valorizzare storia, identità, università e rigenerazione territoriale.
Il sindaco Enzo Salera ha espresso forte ottimismo, sottolineando come la candidatura rappresenti una sfida corale capaci di superare i confini amministrativi del singolo municipio.
La competizione si preannuncia vivace: sono infatti 17 le realtà italiane in lizza — tra cui Campobasso, Cremona, Tivoli e diverse unioni territoriali — a testimonianza di quanto il titolo sia ambito come leva strategica di sviluppo economico, coesione e attrattività turistica. I Comuni avranno tempo fino al 23 settembre 2026 per presentare il progetto definitivo completo di piano di sostenibilità economica. La decisione finale spetterà a una giuria di esperti nominata dal Ministero, che proclamerà la città vincitrice entro il mese di marzo 2027.
5 – SAN LORENZO, IL MIRACOLO DEL SANGUE LIQUEFATTO SI RIPETE
Anche quest’anno ad Amaseno si è rinnovato il prodigio della liquefazione del sangue di San Lorenzo Martire. Come avviene da secoli intorno al 10 agosto, festa del patrono, la reliquia custodita nella collegiata di Santa Maria è tornata allo stato liquido. Il contenuto dell’ampolla – un grumo scuro di sangue, pelle e cenere raccolto dopo il martirio del diacono nel 258 d.C. – si scioglie davanti agli occhi dei fedeli per poi tornare a rapprendersi dalla sera del 10 agosto.
Il fenomeno, privo di spiegazioni scientifiche certe, avviene all’interno di un’ampolla vitrea lesionata e chiusa solo da un tappo di stoffa. Per la Chiesa si tratta di un miracolo, per i credenti di un segno di fede che richiama a valori di pace e fratellanza, senza alcun intento oracolare.
Le celebrazioni di quest’anno sono state presiedute dal vescovo della diocesi di Frosinone, monsignor Santo Marcianò, insieme al parroco e custode don Marco Meraviglia. La reliquia, ad Amaseno fin dalla consacrazione della chiesa nel 1177, vede la propria prodigiosa liquefazione attestata in documenti storici e bolle papali fin dal Seicento, confermandosi come un profondo punto di riferimento spirituale e identitario per la comunità locale.


