Le cinque top-news di martedì 18 agosto

1 – ESPLOSIONE KNDS, IPOTESI SABOTAGGIO

L’esplosione allo stabilimento Knds Amma Italy di Colleferro non è considerata un semplice incidente, ma l’oggetto di un’ipotesi investigativa della Procura di Velletri, guidata dal procuratore Carlo Villani. L’azienda è il principale produttore europeo di munizioni di medio e grosso calibro, inclusi i proiettili da 155 mm standard Nato, con circa 800 sistemi schierati in Ucraina e una controllata a Kiev per la manutenzione dei mezzi militari. Proprio il diretto coinvolgimento nel conflitto russo-ucraino spinge gli inquirenti a non escludere la pista del sabotaggio o dell’attacco ibrido.
Come sottolineato da Pietro Batacchi, direttore della Rivista Italiana di Difesa, la possibilità di un’azione ostile è concreta. L’episodio è stato peraltro festeggiato dai bot della propaganda di Mosca sul web. Inoltre, l’evento si inserisce in una scia di incidenti sospetti che hanno colpito l’industria bellica europea fornitrice dell’esercito ucraino: dal deposito Emco in Bulgaria (saltato in aria solo tre giorni prima) agli incendi ed esplosioni registrati tra il 2024 e il 2026 presso Pardubice in Cechia, Rheinmetall in Spagna, Mesko in Polonia e Bae Systems in Galles.
Il caso ha sollevato forti reazioni politiche. Il leader di Azione, Carlo Calenda, ha chiesto che il governo riferisca d’urgenza in Parlamento, evidenziando come un eventuale attacco ibrido russo rappresenterebbe l’episodio più grave mai avvenuto sul suolo italiano. Nel frattempo, i carabinieri del Ris proseguono i rilievi nel reparto pressatura polveri, esaminando i filmati della videosorveglianza e il traffico delle celle telefoniche per individuare eventuali presenze sospette prima della deflagrazione.

2 – NEL PUZZLE MAGGIORANZA ANCHE LE DELEGHE AI CONSIGLIERI

La maggioranza amministrativa del sindaco Riccardo Mastrangeli a Frosinone affronta una fase di forti fibrillazioni politiche, riflesse nella mappa delle dieci deleghe assegnate ai consiglieri per definire i rapporti di forza tra i gruppi. Ecco nel dettaglio la mappa delle deleghe.
Iniziamo dai 3 esponenti di Fratelli d’Italia: Franco Carfagna ha la delega allo Sport, Francesca Campagiorni è presidente del Distretto Sociale B, Paolo Fanelli cura i rapporti con la Asl. Quindi i 2 consiglieri del gruppo Mani Libere. Marco Ferrara ha la delega all’Ufficio Europa, Sergio Crescenzi quella ai Servizi civici, demografici ed elettorali.
Ci sono poi i 2 consiglieri della Lista per Frosinone: Corrado Renzi gestisce la delega alla Protezione Civile, Sergio Verrelli al Personale. Per quanto riguarda la Lega, il consigliere Dino Iannarilli si occupa dei rapporti con l’Accademia delle Belle Arti, Marco Sordi delle Politiche giovanili. Infine Claudio Caparrelli (Polo Civico): per lui delega al Patrimonio.
Nonostante la richiesta di azzeramento della giunta avanzata da Lista per Frosinone e Mani Libere per riequilibrare la rappresentanza rispetto al peso numerico, il resto della coalizione e il sindaco Mastrangeli frenano. Il sindaco è consapevole delle estreme difficoltà nel ridefinire l’esecutivo, un’esigenza resa urgente anche dalla necessità di assegnare un assessorato dopo le dimissioni di Massimo Sulli.
Il principale banco di prova irrisolto resta l’elezione del presidente dell’aula di Palazzo Munari. Dopo quattro fumate nere, la coalizione appare spaccata tra il nome di Marco Ferrara (sostenuto da Lista per Frosinone e Mani Libere) e quello di Gianpiero Fabrizi (indicato dagli altri gruppi). La mancanza dei numeri necessari (17 voti dalla seconda votazione in poi) blocca i lavori, rendendo incerta una soluzione per il mese di settembre a causa dei veti incrociati e del fallimento di alcune aperture istituzionali.
Dal fronte dell’opposizione, il consigliere del PD Fabrizio Cristofari richiama l’attenzione sulla fase finale della consiliatura, invitando la maggioranza a un confronto condiviso su opere strategiche e discusse come il Brt, l’assetto viario dello Scalo e le infiltrazioni ai Piloni. Sul fronte politico, non si escludono possibili dialoghi trasversali con la Lista Marzi per superare l’impasse numerica, sebbene la situazione resti aperta a qualsiasi evoluzione.

3 – STADIO DEL NUOTO, E’ CORSA A QUATTRO

È corsa a quattro per l’affidamento biennale dello Stadio del Nuoto di Frosinone dopo la scadenza del bando comunale. Alla gara partecipano l’unica realtà locale Bellator Frusino, già storica gestrice dell’impianto, la romana Gladiators Swim God, la Swimming Club Ets di Colleferro e gli abruzzesi della Centro Italia Nuoto.
Nonostante l’apertura delle buste segni un passo avanti, la riapertura dell’impianto resta legata ai tempi della burocrazia. Nelle prossime ore verrà nominata la commissione giudicatrice per valutare requisiti e piani finanziari; solo dopo l’assegnazione provvisoria scatteranno i controlli sui documenti e l’eventuale gestione dei ricorsi. Sebbene il Comune auspichi la ripartenza a metà settembre, la necessità di completare le verifiche e le operazioni tecniche rende probabile un ulteriore slittamento.
La vicenda si inserisce nel travagliato passato della struttura di viale Olimpia, segnato dall’addio della FIN e da anni di proroghe d’urgenza che hanno generato forte incertezza tra atleti e famiglie. Con questo nuovo bando biennale, l’amministrazione punta a garantire stabilità economica e continuità didattica tramite regole e garanzie rigorose, in attesa del futuro bando europeo. Ora la palla passa ai tecnici per restituire finalmente un presidio sportivo chiave alla città.

4 – LAZIO: UN’ECONOMIA CHE CORRE A DOPPIA VELOCITA’ 

Secondo le stime Svimez, nel 2026 il Pil del Lazio crescerà tra lo 0,6% e l’1,2%, superando la media nazionale (0,5%-0,7%). La regione conferma così il trend positivo già evidenziato nel 2024 (+1,2%) e nel 2025 (+2%). A guidare la ripresa sono i servizi, con il turismo spinto dagli interventi per il Giubileo e i fondi Pnrr: nei primi cinque mesi dell’anno gli arrivi hanno sfiorato gli 11 milioni (+2,6%), generando un impatto di oltre 15 miliardi. Notevole anche l’export (+9,6%, contro il 3,3% italiano), trainato da farmaceutica, aerospazio e digitale. Positivi i dati sull’occupazione, con il tasso di disoccupazione sceso al 5,5%.
Tra le criticità spicca la crisi del polo automotive Stellantis a Cassino (produzione sotto le 20.000 vetture). Per sostenere lo sviluppo dopo la fine dei fondi Pnrr, la Regione punta sul nuovo Piano industriale con Unindustria, l’operatività della Zona logistica semplificata, l’attrazione di multinazionali e l’IA tramite il Rome Technopole. In fase di avvio anche opere strategiche come il termovalorizzatore di Santa Palomba, l’autostrada Roma-Latina e la Tav nel basso Lazio.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente Francesco Rocca e dall’assessore al Bilancio Giancarlo Righini, che hanno sottolineato come il Lazio stia viaggiando a una velocità doppia rispetto al Paese grazie alla competitività delle sue filiere produttive.

5 – ALVINI, DICHIARAZIONI CHE DESTANO PERPLESSITA’ 

Le dichiarazioni di mister Massimiliano Alvini nel post-gara contro la Juve Stabia hanno riacceso i riflettori sul calciomercato del Frosinone, scatenando un vero e proprio caso. Il tecnico ha rivelato in conferenza stampa di non essere stato coinvolto, insieme al direttore sportivo Castagnini, nell’ingaggio dei nuovi elementi in rosa — eccezione fatta per le sole conferme della scorsa stagione —, lasciando intendere come le ultime mosse siano state guidate direttamente dalla nuova proprietà. L’uscita, forse dettata dall’ingenuità o da un momento di sfogo, ha diviso l’ambiente e la tifoseria tra chi ne difende la trasparenza e chi ne reputa inopportuna la tempistica. Tuttavia, non c’è tempo per le polemiche: la squadra deve subito ritrovare massima concentrazione in vista dell’imminente ed impegnativo esordio in campionato contro la Juventus.
Parallelamente, in casa ciociara si registra il ritorno ufficiale di Alessio Zerbin, acquistato questa volta a titolo definitivo. L’esterno, già protagonista con la maglia giallazzurra in passato, ha espresso grande entusiasmo e maturità per questa nuova avventura, spinto dalle ambizioni del club e dal legame con una piazza che lo ha lanciato ad alti livelli. Zerbin si dichiara pronto a mettere l’esperienza maturata negli ultimi anni al servizio del gruppo, fissando chiaramente l’obiettivo stagionale: il raggiungimento della salvezza.