Le cinque top-news di martedì 15 settembre

1 – ATINA, ATTO SACRILEGO: DISTRUTTA LA STATUA DELLA MADONNA IN VIA CAPO DI CHINA

Ad Atina, un atto sacrilego ha portato alla distruzione della statua della Madonna situata in una piccola grotta lungo via Capo di China. Ad accorgersi del gravissimo episodio è stata una residente della zona che, passando davanti al luogo di culto, ha notato con sconcerto la scultura ridotta in frantumi.
La segnalazione ha fatto scattare immediati controlli: sono stati subito informati il primo cittadino, Piero Volante, e la polizia locale, arrivata tempestivamente sul posto per effettuare i rilievi del caso e ricostruire l’accaduto. Il sindaco ha condannato con fermezza il gesto, definendolo senza mezzi termini «un atto esecrabile e ignobile».
Nel frattempo, i frammenti della statua sono stati con cura recuperati e posti al sicuro per evitarne l’ulteriore danneggiamento o la dispersione. L’amministrazione comunale intende agire con la massima rapidità per restituire il simbolo religioso alla comunità: come ha anticipato l’assessore al centro storico, Quirino Di Paolo, non si vuole perdere tempo e verrà presto incaricato un artista locale per coordinare le delicate operazioni di restauro dell’immagine sacra.

2 – FROSINONE 2027: IL PSI LANCIA IACOVISSI, IL PD INVOCA L’UNITA’ PER EVITARE LA QUARTA SCONFITTA

A Frosinone il Psi ha ufficializzato la candidatura a sindaco di Vincenzo Iacovissi per le comunali del 2027 con i manifesti «Voltiamo pagina», sostenuto da quattro liste. La mossa dei Socialisti, ribadita dal segretario regionale Gian Franco Schietroma, segna una spaccatura nel centrosinistra.
Il presidente del Pd Lazio, Francesco De Angelis, pur rispettando l’indicazione del Psi, invita al dialogo per una scelta condivisa (tra Iacovissi, Angelo Pizzutelli o altri) e per un Campo Largo esteso alla società civile e all’opposizione civica e consiliare alla giunta Mastrangeli.
Le posizioni restano tuttavia distanti: il Pd propone le primarie e una coalizione molto ampia, mentre il Psi rifiuta i gazebo. Sullo sfondo si attende la decisione dell’ex sindaco Michele Marini, pronto a percorrere strade autonome o ad allearsi con il civico Anselmo Pizzutelli in caso di mancata unità.
La storia elettorale recente evidenzia l’impatto delle divisioni: il centrosinistra frusinate viene infatti da tre sconfitte consecutive (2012, 2017 e 2022), avvenute sempre a causa della frammentazione interna. Senza un accordo unitario, in particolare tra Pd e Psi, l’alternativa al centrodestra appare difficile da realizzare, un nodo che ora interroga anche i vertici regionali della coalizione.

3 – COMUNE, TEMPI LUNGHI PER LA… PRESIDENZA

Il Consiglio Comunale di Frosinone si prepara a una seduta entro fine settembre con all’ordine del giorno due progetti strategici per la sosta (parcheggio di via Mària e area ex Agip), il riconoscimento di un debito fuori bilancio e la complessa elezione del presidente dell’aula.
Proprio sulla presidenza si consuma una profonda paralisi politica. Il vicepresidente vicario e facente funzioni Marco Ferrara continua a guidare l’aula solo grazie al no dei sette “dissidenti” di centrodestra che a luglio hanno fatto saltare la nomina di Angelo Pizzutelli (Pd). Dopo tre mesi e mezzo e quattro fumate nere, la maggioranza non ha i numeri per raggiungere la quota necessaria di 17 voti su 33: la spaccatura contrappone i 6 voti per Ferrara (Lista per Frosinone e Mani Libere) agli 11 per Gianpiero Fabrizi (FdI, Lega, Lista Ottaviani, Polo Civico e Identità Frusinate). L’unica alternativa di mediazione potrebbe portare a Carlo Gagliardi (Lista Marzi), ma al momento manca qualsiasi trattativa.
Di fronte al blocco istituzionale e politico, dieci consiglieri hanno presentato un secondo ricorso a Prefettura e Ministero dell’Interno, chiedendo di valutare lo scioglimento dell’assise cittadina.

4 – FROSINONE, VIALE AMERICA LATINA CAOS INGORGHI E PARCHEGGI 

Con la riapertura delle scuole, l’area attorno all’istituto “Ignazio De Luca” in viale dell’America Latina è nuovamente sbarrata dal caos viario, tra lunghe code e parcheggi selvaggi. Una criticità cronica esplosa nel dibattito politico cittadino con le proteste dei consiglieri Giovanni Bortone e Anselmo Pizzutelli. Bortone segnala l’impossibilità per i genitori di accompagnare gli studenti in sicurezza, mentre Pizzutelli riaccende i riflettori su un’opera finora mai realizzata: il parcheggio a servizio del plesso scolastico.
A fare chiarezza sulla vicenda è l’architetto Tonino De Luca, assessore alla fine degli anni Novanta, che ha rispolverato la storia del progetto sottoponendola al sindaco. Già nel 1992 l’Amministrazione Comunale aveva infatti espropriato e saldato per circa 60-65 milioni di lire un terreno di 1.750 metri quadrati a sud della scuola, destinandolo proprio alla sosta dei veicoli. L’intesa originaria stabiliva che i lavori fossero a carico del proprietario della lottizzazione a valle, a fronte di una servitù di passaggio su un’area di proprietà comunale e scolastica. L’ingranaggio urbanistico si è tuttavia bloccato prima dell’avvio del cantiere, lasciando il quartiere del tutto privo di una valvola di sfogo fondamentale per la circolazione.
L’episodio riapre lo scontro sulla gestione delle infrastrutture scolastiche e sulle opere incompiute, mentre i residenti chiedono interventi immediati per sbloccare l’area.

5- FROSINONE, AL VIA I LAVORI PER L’HUB DI INTERSCAMBIO IN VIA TIBURTINA: TRA MOBILITA’ SOSTENIBILI E POLEMICHE SUI PARCHEGGI

Sono avviati a Frosinone i lavori in via Tiburtina per la realizzazione di un hub di interscambio del trasporto pubblico, opera da 1.200 mq inserita nel Pums e finanziata tramite Pnrr e fondi Brt (Bus Rapid Transit). L’obiettivo della giunta comunale è alleggerire il traffico e ridurre le emissioni, creando un “punto di rottura del carico” che consenta ai bus extraurbani della Cotral di fermarsi prima del centro abitato. Qui i pendolari potranno intercettare le navette urbane e la nuova linea Brt per raggiungere il centro o la stazione ferroviaria.
L’infrastruttura nasce dalla modifica di una convenzione approvata sotto la precedente amministrazione Ottaviani, che prevedeva su quell’area un parcheggio per il quartiere e per il plesso scolastico limitrofo. Dal punto di vista strutturale e ambientale, l’opera — realizzata da un privato a scomputo degli oneri — includerà un impianto di illuminazione a Led autonomo e un sistema di drenaggio delle acque piovane con filtri disoleatori contro i residui di idrocarburi.
Non mancano le polemiche politiche: le opposizioni consiliari, tra cui il consigliere Anselmo Pizzutelli, contestano la rinuncia ai posti auto residenziali in una zona ad alta densità abitativa, commerciale e direzionale. Ciononostante, il cantiere punta a segnare un passaggio chiave per la mobilità sostenibile della città.