Le cinque top-news di sabato 26 settembre

1 – IL FUTURO DELLA FARMACEUTICA PASSA DA ANAGNI: SANOFI E REGIONE LAZIO PUNTANO SU RICERCA E MALATTIE RARE

Il futuro delle scienze della vita e dell’industria farmaceutica ha un polo strategico ad Anagni. Durante l’incontro presso lo stabilimento Sanofi — alla presenza del Presidente di Sanofi Italia Marcello Cattani, del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e del Presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo — sono state delineate le prospettive di crescita del sito industriale.
Cattani ha ricordato la solida tradizione dello stabilimento nei liofilizzati e nei liquidi, evidenziando il nuovo orientamento verso la cura delle malattie rare (con un focus su enzimi e patologie da accumulo lisosomiale) e la produzione di vaccini contro l’Haemophilus influenzae. Il sito, che esporta in novanta Paesi, rappresenta un motore chiave per l’occupazione qualificata, l’indotto e l’intero valore aggiunto dell’industria nazionale.
Il Presidente Rocca ha rimarcato la centralità del Lazio nel comparto, sottolineando la necessità di integrare imprese, università e centri di ricerca per fare sistema, valorizzando il lavoro svolto dalle istituzioni regionali nel sostenere gli investimenti.
A conferma della vitalità del settore, il Presidente di Unindustria Biazzo ha evidenziato la continuità degli investimenti, preannunciando un nuovo protocollo d’intesa tra Farmindustria, Regione Lazio e Unindustria volto a semplificare e accelerare le attività di ricerca e sperimentazione nel territorio.

2 – FIDUCIA SUL DL PA E RITORNO DELLE PREFERENZE: COME CAMBIA LA MAPPA POLITICA DELLA CIOCIARIA

L’emendamento al Dl Pubblica Amministrazione punta a riallineare i mandati di presidenti e consiglieri provinciali, prefigurando il ritorno all’elezione diretta e a nuove risorse, pur rimanendo in vigore la legge Delrio dal 2014. Il testo, su cui il governo ha posto la fiducia alla Camera, dovrà essere convertito entro il 6 ottobre. Il voto testante la tenuta della maggioranza precede quello sulla legge elettorale e sulla reintroduzione delle preferenze: un’eventuale crisi da “franchi tiratori” spingerebbe a elezioni anticipate a gennaio, altrimenti si andrebbe a votare in primavera.
L’effetto diretto sulla Provincia di Frosinone è il prolungamento del mandato del presidente Luca Di Stefano fino al marzo 2028, insieme ai 12 consiglieri. L’emendamento sanerebbe la cessazione anticipata della presidenza, a condizione che Di Stefano mantenga la carica di sindaco di Sora.
Lo slittamento e il possibile ritorno delle preferenze stravolgono gli equilibri politici locali, caratterizzati storicamente da spaccature e trasversalismi. Fratelli d’Italia e PD dovranno cercare coesione interna sia per le politiche sia per le imminenti amministrative in 33 Comuni ciociari. Per i potenziali sfidanti alla presidenza della Provincia si impone dunque una totale revisione delle strategie.

3 – STADIO DEL NUOTO DI FROSINONE: SCOPPIA LA GUERRA SULLA GARA D’APPALTO, RICORSO ALL’ANAC PER RIBALTARE L’ESITO

La gestione biennale dello Stadio del Nuoto di Frosinone è al centro di una dura battaglia legale che rischia di bloccare l’attività dell’impianto. La gara d’appalto ha visto la vittoria provvisoria della società romana Gladiators Swim God con 78,23 punti, superando di misura la Bellator Frusino, seconda a quota 74,38. Quest’ultima, guidata dal legale Sonia Santoro, ha presentato un’istanza di autotutela a Comune e Provincia e si è rivolta all’Anac per chiedere l’azzeramento dell’aggiudicazione e il ricalcolo della graduatoria.
L’offensiva si concentra su due nodi procedurali. Il primo riguarda i 7,20 punti assegnati a Gladiators per il “Radicamento nel territorio”: secondo Bellator, la società romana ne sarebbe priva e avrebbe ottenuto il punteggio grazie alla partnership con un soggetto terzo non partecipante, la S.S. Lazio Nuoto. Il disciplinare prevedeva l’azzeramento del punteggio in assenza dei requisiti richiesti; senza quei punti, Gladiators scivolerebbe al secondo posto, consegnando la vittoria a Bellator.
Il secondo fronte contesta l’offerta dell’Asd Swimming Club che, pur arrivata ultima, ha proposto un rialzo del 196% sul canone base di 50.000 euro. Bellator denuncia come la mancata verifica di anomalia da parte della stazione appaltante abbia alterato le formule matematiche a danno dei concorrenti. Le istituzioni si trovano ora a un bivio: correggere i punteggi in autotutela o affrontare un contenzioso dai tempi incerti.

4 – TORNA A RIUNIRSI IL CONSIGLIO COMUNALE DI FROSINONE: ALL’ORDINE DEL GIORNO NUOVA GOVERNANCE, MOBILITÀ E BILANCIO

Il Consiglio comunale di Frosinone torna a riunirsi nella sede di via del Plebiscito. La prima convocazione è fissata per giovedì 1° ottobre 2026 alle 16:30 (seconda convocazione il 2 ottobre alle 18:30). L’atto è stato firmato dal presidente facente funzioni Marco Ferrara a seguito della conferenza dei capigruppo.
L’ordine del giorno prevede passaggi politici e urbanistici di primo piano. Il punto principale riguarda la definizione della governance dell’aula, con l’elezione del nuovo Presidente del Consiglio comunale, dei due vicepresidenti e di due consiglieri segretari.
Ampio spazio sarà dedicato alla mobilità sostenibile nell’ambito del PR Lazio FESR 2021-2027 e del Pums. L’assemblea dovrà esprimersi sull’approvazione di due varianti urbanistiche semplificate per riqualificare e ampliare i parcheggi di interscambio cittadini: gli interventi interesseranno l’area ex Agip di via Licinio Refice e la zona di via Maria.
In chiusura, la seduta affronterà la trattazione di due capitoli finanziari dedicati al riconoscimento di debiti fuori bilancio derivanti da contenziosi legali. Nello specifico, le delibere riguardano il recepimento di sentenze relative a oneri e indennità per ferie non godute e un provvedimento emesso dal Giudice di Pace.

5 – STELLANTIS E STABILIMENTO DI CASSINO: IL 28 OTTOBRE IL VERTICE A TORINO PER SBLOCCARE NUOVI MODELLI E SALVARE L’INDOTTO DEL LAZIO

Il futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino e della filiera dell’automotive del Basso Lazio si deciderà a Torino il 28 ottobre. Durante l’evento Confimprese a Fiuggi, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha annunciato un vertice con il Gruppo automobilistico per ottenere risposte su nuovi modelli e prospettive produttive. La vicepresidente Roberta Angelilli ha sottolineato che l’annuncio rappresenta un segnale di vicinanza all’indotto e alle PMI locali, che dipendono dalle commesse del settore.
L’incontro si inserisce in un clima di forte preoccupazione. Poche ore prima, i sindacati (Fim, Fiom, Uilm, Fismic, UglM, AqcfR) avevano richiesto ufficialmente a Stellantis un confronto sui volumi produttivi e l’assegnazione di nuove lavorazioni negli impianti italiani.
Come rilevato da Mirko Marsella (Fim Cisl), Cassino vive una crisi senza precedenti: i volumi produttivi sono ai minimi storici, con una media di sole 4 giornate di lavoro al mese e un ricorso record agli ammortizzatori sociali. I sindacati accusano il Gruppo di non aver mai assegnato nuovi modelli al sito dalla sua nascita e sollecitano l’anticipazione del piano industriale per Piedimonte San Germano, chiedendo contestualmente interventi straordinari a Governo ed Unione Europea per salvaguardare l’occupazione dell’intero territorio.