Le cinque top-news di lunedì 5 ottobre

1 – FROSINONE, AEROPORTO: LA MOBILITAZIONE DEL BASSO LAZIO PER IL TERZO SCALO REGIONALE

La consultazione pubblica per la VAS del Piano Nazionale Aeroporti 2026-2035 ha registrato una forte mobilitazione del Basso Lazio per candidare l’aeroporto di Frosinone come terzo scalo regionale a supporto di Fiumicino e Ciampino. Le osservazioni al Ministero dell’Ambiente sono state guidate dall’associazione Aparf con un ampio fronte politico e istituzionale: il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli, il consigliere provinciale Gianluca Quadrini, gli onorevoli Massimo Ruspandini e Massimo Milani, oltre al movimento Evoluzione e Libertà (Mirko Greco e Giuseppe Basile), alla Regione Lazio, Anci Lazio, sindacati e imprese.
La candidatura punta sul modello dual-use dello scalo militare “Girolamo Moscardini”, riducendo tempi e costi. Il sito vanta un’eccellente intermodalità: vicino alla A1 e alla ferrovia Roma-Napoli, con la nuova stazione Alta Velocità collegherà Roma Termini in 28 minuti e Fiumicino in meno di 50.
La Ciociaria è quarta provincia in Italia per export nel 2025 e ospita il secondo distretto farmaceutico europeo. Uno scalo cargo integrato darebbe sbocco alle aziende locali, stimando oltre 3 milioni di euro di ricavi annui. Il Masterplan 2026 di Aparf vanta rotte già vagliate da Enac e un solido piano di project financing con prevalenza di capitali privati.

2- FROSINONE STRAPPO DI “IDENTITA’ FRUSINATE”: AUT-AUT A MASTRANGELI PER USCIRE DALLO STALLO

La spaccatura emersa nell’ultimo Consiglio comunale di Frosinone ha spinto la lista “Identità Frusinate” a rompere gli indugi e a lanciare un aut-aut al sindaco Riccardo Mastrangeli. La coordinatrice Ornella Quatrini e il consigliere Christian Alviani chiedono di porre fine a mediazioni e attese, definendo una volta per tutte il perimetro politico della maggioranza.
A quattro mesi dalle dimissioni del presidente del Consiglio Massimiliano Tagliaferri, lo stallo istituzionale viene giudicato inaccettabile: secondo la civica non si tratta di semplici fibrillazioni, ma di una crisi che minaccia l’autorevolezza stessa delle istituzioni. Il gruppo contesta l’atteggiamento ambiguo di chi conserva deleghe di governo pur votando, nei fatti, come l’opposizione.
L’attacco si fa duro anche rispetto alle presunte mire politiche romane di alcuni esponenti della coalizione: la Presidenza del Consiglio – sostengono Quatrini e Alviani – è un ruolo di garanzia e non può essere usata come trofeo o moneta di scambio per dinamiche esterne al territorio. Pur confermando la stima personale verso il sindaco Mastrangeli, “Identità Frusinate” lo sollecita a verificare la fiducia, estromettere chi fa ostruzionismo e assumere i provvedimenti più drastici per ristabilire l’azione di governo a Palazzo Munari.

3 – PRESTITI E CESSIONE DEL QUINTO NEL LAZIO: A SETTEMBRE TASSI IN CALO, MA SALGONO PER I PENSIONATI

A settembre i tassi medi dei prestiti personali nel Lazio tornano a scendere, attestandosi a un Taeg dell’8,38% (-14 punti base su agosto). Per la cessione del quinto l’andamento varia in base alla categoria: il Taeg per i dipendenti pubblici scende al 5,35% (minimo degli ultimi 12 mesi), resta stabile per i dipendenti privati (7,13%) e sale al 7,69% per i pensionati (+27 pb).
Nei prestiti personali la liquidità si conferma la motivazione principale (37,6% delle richieste), seguita da consolidamento (17,5%) e auto usata (17,1%). L’importo medio regionale richiesto è di 10.620 euro con una durata media di 5 anni e 2 mesi. Le cifre più elevate si registrano per il consolidamento (16.759 euro per 6 anni e 6 mesi), mentre a livello provinciale Latina guida per importo medio (14.037 euro) e durata (5 anni e 10 mesi). Frosinone segnala i richiedenti più giovani (42 anni e 5 mesi).
Per la cessione del quinto la richiesta media raddoppia, salendo a 22.021 euro. La maggioranza delle domande proviene dai dipendenti privati (43,5%), ma sono i dipendenti pubblici a richiedere le somme più alte (30.139 euro in media). Su base provinciale, Viterbo registra l’importo medio maggiore (26.737 euro) e l’età media più alta (55 anni), mentre Rieti si distingue per i piani di rimborso più lunghi (9 anni). Frosinone presenta invece gli importi più contenuti (19.615 euro) e i richiedenti più giovani (49 anni e 2 mesi).

4 – CASSINO CENTINAIA DI PERSONE PER L’ADDIO A ANTONIO IAQUANIELLO

Accorato e commosso l’ultimo saluto ad Antonio Iaquaniello, il giovane vigile urbano di 39 anni tragicamente scomparso a causa di un incidente stradale autonomo avvenuto lungo via Casilina Sud, nel territorio di Cassino. La notizia della sua drammatica e improvvisa morte ha gettato nello sconforto e nel dolore più profondo l’intera comunità locale, stringendo in un grandissimo abbraccio la compagna, la piccola e amata figlia Anita e tutti i suoi familiari.
Antonio era un lavoratore stimato, benvoluto e profondamente rispettato da chiunque lo conoscesse, ricordato da tutti come un padre affettuoso e un punto di riferimento solare e generoso. Nella chiesa di San Giovanni Battista a Cassino si sono radunate centinaia di persone, giunte per rendergli l’ultimo omaggio e testimoniare l’affetto di una città intera. All’esterno dell’edificio sacro, una distesa di palloncini rossi e neri ha salutato il suo feretro, toccante tributo alla grande passione calcistica che nutriva per il Milan.
La sua prematura scomparsa lascia un vuoto incolmabile e un ricordo indelebile nel cuore dei colleghi, degli amici e di quanti hanno avuto il privilegio di incrociare il suo cammino, condividendone la vita e le passioni.

5 – TRUFFA ONLINE DELLE VESPA D’EPOCA: DENUNCIATO VENTENNE A FROSINONE

Gli investigatori della Squadra Mobile di Frosinone hanno scoperto una truffa online ai danni di un uomo residente nel Nord Italia, denunciando un ventenne del capoluogo laziale.
La vicenda risale al novembre 2025, quando la vittima ha notato sui social network un annuncio molto vantaggioso per l’acquisto di cinque Piaggio Vespa vintage al prezzo complessivo di 1.300 euro. Dopo aver concordato i dettagli per telefono, l’acquirente ha versato l’intera somma tramite cinque distinti bonifici istantanei (da 400, 250, 250, 150 e 500 euro). Subito dopo aver incassato il denaro, il venditore si è reso irreperibile e i ciclomotori non sono mai stati consegnati.
A seguito della denuncia presentata dalla vittima, la Polizia di Stato ha avviato le indagini risalendo all’utenza telefonica e all’IBAN utilizzati per l’operazione, inizialmente riconducibili ai genitori del ragazzo. Gli approfondimenti degli investigatori hanno però chiarito la dinamica: il giovane ha agito in totale autonomia e all’insaputa della famiglia, usufruendo della SIM del padre per le trattative e del conto della madre per incassare e prelevare i fondi.
Al termine degli accertamenti, il ventenne è stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria per il reato di truffa.