1 – COMUNE: LA SITUAZIONE DI OGGI A PALAZZO MUNARI
Iniziata con un’ampia maggioranza di 22 consiglieri su 33, la consiliatura di Riccardo Mastrangeli a Frosinone è diventata il teatro di un’incessante frammentazione politica. Tra strappi interni al centrodestra, continui cambi di casacca e l’uscita di scena della stessa Lista Mastrangeli, il quadro a Palazzo Munari si presenta oggi estremamente precario.
La coalizione di governo conta teoricamente su 18 voti, compreso quello del primo cittadino. Tuttavia, l’intesa è minata dalle fratture interne: l’ormai consolidato strappo con Forza Italia e l’allontanamento di consiglieri chiave (come Paolo Fanelli di FdI, ormai allineato alle opposizioni) rendono impossibile persino raccogliere i 17 voti necessari per eleggere il presidente del consiglio comunale. A sostenere la giunta restano la Lista per Frosinone (4), la Lista Ottaviani (3), il Polo Civico (3), Fratelli d’Italia (3, ma divisi), la Lega (2) e il gruppo Mani Libere (2).
Sul fronte opposto, le opposizioni sono altrettanto eterogenee. Ai gruppi storici di centrosinistra — Lista Marzi (4), PD(3) e PSI (1) — si affiancano i cosiddetti “dissidenti”, ex esponenti di maggioranza oggi schierati all’opposizione con Forza Italia (2), Un’Altra Frosinone (3) e FutuRa (2). Un equilibrio fragile, dove la tenuta dell’amministrazione è spesso affidata a convergenze d’aula e al senso di responsabilità di singoli consiglieri.
2 – FROSINONE, CENTRODESTRA NEL CAOS: ULTIMATUM DI MASTRANGELI TRA VETI E RISCHIO COMMISSARIAMENTO
La maggioranza di centrodestra al Comune di Frosinone è in piena crisi dopo oltre quattro mesi di stallo politico, innescati dalla mancata elezione del presidente del consiglio comunale. A due giorni dalla scadenza dell’ultimatum fissato dal sindaco Riccardo Mastrangeli, la coalizione appare smarrita e priva di accordo. Se entro venerdì alle 18 non verrà presentato un documento firmato da almeno 17 consiglieri con l’indicazione del candidato alla presidenza, il primo cittadino renderà irrevocabili le proprie dimissioni, portando la città verso il commissariamento e a nuove elezioni nella primavera del 2027.
L’ipotesi principale per la presidenza dell’aula riguarda Gianpiero Fabrizi (Lista Ottaviani), ma la sua candidatura non raccoglie i numeri necessari: Marco Ferrara e Sergio Crescenzi hanno già dichiarato che non lo voteranno, fermando i consensi a quota 15 contro i 17 richiesti. Sullo sfondo pesa una profonda spaccatura politica interna alla coalizione, in particolare tra il sindaco Mastrangeli (Lega) e il suo vice Antonio Scaccia, figura di spicco locale di Futuro Nazionale, il movimento legato a Roberto Vannacci. Con Fratelli d’Italia e Lega intimorite dal peso crescente del partito dell’ex generale e dai veti incrociati sui nomi e sugli assetti di giunta, il centrodestra rischia di chiudere in anticipo una guida della città che durava ininterrottamente dal 2012.
3 – IL POLO CIVICO CALA IL TRIS SUL TAVOLO DELL’AULA CONSILIARE
Il Polo Civico di Frosinone rafforza la propria presenza in Consiglio comunale con l’ingresso del consigliere Christian Alviani, dell’ex assessore Valentina Sementilli e dell’ex commissario di Polizia Gianluca Di Trocchio. Con questo passaggio si scioglie la lista “Identità Frusinate” e la rappresentanza del movimento guidato da Gianfranco Pizzutellisale a tre consiglieri (Alviani affianca Claudio Caparrelli e Andrea Turriziani).
L’operazione incide sugli equilibri della giunta guidata dal sindaco Riccardo Mastrangeli. In passato, Identità Frusinate aveva rivendicato l’assessorato alla Polizia Locale per Di Trocchio; il nuovo peso numerico del Polo Civico potrebbe quindi riaprire le trattative per una maggiore rappresentanza nell’esecutivo cittadino.
Pizzutelli e i tre neoaderenti hanno sottolineato il valore di un progetto civico autonomo e radicato nel territorio. Sul piano politico, il presidente del Polo Civico ha confermato un atteggiamento costruttivo ma indipendente nei confronti dell’amministrazione Mastrangeli e sui futuri nodi d’aula, compresa l’elezione della presidenza del Consiglio: apertura al dialogo per la stabilità della città, senza veti sui nomi ma con valutazione nel merito, ribadendo la piena prontezza del movimento anche nell’ipotesi di un ritorno anticipato alle urne.
4 – STADIO DEL NUOTO: ANCORA INCERTA LA RIPARTURA
Sui social della SS Lazio Nuoto e dello Stadio del Nuoto di Frosinone è stato annunciato l’avvio delle iscrizioni per la riapertura dell’impianto di viale Olimpia, prevista per il 15 ottobre. Tuttavia, l’apertura resta incerta a causa di un intervento dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac).
L’Anac ha aperto un fascicolo in seguito al ricorso presentato dalla Bellator Frusino, giunta seconda nella gara di concessione biennale dell’11 settembre dietro alla Gladiators Swim God per soli 3,85 punti. La Bellator contesta l’attribuzione di 7,20 punti territoriali agli avversari (legati a una partnership con la Lazio Nuoto) e il mancato controllo sull’anomalia delle offerte economically rialzate.
L’Autorità ha raccomandato di congelare la consegna della struttura fino al termine dell’istruttoria, ma l’invito cautelare non è stato seguito e le iscrizioni sono state comunque aperte, lasciando la riapertura appesa a un filo.
5 – ASL FROSINONE, I VENT’ANNI DELLA SICUREZZA
La Asl di Frosinone festeggia i vent’anni delle “Settimane della sicurezza”, un traguardo primato in Italia. Nata da un’idea di Giancarlo Pizzutelli per superare la sola vigilanza repressiva, l’iniziativa promuove una cultura della prevenzione diffusa attraverso la collaborazione tra istituzioni, aziende e scuole.
Nel corso della conferenza stampa di presentazione, la responsabile del servizio Pre.S.A.L., Lucilla Boschero, ha ricordato la crescita del progetto e la partnership storica con Unindustria e Formedil, sottolineando che l’obiettivo “infortuni zero” è raggiungibile formando i giovani prima del loro ingresso nel mondo del lavoro. Il direttore amministrativo Giovannino Rossi ha auspicato un maggiore equilibrio tra prevenzione e sanzioni, evidenziando la necessità di ridurre il divario sul tema tra il nord e il sud della provincia. Luciano Figlioli, responsabile del Dipartimento di Prevenzione, ha confermato il valore strategico della continuità di questo percorso.
I partner d’impresa hanno ribadito l’importanza dell’informazione e delle nuove tecnologie per ridurre i rischi sul lavoro. Riguardo ai dati Inail, la Asl ha precisato la necessità di analizzare a fondo le statistiche, distinguendo tra infortuni aziendali, incidenti stradali in itinere ed eventi verificatisi fuori provincia. Gli eventi si terranno da ottobre a dicembre su tutto il territorio.

