Nasce il primo prestito per la maternità. I volti della campagna sono quelli delle dipendenti.
Un sostegno concreto alle donne che scelgono di diventare madri e alle famiglie che si preparano ad accogliere un figlio. La Banca Popolare del Frusinate presenta “Io Mamma”, un prodotto unico nel suo genere, pensato per accompagnare le future mamme durante la gravidanza e nei primi passi dopo la nascita.
L’iniziativa prevede la possibilità di ottenere un finanziamento fino a 10.000 euro, elevabile a 15.000 euro in caso di parto gemellare, a condizioni particolarmente agevolate: tasso di interesse annuo dell’1%, nessuna spesa accessoria e durata del rimborso fino a dieci anni. È previsto inoltre un periodo di preammortamento di due anni dalla prima erogazione, durante il quale non si pagano rate e non maturano interessi.
Con “Io Mamma”, BPF sceglie di intervenire concretamente su una delle questioni sociali e demografiche più rilevanti del nostro tempo: la denatalità.
Ad aprire la presentazione è stato il presidente della Banca Popolare del Frusinate Fabio Sbianchi, che ha rivolto un ringraziamento particolare all’ex Governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio, presente all’incontro.
«Il diritto di nascere è il più importante che abbiamo, perché senza questo non esiste altro – ha sottolineato Sbianchi –. Noi non siamo la politica, non siamo la Chiesa e non siamo un’associazione: siamo una banca che ama il proprio territorio e vuole dimostrarlo concretamente. Di fronte alla denatalità, invece di attendere, abbiamo preferito fare».
Il presidente ha quindi ribadito la vocazione territoriale dell’iniziativa: «Essere una banca popolare significa aiutare le persone e guardare al futuro delle nostre comunità. Con “Io Mamma” vogliamo contribuire a rimuovere uno degli ostacoli economici alla scelta di avere un figlio, aiutando le famiglie a realizzare l’investimento più prezioso che possa esserci».
ISTAT e gli Stati Generali della Natalità, nel dossier “Volere o potere”, evidenziano come le difficoltà economiche rappresentino uno degli ostacoli che incidono sulla scelta di avere un figlio.
Un fenomeno particolarmente evidente anche in provincia di Frosinone. Nel 2010 nel Frusinate si contavano 4.422 nuovi nati; nel 2025 il numero si è fermato a 2.395, praticamente la metà nell’arco di quindici anni. Un dato ancora più significativo se confrontato con quello dei decessi registrati nello stesso 2025, oltre 5.000.
È stato il direttore generale della Banca Popolare del Frusinate, Domenico Astolfi, a illustrare nel corso dell’incontro un’approfondita analisi del fenomeno della denatalità, partendo dal quadro nazionale per arrivare al Lazio e, soprattutto, alla provincia di Frosinone. L’analisi ha messo in evidenza una dinamica ormai strutturale: meno potenziali genitori, un numero sempre più basso di figli per donna e una maternità progressivamente più tardiva.
«Un Paese dove non si nasce è un Paese senza futuro. – ha affermato Astolfi – I numeri ci dicono che siamo davanti a una trasformazione profonda, che riguarda direttamente anche la nostra provincia. Come banca del territorio non possiamo ignorare ciò che accade intorno a noi: abbiamo cercato di leggere questo cambiamento, individuare un bisogno e intervenire con gli strumenti che sono propri di una banca».
È in questo contesto che nasce “Io Mamma”: non soltanto un nuovo prodotto bancario, ma uno strumento attraverso il quale la Banca Popolare del Frusinate intende offrire una risposta concreta a un bisogno del territorio. La finalità indicata anche nella presentazione è quella di contribuire a ridurre uno degli ostacoli economici alla genitorialità.
Nella fase iniziale il prestito sarà rivolto alle future mamme regolarmente residenti in provincia di Frosinone, indipendentemente dalla cittadinanza. Successivamente l’iniziativa sarà estesa anche alle altre province nelle quali è presente la Banca.
L’erogazione del finanziamento avverrà progressivamente, accompagnando le diverse fasi della gravidanza e della nascita. Una prima somma di 1.000 euro potrà essere erogata a partire dal terzo mese di gravidanza, previa presentazione della certificazione medica; ulteriori 1.000 euro saranno disponibili al quinto mese. Alla nascita, dopo la presentazione del relativo certificato, sarà quindi possibile ottenere l’importo residuo.
Alla presentazione è intervenuto anche il presidente della Provincia di Frosinone Luca Di Stefano, che ha ringraziato la Banca per il coinvolgimento nell’iniziativa. «È un progetto che risponde a un’esigenza reale e sociale del nostro territorio. – ha dichiarato – Chi amministra conosce bene le conseguenze di un progressivo impoverimento demografico delle nostre comunità».
«La Banca Popolare del Frusinate ha dimostrato una grande sensibilità istituzionale e un forte attaccamento al territorio. L’impegno deve essere di tutti e la riflessione sulla denatalità va affrontata a trecentosessanta gradi. Per questo sono fortemente motivato a contribuire alla diffusione di questa iniziativa, che rappresenta un segnale concreto e una visione per il futuro del nostro territorio».
A margine è intervenuto il consigliere della Giunta della Camera di Commercio, Fabio Loreto, che ha evidenziato la sinergia tra l’iniziativa della Banca e l’azione dell’ente camerale a sostegno della genitorialità, a cui l’ente ha dedicato un bando.
Una scelta precisa caratterizzerà anche la campagna di comunicazione dedicata al progetto: nessun personaggio famoso e nessun testimonial. A raccontare “Io Mamma” saranno alcune dipendenti della Banca che sono anche mamme e che hanno scelto volontariamente di prestare il proprio volto all’iniziativa.
Una scelta coerente con lo spirito del progetto: affidare il racconto della maternità a donne che quell’esperienza la conoscono direttamente. La campagna sarà sviluppata attraverso diversi strumenti di comunicazione, dalla cartellonistica stradale a una forte presenza sui social, con l’obiettivo di raggiungere il maggior numero possibile di potenziali beneficiarie.
Banca Popolare del Frusinate
La Banca Popolare del Frusinate nasce nel 1992 e oggi è una realtà solida e profondamente radicata nel territorio. Con dodici filiali, di cui tre a Roma, e oltre cento dipendenti, BPF rappresenta un punto di riferimento per famiglie, imprese e comunità locali. Una banca del territorio che, mantenendo salde le proprie radici, guarda al futuro attraverso innovazione, sostenibilità e nuovi servizi, continuando a sostenere concretamente la crescita economica e sociale delle comunità nelle quali opera.





