1 – MASTRANGELI AZZERA LA GIUNTA E AVVIA IL CONFRONTO
Il sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli, ha azzerato la Giunta revocando le deleghe a tutti gli otto assessori. L’atto mira a favorire una ricomposizione del centrodestra e l’apertura a partiti come Forza Italia, oltre a consentire l’imminente elezione del presidente del Consiglio comunale, carica vacante da oltre quattro mesi. Mastrangeli, attualmente dimissionario (il termine di irrevocabilità scade il 26 ottobre), ha sottolineato la necessità di dare continuità all’azione amministrativa, tutelando i progetti avviati, la riqualificazione del Parco del Fiume Cosa e il completamento delle opere legate ai fondi PNRR ed europei entro la fine del 2026.
Le reazioni politiche non si sono fatte attendere. Il coordinatore regionale di Forza Italia, Claudio Fazzone, ha ribadito che per il suo partito la posizione non cambia: gli “azzurri” restano all’opposizione e rifiutano qualsiasi rientro fino a quando il candidato sindaco rimarrà Mastrangeli.
Da parte di Fratelli d’Italia, il coordinatore regionale Paolo Trancassini si è detto aperto all’unità, ma ha criticato il metodo, ribadendo la richiesta prioritaria di estromettere dalla maggioranza e dall’esecutivo i rappresentanti “vannacciani” della Lista per Frosinone. Trancassini ha inoltre posto una condizione chiara: prima va risolto il nodo politico della Giunta, poi si procederà al voto per la presidenza dell’aula; in caso contrario, i consiglieri di Fratelli d’Italia non parteciperanno alla seduta.
2 – CASSINO AI MINIMI STORICI: STELLANTIS RINVIA A DICEMBRE IL PIANO DI RILANCIO
Il futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino resta appeso al nuovo piano strategico di Maserati, che sarà presentato a dicembre a Modena. Durante il Salone dell’auto di Parigi, l’amministratore delegato Antonio Filosa ha ribadito l’avanzamento del «Piano Italia» — confermando investimenti per un miliardo ad Atessa e la nuova Alfa a Melfi —, ma ha anche ammesso le forti difficoltà di Cassino e Modena, penalizzate dalla mancanza di nuovi prodotti.
I dati evidenziano un vero e proprio crollo produttivo, con un calo del 37,1% nel terzo trimestre 2026. L’impianto di Cassino viaggia ormai a ritmo ridottissimo, lavorando su un solo turno e accumulando continui fermi, con poco più di 50 giorni di attività da inizio anno: il dato peggiore dalla sua nascita.
Da parte loro, i sindacati esprimono forte preoccupazione per i lavoratori della fabbrica e dell’indotto. Davide Sperti, segretario generale della Uilm, ha sottolineato come le rassicurazioni e i continui annunci rincorsi da giugno non bastino più. La richiesta alla multinazionale è di passare dalle parole a fatti concreti e certezze sui nuovi modelli, indispensabili per saturare la capacità produttiva del sito. Tuttavia, considerando i tempi tecnici necessari tra l’annuncio dei piani e la loro reale messa in opera, l’allarme per il futuro dello stabilimento rimane alto.
3 – ASCENSORE INCLINATO, SI PROFILA LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO
L’amministrazione comunale di Frosinone segna il punto di svolta sulla travagliata vicenda dell’ascensore inclinato, opera finanziata dal PNRR per circa 3,5 milioni di euro con l’obiettivo di collegare Frosinone alta e Frosinone bassa. Con la determinazione dirigenziale del 7 ottobre, l’Ente ha affidato un incarico a un legale esterno per verificare i presupposti per la risoluzione del contratto per grave inadempimento o l’eventuale recesso nei confronti dell’impresa esecutrice, la Maspero Elevatori S.p.A.
L’appalto, aggiudicato nel settembre 2023 con un ribasso del 23,63% (per un netto di 2,24 milioni di euro), ha subito continui rallentamenti. Prima l’iter si è incagliato nell’estate 2024 per le pesanti integrazioni richieste dall’Ansfisa relative alle infrastrutture del 2009, imponendo indagini diagnostiche estese fino al 2025. Successivamente, all’inizio del 2026, la gestione operativa è definitivamente precipitata: il direttore dei lavori ha contestato alla società appaltatrice lo stato di degrado del cantiere e il mancato rispetto dell’obbligo di custodia, rassegnando le proprie dimissioni a febbraio.
Per superare la paralisi, Palazzo Munari ha ingaggiato l’avvocato Donato D’Angelo (spesa di circa 29 mila euro). Il legale si occuperà di valutare la documentazione, gestire l’uscita dall’appalto compromesso e assistere il Comune nell’indizione di una nuova procedura di gara per completare l’infrastruttura.
4 – REATI IN CALO IN ITALIA E NEL LAZIO NEL 2025: FROSINONE IN CONTROTENDENZA, LATINA MIGLIORA
Nel 2025 i delitti denunciati in Italia registrano una flessione dopo quattro anni di crescita continua. A livello nazionale, le aree metropolitane e le località turistiche come Milano, Firenze e Roma presentano la più alta densità di reati per 100.000 abitanti, mentre le province di Oristano e Potenza risultano le più sicure.
Nel Lazio, il trend generale è in calo (-5,3% a Roma, -4,6% a Latina), fatta eccezione per la provincia di Frosinone, che segna un incremento dell’1,6% (12.347 reati totali) collocandosi all’87º posto nella classifica nazionale della sicurezza. A Frosinone diminuiscono gli omicidi volontari (azzerati) e gli incendi, ma crescono furti (3.494), truffe e frodi telematiche (1.949) e rapine.
A Latina, i delitti denunciati nel 2025 scendono a 19.782 (-4,6%), confermando riduzioni nei furti (7.638), nelle rapine e nelle lesioni dolose, sebbene si registrino aumenti nelle truffe informatiche (2.627) e persistano criticità legate a incendi boschivi e reati predatori.
5 – GIOVANE ROMANO PRIMA FUGGE, POI RAGGIUNTO SPINTONA GLI AGENTI DELLA POLFER
Un ventenne romano con numerosi precedenti è stato arrestato dalla Polizia Ferroviaria di Frosinone per violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, dopo una sequenza di tentativi di fuga e aggressioni.
L’episodio è iniziato durante un controllo di routine nell’area della stazione: innervositosi alla richiesta dei documenti, il giovane si è dato a una prima fuga a piedi, facendo momentaneamente perdere le proprie tracce. Gli agenti della Polfer lo hanno rintracciato poco dopo a bordo di un treno regionale diretto a Ceccano. Alla vista dei poliziotti, il ragazzo li ha spintonati per scappare di nuovo, ma è stato prontamente bloccato e condotto negli uffici di polizia. Negli uffici il ventenne ha mantenuto un atteggiamento ostile e minaccioso, per poi simulare un malore. L’arrivo dei sanitari del 118 faceva parte di un piano preordinato per tentare un’ulteriore evasione: all’arrivo in ospedale, mentre si trovava sulla barella dell’ambulanza, si è alzato di scatto ed è fuggito nuovamente.
Raggiunto e bloccato definitivamente dagli agenti di scorta, il giovane ha ingaggiato una violenta colluttazione, rivolgendo ai poliziotti persino minacce di morte. L’aggressione ha causato ai poliziotti diversi traumi e lesioni, con prognosi complessivamente superiori ai 20 giorni. Il ragazzo è stato quindi tratto in arresto.

