1 – CRISI A FROSINONE: TRATTATIVE FRENETICHE PER LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO COMUNALE
Dopo otto fumate nere, la maggioranza di centrodestra a Frosinone cerca una via d’uscita alla crisi puntando sull’elezione a presidente del consiglio comunale di Angelo Pizzutelli (capogruppo PD e “consigliere anziano”). L’operazione, proposta dal capogruppo PSI Vincenzo Iacovissi, ha ottenuto il via libera di Lega e Lista Ottaviani con il sindaco Riccardo Mastrangeli e il parlamentare Nicola Ottaviani. Dal punto di vista numerico l’accordo è fattibile (con l’apporto di consiglieri come Armando Papetti), ma restano forti ostacoli politici su entrambi i fronti.
Nel centrodestra, la Lista per Frosinone di Antonio Scaccia pretende che la carica vada a un candidato della coalizione del 2022, avendo già bocciato Carlo Gagliardi e Andrea Turriziani. Nel centrosinistra, i vertici PD temono che l’accordo disorienti l’elettorato, con perplessità anche interne al gruppo (tra cui Fabrizio Cristofari e Norberto Venturi). L’operazione incrocia inoltre la candidatura a sindaco di Iacovissi, voluta da Daniele Leodori.
Il vicepresidente Marco Ferrara fisserà il nuovo consiglio. Un’ennesima fumata nera spingerebbe verso il 26 ottobre, data in cui le dimissioni del sindaco diventeranno irrevocabili, mentre Fratelli d’Italia chiede l’estromissione dei “vannacciani” (legati a Roberto Vannacci) dalla giunta.
2 – PONTECORVO, INCIDENTE MORTALE: INDIVIDUATO IL RESPONSABILE
Gli investigatori hanno ricostruito la dinamica dell’incidente mortale a Pontecorvo grazie ai filmati di videosorveglianza e alle verifiche sul territorio. A investire Rubiel, lavoratore di 36 anni che tornava a casa in bicicletta dopo il lavoro, è stato un ragazzo di 25 anni. Dopo l’impatto con un mezzo pesante, il giovane si è inizialmente allontanato, per poi tornare sul luogo della tragedia pochi minuti dopo a bordo della propria auto e allertare i soccorsi insieme a un passante. Nonostante i tentativi del 118, per il trentaseienne non c’è stato nulla da fare.
Il mattino seguente, il venticinquenne è stato raggiunto dai Carabinieri e condotto in caserma a Pontecorvo dove, assistito dal legale, ha ammesso le proprie responsabilità; è ora denunciato a piede libero per omicidio stradale. Si attende l’esame autoptico per chiarire gli ultimi dettagli.
La tragedia ha profondamente scosso la comunità locale. Il sindaco Anselmo Rotondo e l’opposizione avevano rivolto un accorato appello al responsabile affinché si costituisse. La comunità bengalese e gli amici della vittima si sono riuniti in preghiera nella moschea di via Molino, in un momento di cordoglio a cui ha partecipato anche il primo cittadino.
3 – MORTI SUL LAVORO IN AUMENTO NEL 2026: FROSINONE E RIETI MAGLIA NERA NEL LAZIO
Nei primi otto mesi del 2026, la geografia degli infortuni mortali sul lavoro nel Lazio evidenzia forti differenze territoriali. Frosinone registra l’incidenza più elevata della regione con 6 decessi in occasione di lavoro e un indice di 34,1 per milione di occupati (in aumento rispetto ai 5 casi e 28,5 del 2025). Segue Rieti con 2 vittime e un’incidenza di 33,9,Nei primi otto mesi del 2026, l’Italia registra un aumento delle morti sul lavoro e degli infortuni complessivi. I decessi a livello nazionale salgono a 701 (+2,9% rispetto allo stesso periodo del 2025), suddivisi tra 504 incidenti sul posto di lavoro (+2,2%) e 197 in itinere (+4,8%). Parallelamente, le denunce di infortunio aumentano del 5,4%, superando quota 404 mila. Il settore delle costruzioni si conferma il più colpito dalle vittime mortali (83 casi), seguito da trasporti (68) e manifatturiero (62), mentre quest’ultimo guida la classifica delle denunce totali di infortunio con oltre 46 mila casi.
Nel Lazio la situazione appare eterogenea, ma evidenzia forti criticità territoriali legate all’indice di incidenza (morti per milione di occupati). Frosinone detiene il dato più alto della regione con 6 vittime e un’incidenza di 34,1, in crescita rispetto al 2025. Segue da vicino Rieti, con un’incidenza di 33,9 (2 vittime contro lo zero dell’anno precedente). Anche Latina supera la media nazionale (20,9) registrando 5 decessi e un’incidenza di 23,1.
Roma conta il maggior numero assoluto di vittime (24, in aumento dalle 19 del 2025), ma la sua incidenza (13,0) rimane al di sotto della media italiana grazie all’elevata concentrazione di occupati. Viterbo è l’unica provincia laziale a mostrare un miglioramento, scendendo a 2 decessi e riducendo l’indice a 15,9. Il quadro complessivo conferma come la pressione infortunistica colpisca con maggiore intensità le province minori della regione.
4 – AGRI FEST A FROSINONE: ECCELLENZE A KM ZERO, TRADIZIONE E SFIDE PER IL FUTURO DEL TERRITORIO
Si è svolto alla villa comunale di Frosinone l’Agri Fest, un festival dedicato all’agricoltura e alle eccellenze agroalimentari a chilometro zero della Ciociaria e del Lazio. Ideato dall’associazione Frosinone Tricolore guidata da Pierluigi Passeri, l’evento ha visto la partecipazione di dieci aziende territoriali con stand, degustazioni e riscoperta degli antichi sapori, avvalendosi della collaborazione di partner come Slow Food e Dolcemascolo, che ha curato un banco d’assaggio con prodotti da forno e panettoni artigianali locali.
L’iniziativa ha sottolineato il ruolo di Frosinone come punto d’incontro tra agricoltura e stakeholders, evidenziando le opportunità di lavoro nel settore sostenute dal sindaco Riccardo Mastrangeli e da Riccardo Del Brocco.
All’evento è intervenuto anche l’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini, che ha evidenziato l’esigenza di una programmazione per Reperire nuovi mercati. Righini ha posto l’accento sul paradosso di import-export in Italia, citando le misure del ddl “Coltivaitalia” per la filiera carne “vacca-vitello” (con 300 milioni di euro stanziati) e la sfida di recuperare circa 300.000 uliveti abbandonati nel Lazio. L’obiettivo è contrastare l’importazione di prodotti privi degli standard di qualità italiani e garantire maggiori tutele per i produttori del territorio.
5 – FESTA DELLE MATRICOLE 2026: L’UNIVERSITÀ DI CASSINO ACCOGLIE OLTRE 2.000 STUDENTI
La Festa delle Matricole 2026 dell’Università degli Studi di Cassino, svoltasi al Palazzo degli Studi del Campus Folcara, ha registrato uno straordinario successo con oltre 2.000 immatricolati, a fronte di un aumento delle iscrizioni stimato ad almeno il 10%. L’evento si è confermato una tappa fondamentale per l’orientamento e l’integrazione. Durante la giornata è stato presentato il potenziato Servizio di Tutorato curato dai ragazzi POT: un pilastro strategico che prevede l’affiancamento continuo agli studenti da parte di docenti e colleghi delle lauree magistrali per supportarne la didattica e il metodo di studio.
Per sostenere queste attività, è stata inaugurata una moderna aula studio multifunzionale, che ospita la sede operativa del desk di Tutorato e un laboratorio condiviso destinato agli studenti del Cudir (Centro Universitario per la Disabilità, l’Inclusione e la Ricerca), impegnati nella redazione del giornalino studentesco.
L’iniziativa ha messo in luce la forte vocazione internazionale dell’ateneo, con la partecipazione di numerosi studenti stranieri coinvolti in momenti di scambio multiculturale dal Centro Linguistico di Ateneo. L’offerta di campus è stata arricchita dalle attività del Centro Teatrale e del Centro Sportivo, affiancate da desk informativi dedicati alle segreterie didattiche, ai servizi bibliotecari, al Centro Rapporti Internazionali per l’Erasmus e al Centro Antiviolenza.


