1 – FROSINONE, LA CRISI POLITICA ALLA RESA DEI CONTI: TUTTI I NODI DELLE ALLEANZE
Il quadro politico al Comune di Frosinone è in piena tempesta in vista dei decisivi passaggi di oggi e delle prossime amministrative.
Nel centrodestra la situazione è al limite del collasso: saltati gli schemi tradizionali, il sindaco Riccardo Mastrangeli — che ha azzerato la giunta e potrebbe ritirare le dimissioni — si trova di fronte a un ultimatum. Fratelli d’Italia esige l’esclusione dei “vannacciani” della Lista per Frosinone (guidata da Antonio Scaccia), mentre Forza Italia ribadisce il no alla ricandidatura di Mastrangeli per il 2027. A complicare il quadro si aggiunge la mancanza dei numeri in aula per eleggere il presidente del consiglio comunale.
Sul fronte opposto, il centrosinistra ha trovato un’intesa spinta dalle strategie regionali del segretario Pd Daniele Leodori: l’accordo indica come candidato sindaco Vincenzo Iacovissi (Psi), portando al passo di lato di Angelo Pizzutelli. Resta l’incognita del M5S, non ancora formalmente alleato, mentre si profilano scissioni e manovre civiche, come la probabile candidatura di Anselmo Pizzutelli sostenuto dall’ex sindaco Michele Marini e dal dissidente democratico Norberto Venturi.
Sullo sfondo resta un nodo cruciale: l’incapacità dei partiti di superare le fratture locali ripercuotendo sui territori le logiche e i posizionamenti delle candidature nazionali e regionali.
2 – FROSINONE, DOMANI IL GIORNO DECISIVO PER MASTRANGELI
Al Comune di Frosinone la situazione è di totale incertezza: scade a mezzanotte del 26 ottobre il termine di 20 giorni entro cui il sindaco Riccardo Mastrangeli deve confermare o ritirare le sue dimissioni. La conferma comporterebbe il commissariamento del Comune. Contestualmente, si terrà la seduta per cercare di eleggere il presidente del Consiglio comunale dopo otto tentativi falliti.
Nonostante un vertice tra Forza Italia (all’opposizione) e il gruppo FutuRa, il coordinatore regionale azzurro Claudio Fazzone ha ribadito che FI non intende ricucire i rapporti con l’attuale gestione politica e sosterrà un nuovo centrodestra solo senza Mastrangeli ricandidato a sindaco. Fazzone ha però aperto alla possibilità che i consiglieri Pasquale Cirillo,Maurizio Scaccia, Giovambattista Martino e Teresa Petricca votino un presidente d’aula di proprio gradimento, come Paolo Fanelli.
Nel frattempo, la maggioranza resta spaccata, anche a causa del veto di Fratelli d’Italia sulla lista di Antonio Scaccia. Se Mastrangeli ritirerà le dimissioni, dovrà affrontare il nodo dell’azzeramento della giunta.
3 – NEXUS, VERSO IL DAY-2: GRANDI NOMI DELLA POLITICA E DELL’INDUSTRIA A CONFRONTO SUL RILANCIO DEL TERRITORIO
È in via di definizione il programma del Day-2 di Nexus, la manifestazione promossa da Regione Lazio, Camera di Commercio Frosinone-Latina, Provincia e Comune di Latina, organizzata da Ciociaria Oggi e Latina Oggi. L’evento farà da ponte tra Latina e Fiuggi per unire innovatori e politica attorno allo sviluppo del territorio.
Al centro dei lavori del 6 novembre ci saranno quattro assi strategici: farmaceutica, agroalimentare, turismo e il rapporto tra il Centenario di Latina e le infrastrutture. Sul tema della farmaceutica si confronteranno il Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, la Vicepresidente della Regione Roberta Angelilli, l’ex ministra Beatrice Lorenzin, il presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo e i manager del settore.
Per l’agroalimentare interverranno l’assessore regionale Giancarlo Righini, l’ex ministro Stefano Patuanelli, il presidente di Coldiretti Lazio David Granieri e l’AD di Arsial Massimiliano Raffa. Sul turismo si confronteranno Gianluca Caramanna, l’eurodeputato Nicola Procaccini, Claudio Fazzone e la presidente ENIT Ivana Jelinic. Ricco anche il panel su Centenario e infrastrutture con Claudio Durigon e Nicola Calandrini. Tra le presenze spicca l’intervista a Francesco Boccia.
Iscrizioni aperte su progettonexus.com.
4 – CRISI STELLANTIS A CASSINO: IL VERTICE REGIONALE NON BASTA, SERVE UN PIANO URGENTE PER LE IMPRESE
Il segretario generale Uilm Frosinone, Gennaro D’Avino, evidenzia che l’annuncio sulla mission del sito e l’ufficializzazione del confronto su Maserati e sui nuovi modelli non bastano a rassicurare un settore al collasso. La preoccupazione principale riguarda l’indotto, che non può attendere senza risposte su commesse, produzione e tenuta occupazionale. La Uilm chiede l’immediata attivazione dei cinque punti programmatici già consegnati alla Regione Lazio, sollecitando un piano d’intervento urgente per tutelare imprese e famiglie.
La situazione dell’indotto industriale è infatti drammatica: la mancanza di commesse costringe le aziende a vivere alla giornata, riaccendendo i macchinari solo per brevi periodi. I pochi giorni lavorativi mensili riducono drasticamente i salari, deprimendo il potere d’acquisto e mettendo in crisi l’intero commercio locale. Senza un rilancio tangibile e tempi certi, il rischio è la perdita irreversibile di un fondamentale patrimonio produttivo ed economico per il territorio.
Dal punto di vista tattico, i giallazzurri confermeranno il 4-2-3-1, basato su intensità e coraggio. Eccezion fatta per l’infortunato Grillitsch, la novità nell’undici titolare sarà il rientro di Calvani al centro della difesa al fianco di uno tra Cittadini e Monterisi, davanti a Palmisani e tra Oyono e Bracaglia. A centrocampo agiranno Masini e Calò, con Schmid, Ghedjemis e Kvernadze a supporto di Raimondo, capocannoniere del campionato. Il Frosinone si presenta a Bergamo pronto a giocarsi la partita a viso aperto.


