Le cinque top-news di mercoledì 28 ottobre

1 – CONSIGLIO COMUNALE TRA LOTTA E GOVERNO: LA SPINTA TRASVERSALE PER PAOLO FANELLI

Al nono tentativo, il Consiglio comunale di Frosinone ha eletto Paolo Fanelli come nuovo Presidente dell’aula con 24 voti a favore, raggiunti all’unanimità dei presenti grazie a un accordo trasversale. Nonostante il sindaco Riccardo Mastrangeli sostenesse la necessità di una figura interna alla maggioranza di centrodestra, l’elezione è arrivata grazie al sostegno sia della maggioranza sia di forze dell’opposizione.
Fanelli, appartenente a Fratelli d’Italia ma da tempo critico verso la giunta (su bilancio, BRT e parcheggi), ha ottenuto il gradimento compatto di chi ha partecipato al voto, compresi gli esponenti di Forza Italia (all’opposizione), la Lista Marzi e il gruppo FutuRa. Diversa la scelta di altri consiglieri di opposizione (PD e Un’Altra Frosinone), che non hanno ritirato la scheda pur esprimendo stima personale, mentre si sono registrate 5 assenze.
L’accordo sulla presidenza rappresenta un chiaro punto di svolta: dopo il recente azzeramento della giunta da parte di Mastrangeli, l’elezione evita la fine anticipata della consiliatura e blinda gli ultimi otto mesi di mandato. Restano tuttavia aperte le incognite sulle future dinamiche politiche, sugli equilibri in giunta e sulle posizioni dei singoli gruppi in un’aula che si conferma “di lotta e di governo”.

2 – FROSINONE, DOPO L’ELEZIONE DEL PRESIDENTE  L’OPPOSIZIONE ATTACCA

A Frosinone la crisi politica a Palazzo Munari è ufficialmente congelata, ma la tregua armata raggiunta fa esplodere la polemica. Dopo sei mesi di paralisi istituzionale e veti incrociati, la situazione si è sbloccata alla nona chiamata con l’elezione di Paolo Fanelli a presidente del Consiglio comunale e il contestuale ritiro delle dimissioni del sindaco Riccardo Mastrangeli. Un riassetto che consente alla maggioranza di arrivare alla scadenza naturale della consiliatura,scatenando la dura reazione delle opposizioni.
Per Vincenzo Iacovissi (centrosinistra) si tratta di un accordo basato sulla mera “realpolitik” e sulla conservazione del potere, con una città ferma al palo. Il campo progressista, sottolinea Iacovissi, guarda già alle prossime elezioni per costruire un’alternativa con i cittadini.
Duro anche l’attacco di Anselmo Pizzutelli, capogruppo di “Un’Altra Frosinone”. Pur stimando Fanelli, Pizzutellidenuncia l’ipocrisia di parte dell’opposizione che ha soccorso Mastrangeli e motiva l’astensione del suo gruppo. Per l’esponente civico, l’aula ha rivelato trasformismi degni dei classici di Giuseppe Giusti. Ora il sindaco non ha più alibi:dovrà sbloccare le opere incompiute e gestire i 43 milioni di fondi tra PNRR e FESR. La crisi è congelata, ma la campagna elettorale è già iniziata.

3 – FROSINONE E LATINA, 600.000 EURO A COMUNI E IMPRESE PER RILANCIO LOCALE E VIDEOSORVEGLIANZA

La Giunta della Camera di Commercio Frosinone Latina ha approvato due nuovi bandi per complessivi 600.000 euro,destinati a sostenere lo sviluppo economico locale e la sicurezza delle imprese nelle province di Frosinone e Latina. Come evidenziato dal presidente Giovanni Acampora, l’iniziativa mira a rafforzare la sinergia tra istituzioni e tessuto imprenditoriale.
Delle risorse complessive, 400.000 euro sono riservati ai Comuni per progetti di promozione economica di rilevanza provinciale o superiore, volti a valorizzare le filiere e le identità territoriali (escludendo eventi di carattere religioso,ricreativo o benefico). Le proposte dovranno essere condivise da almeno due organizzazioni imprenditoriali. I contributi per gli enti locali variano in base al numero di imprese registrate sul territorio: 5.000 euro per Comuni fino a 499 imprese,15.000 euro tra 500 e 1.500 imprese, e 25.000 euro sopra le 1.500 imprese, a cui può aggiungersi un bonus di 5.000 euro per interventi a tutela del commercio di prossimità. Il contributo coprirà fino al 50% delle spese ammissibili, con una soglia minima di investimento pari a 10.000 euro.
I restanti 200.000 euro finanzieranno invece gli investimenti delle MPMI in sistemi di videosorveglianza e protezione. Le domande per i Comuni possono essere inviate via PEC fino al 26 febbraio 2027, con assegnazione a sportello fino a esaurimento fondi e conclusione dei progetti entro il 24 maggio 2027.

4 – LAZIO PRIMO PER DONNE MANAGER, MA NEI VERTICI RESTA IL DIVARIO DI GENERE

Alla sesta edizione del Premio Minerva (promosso da Unindustria e Federmanager Roma) si è fatto il punto sulla parità di genere. Il Lazio si conferma prima regione italiana per presenza femminile nei vertici aziendali privati: nel 2024 conta 6.450 donne dirigente (il 28,7% del totale regionale contro il 22,7% nazionale), con Roma che ne concentra il 96%.Anche il tasso di occupazione femminile laziale (57,9%) supera la media italiana (54,8%).
Tuttavia, il divario ai vertici e nei cda resta marcato. Nel Lazio il 69,8% delle imprese non ha donne nei cda e a livello nazionale il divario retributivo tra dirigenti uomini e donne raggiunge il 30,8%. Durante l’evento, con gli interventi di Simona Renata Baldassarre, Valeria Baglio e Paola Severino, il presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo ha evidenziato come la parità sia una leva strategica per l’innovazione, mentre Antonio Amato (Federmanager Roma) ha sottolineato gli ostacoli nei ruoli decisionali.
L’iniziativa ha premiato imprese virtuose (Leonardo, AbbVie, Enel Italia, FiberCop, Philip Morris Italia, Unilever Italia e Self Garden), cinque donne manager (Stefania Cinque, Loretana Cortis, Maria Enrica Danese, Carmen Milena Antonella Lerario, Angela Natale) e quattro giovani talenti (Giovanni Di Filippo, Martina Gissi, Giulia Rossi, Aurora Ventriglia).

5 – VERSO FROSINONE-LECCE: TRA CONFERME E ACCIACCHI, LE POSSIBILI SCELTE DI ALVINI

Il Frosinone si prepara a ospitare domani alle 18:30 il Lecce allo stadio “Benito Stirpe”, nel secondo impegno di un tour de force di tre gare in otto giorni (seguito a breve dal match casalingo contro il Torino). Nonostante i ritmi serrati, il tecnico Massimiliano Alvini ha escluso l’idea di un vero e proprio turnover, preferendo optare per scelte mirate basate sulla condizione fisica.
La formazione titolare vista a Bergamo potrebbe essere confermata in gran parte, ma restano alcuni nodi da sciogliere legati alle energie spese nell’ultimo turno. In particolare, lo staff valuterà le condizioni di Giorgio Cittadini (uscito per un affaticamento), di Gabriele Calvani (vittima di crampi) e dell’esterno Fares Ghedjemis, autore di tre assist ma molto provato.
A oggi sono sette le maglie virtualmente assegnate: in campo dovrebbero esserci Palmisani tra i pali, Oyono in difesa,Calò, Masini e Schmid a centrocampo, con Raimondo e Kvernadze in attacco. Restano quattro ballottaggi aperti per completare l’undici iniziale: la coppia centrale di difesa (tra Monterisi, Cittadini e Calvani), la corsia mancina difensiva (Bracaglia insidiato da Terzic) e l’esterno offensivo destro, dove Fini è pronto a sostituire Ghedjemis in caso di necessità.