Il TAR del Lazio (sezione di Latina) ha accolto il ricorso della Bellator Frusino SSD, annullando l’affidamento della gestione della piscina comunale di viale Mazzini a Frosinone alla ASD Swimming Club e dichiarando inefficace il relativo contratto.
La decisione nasce da un vizio cruciale nell’offerta dell’aggiudicataria: la società aveva previsto di subappaltare la scuola nuoto. Secondo i giudici, mentre il disciplinare ammetteva il subappalto per servizi accessori (come pulizie, bar o vigilanza), il capitolato vietava l’esternalizzazione dell’attività natatoria principale, che costituisce il nucleo essenziale della concessione.
Il Tribunale ha invece respinto le contestazioni sulla metodologia di valutazione delle offerte tecniche e ha dichiarato inammissibili sia il ricorso incidentale della Swimming Club sia l’intervento della terza classificata, la SSD Frosinone Pallanuoto.
Il Comune e la Provincia di Frosinone sono stati condannati in solido al pagamento di 5.000 euro di spese legali, oltre agli accessori di legge. La sentenza comporta la decadenza dell’aggiudicazione, ma la Swimming Club potrà ricorrere al Consiglio di Stato. Nell’immediato, per gli utenti dell’impianto non ci saranno variazioni: la struttura proseguirà le attività sotto la condotta dell’attuale gestore, in attesa delle successive determinazioni dell’amministrazione comunale.


