Le cinque top-news di mercoledì 4 novembre

1 – GIUNTA FROSINONE, L’ULTIMO TASSELLO: MASTRANGELI VERSO IL COMPLETAMENTO DELL’ESECUTIVO

Il sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli, si appresta a completare la giunta a tre mesi dall’inizio della “vacatio” per le deleghe alla Polizia municipale. In pole position per l’assessorato resta Gianluca Di Trocchio del Polo Civico, sebbene sulla stessa casella punti anche Sergio Crescenzi (Mani Libere). Mastrangeli ha superato la recente crisi politica blindando la consiliatura attraverso un patto di fedeltà siglato sul modello del centrodestra di governo (guidato dai vertici di Fratelli d’Italia e Lega), che esclude la formazione legata a Roberto Vannacci e tiene Forza Italia all’opposizione.
Per bilanciare gli equilibri tra i gruppi consiliari, il primo cittadino valuta anche il riassetto delle deleghe ai consiglieri comunali, utile a definire i rapporti con esponenti come Marco Ferrara o con l’opposizione di Domenico Marzi e Carlo Gagliardi.
Con i numeri in aula ormai al sicuro per i prossimi appuntamenti sui bilanci e sotto la presidenza del neo eletto Paolo Fanelli, Mastrangeli si trova in una posizione di maggiore forza politica. La partita rimane comunque aperta in vista delle elezioni del 2027, tra dinamiche locali e accordi regionali coordinati dai dirigenti nazionali come Paolo Trancassini e Claudio Durigon.

2 – ANSELMO PIZZUTELLI: “NON E’ CAMBIATO NULLA”

Anselmo Pizzutelli, capogruppo di Un’Altra Frosinone e primo dei “dissidenti” dell’Amministrazione Mastrangeli,traccia un bilancio critico dell’attuale scenario politico locale, proponendosi come possibile candidato sindaco nel 2027 alla guida di una coalizione civica.
Secondo Pizzutelli, nonostante le recenti tensioni, prevale la logica del Gattopardo: «cambiare tutto affinché nulla cambi». La maggioranza, pur essendosi trovata a rischio nei mesi scorsi, è riuscita a salvarsi e a mantenere invariata la giunta grazie al sostegno decisivo di esponenti dell’opposizione. Il punto di svolta si è verificato con la votazione per il presidente del consiglio comunale, in cui pezzi della minoranza hanno fatto da «stampella e salvagente» al sindaco Mastrangeli. Pizzutelli giudica tardivi e incoerenti i tentativi di smarcamento emersi subito dopo il voto, citando anche Manzoni sulla mancanza di coraggio e coerenza, e ritiene controproducente la fretta con cui parte dell’opposizione ha provato a compattarsi su una candidatura alternativa.
Rivendicando la totale coerenza di Un’Altra Frosinone, Pizzutelli archivia il “teatrino dell’ipocrisia” del mese passato e invita a riportare il dibattito sui problemi reali e concreti dei cittadini: trasporto pubblico locale, BRT,  gestione dei rifiuti, parcheggi, decoro urbano e crisi del commercio.

3 – STANGATA SULLA SUPER ECO: ARRIVA L’INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER IL COLOSSO DEI RIFIUTI

La Prefettura di Frosinone ha notificato un’informativa antimafia interdittiva a carico della Super Eco S.r.l., azienda con sede a Cassino guidata da Carlo Ciummo e attiva nella gestione dei rifiuti. La notizia, tenuta fino ad ora riservata, non è stata comunicata tempestivamente alle amministrazioni coinvolte. L’azienda, nata dalla Ego Eco dello storico patron Vittorio Ciummo, gestisce la nettezza urbana in diversi comuni del Lazio, della Campania e della Sicilia.
I titolari sono stati in passato al centro di varie inchieste sugli appalti pubblici, inclusa una condotta dalla DDA. Il provvedimento interessa molti municipi delle province di Frosinone e Latina — tra cui Terracina e Ventotene — oltre a centri dell’isola d’Ischia come Forio, Lacco Ameno e Serrara Fontana.
I sindaci dei territori coinvolti, tra cui il primo cittadino di Terracina Francesco Giannetti, si stanno consultando per individuare le procedure da adottare per garantire il rispetto della legge, tutelare i posti di lavoro ed evitare l’interruzione di un servizio essenziale.
Sulla vicenda è intervenuta la deputata Ilaria Fontana (M5S), che ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’Interno. Fontana ha chiesto chiarimenti sui controlli effettuati e sollecitato misure straordinarie a tutela dei livelli occupazionali e della continuità del servizio, ribadendo che la legalità non deve penalizzare lavoratori e cittadini.

4 – DA DOMANI AL VIA NEXUS: DUE GIORNI DI CONFRONTO TRA ECONOMIA, INNOVAZIONE E TERRITORIO

Al Teatro D’Annunzio di Latina prende il via NEXUS – Visioni e strategie di sviluppo del territorio, la due giorni organizzata dalle testate Latina Oggi e Ciociaria Oggi per fare il punto sul futuro e sull’economia del Lazio meridionale. L’evento mette in rete istituzioni, imprese e giovani per delineare le priorità di crescita dell’area pontina e ciociara. La prima giornata si apre con i saluti del sindaco Matilde Celentano, del prefetto Vittoria Ciaramella, di Giovanni Acampora, Federico Carnevale e Valerio Tallini. Segue l’intervento di Giovanni Malagò, intervistato da Gianluca Atlante e Nunzia De Girolamo. La sessione Nexus Future dà voce a Daniele Perito, Massimo Chiriatti, Massimo Temporelli, Alessandro Tommasi, Isabella Carpineti, Benedetta Giannini, Antonio Baldassarra, Luca Romano,Marco Merolla, Manuela Nicolosi e Fabiana Romano. La seconda giornata prevede quattro panel tematici: si parte dal turismo con l’intervista al viceministro Edmondo Cirielli (condotta da Nunzia De Girolamo), per proseguire con la farmaceutica e l’intervento di Marcello Gemmato. Nel pomeriggio focus sull’agroalimentare con gli interventi del ministro Paolo Zangrillo, intervistato da Gian Marco Chiocci, e del senatore Francesco Boccia, intervistato da Tonj Ortoleva e Corrado Trento. In chiusura il dibattito sulle infrastrutture.

5 – STELLANTIS: LE LINEE RIPARTONO, MA CON IL CONTAGOCCE

Lo stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano affronta una ripartenza estremamente lenta e incerta dopo un ottobre con soli tre giorni di lavoro. La produzione riprende con numeri minimi: una cinquantina di operai sulla linea Alfa Romeo (Giulia e Stelvio) per realizzare appena 8-10 auto al giorno lavorate a mano, oltre al possibile e breve riavvio di tre giorni per la Maserati con 400 addetti.
La crisi colpisce duramente l’intero indotto. Emblematico è il caso della Tiberina (105 dipendenti), che ha attivato i contratti di solidarietà fino al 2027 in assenza di notizie sui futuri ordini di Stellantis. Nei primi nove mesi del 2026 la produzione a Cassino è crollata del 37,1% rispetto al 2025 (8.897 vetture), mettendo a rischio circa 2.500 lavoratori e il 70% delle imprese metalmeccaniche collegate.
I sindacati chiedono con urgenza risposte chiare alla multinazionale e un intervento istituzionale immediato per tutelare il tessuto industriale locale. Nonostante le rassicurazioni della Regione Lazio su un futuro progetto di rilancio, il 2026 rischia di chiudersi come l’anno peggiore nella storia del sito. L’unica speranza resta legata alla data del 10 dicembre,termine previsto per la presentazione del nuovo piano industriale Maserati.